Cassazione Penale, Sentenza n. 32354/2023 del 26/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso impugnava l'ordinanza del 28/10/2022 con cui il GIP aveva rigettato la richiesta, formulata in opposizione al decreto penale di condanna, di applicazione della pena nella forma sostitutiva del lavoro di pubblica utilità (art.186, comma 9-bis C.d.S.) e aveva dichiarato esecutivo il decreto penale che infliggeva ammenda di euro 7.500 per il reato previsto dall'art.187, commi 1 e 8 C.d.S. La difesa denunciava (i) carenza di motivazione rispetto alla richiesta principale di conversione della sanzione in lavoro di pubblica utilità e (ii) violazione di legge perché, una volta respinta la richiesta di applicazione di pena formulata in sede di opposizione, il GIP avrebbe dovuto disporre il procedimento con decreto di giudizio immediato ai sensi delle norme sul procedimento successivo all'opposizione, anziché dichiarare esecutivo il decreto penale e privare l'imputato del contraddittorio.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha qualificato il provvedimento impugnato come abnorme nella parte in cui dichiarava esecutivo il decreto penale nonostante fosse stato proposto atto di opposizione. La Corte ha ricordato che l'opposizione trasforma il decreto penale in presupposto per l'introduzione di un giudizio autonono e che, se la richiesta concordata di applicazione della pena non viene accolta, il GIP deve adottare il decreto di giudizio immediato (richiamando l'art.464 cod. proc. pen. e giurisprudenza consolidata), non dichiarare esecutivo il decreto. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata e la trasmissione degli atti all'Ufficio GIP del Tribunale di Velletri per il prosieguo, incluso il riesame della richiesta di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità.
Norme richiamate
art.187 Codice della Strada
Norma sostanziale del reato contestato: il decreto penale di condanna era stato emesso per la contravvenzione prevista da tale articolo (commi 1 e 8).
art.186 comma 9-bis Codice della Strada
Norma che disciplina la possibilità di sostituire la pena pecuniaria con la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità; la difesa aveva chiesto tale conversione nell'opposizione.
art.461 comma 3 cod. proc. pen.
Norma citata quale base del ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del GIP (riguarda il rimedio in Cassazione per i provvedimenti cautelari o decisori indicati dal codice).
art.464 cod. proc. pen. (comma terzo richiamato)
Interpretato dalla Corte nel senso che, una volta proposta opposizione al decreto penale, il decreto è revocato "ex nunc" e il giudice che procede deve emettere il decreto di giudizio immediato (o altro giudizio previsto), anziché dichiarare esecutivo il decreto penale.
Massime di principio
- L'opposizione al decreto penale trasforma il decreto in mero presupposto per l'avvio di un giudizio autonomo: il giudice non può dichiararlo esecutivo mentre l'opposizione è pendente.
- Se in sede di opposizione viene proposta un'applicazione concordata della pena (es. conversione in lavoro di pubblica utilità) e tale richiesta non è accolta, il giudice deve emettere il decreto di giudizio immediato previsto dal codice (art.464 c.p.p.) e avviare il relativo procedimento, non pronunciare la definitività del decreto penale.
- Dichiarare esecutivo un decreto penale nonostante l'esistenza di opposizione è un atto abnorme che viola il diritto al contraddittorio e può essere annullato in sede di legittimità; la Corte può disporre annullamento senza rinvio e rinvio degli atti all'ufficio competente per il corretto prosieguo.
- Nelle opposizioni a decreto penale è necessario che il giudice motivi adeguatamente il rigetto di richieste incidenti sul rito (come la richiesta di applicazione di pena o di misure alternative), poiché tali valutazioni incidono direttamente sul diritto dell'imputato al processo.
- In casi analoghi, la difesa può ottenere la tutela rimediale in Cassazione contestando sia la mancata motivazione sia l'adozione di provvedimenti che rendono inefficace l'opposizione; la giurisprudenza consolidata sostiene il principio per cui il mancato accoglimento della richiesta di applicazione di pena impone il decreto di giudizio immediato.
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