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Sentenza

Sentenza n. 1152/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento della Prefettura di Torino - Sportello Unico per l'Immigrazione del 11.06.25 avente codice pratica P-TO/L/Q/2022/113954 di rigetto della richiesta di conversione del permesso di soggiorno da lavoro motivi di studio a lavoro autonomo e ogni altro atto e/o provvedimento connesso e/o presupposto e/o consequenziale, ancorché non conosciuto;

Giustizia amministrativa202502367

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego prefettizio della conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a lavoro autonomo

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Prefettura di Torino - Sportello Unico per l'Immigrazione dell'11 giugno 2025, con il quale era stata respinta la richiesta di conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a lavoro autonomo. In sede cautelare, il TAR aveva rilevato che l'interessato aveva prodotto, anche successivamente, la documentazione necessaria a comprovare il possesso dei requisiti per la conversione, tra cui l'attestazione di idoneità alloggiativa, la cessione di fabbricato o dichiarazione di ospitalità rilasciata dall'autorità di pubblica sicurezza, la copia del permesso di soggiorno per motivi di studio ancora valido alla data della domanda e l'autocertificazione dello stato di famiglia e della residenza. La sola mancata produzione del documento relativo al pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro non è stata ritenuta ragione autonoma sufficiente a fondare il diniego. Nel corso del giudizio, la Prefettura ha rivalutato l'istanza, convocato il ricorrente per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e consegnato la modulistica necessaria per il rilascio del permesso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l'amministrazione ha rivalutato favorevolmente la posizione del ricorrente e, a seguito del deposito della documentazione necessaria, ha proceduto al rilascio del permesso di soggiorno. La decisione non contiene un annullamento formale del diniego, essendo venuto meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione per effetto della sopravvenuta soddisfazione della pretesa sostanziale. Le spese sono state compensate, anche in considerazione del ritardo nella produzione dei documenti da parte del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 6 d.lgs. 286/1998

    Richiamato quale fondamento dei requisiti per la conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro.

  • art. 14 d.P.R. 394/1999

    Richiamato insieme all'art. 6 d.lgs. 286/1998 quale disciplina dei requisiti e della documentazione necessari per la conversione del permesso di soggiorno.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio contro il diniego di una conversione del permesso di soggiorno, l'amministrazione rivaluta favorevolmente la posizione dell'interessato e rilascia il titolo richiesto, viene meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione e il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • La mancata produzione di uno specifico documento non può costituire autonoma ragione di diniego quando l'interessato abbia comunque comprovato, anche successivamente, il possesso degli altri requisiti sostanziali richiesti per la conversione del permesso di soggiorno e tale carenza documentale non sia ritenuta decisiva.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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