Provvedimento AGCM C12559 n. 30804 del 02/10/2023
BANCO BPM/VERA VITA-VERA ASSICURAZIONI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeBanco BPM S.p.A. ha acquisito il controllo esclusivo di Vera Vita S.p.A. e Vera Assicurazioni S.p.A. mediante acquisto della quota del 65% ancora detenuta da Cattolica. L’operazione riguarda i comparti assicurativi vita e danni, sia nella produzione sia nella distribuzione, ed è stata esaminata come concentrazione ai sensi della legge n. 287/1990. L’AGCM, anche alla luce del parere favorevole IVASS, ha rilevato quote contenute e la presenza di concorrenti qualificati, concludendo che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza e deliberando di non avviare l’istruttoria.
Banco BPM/Vera Vita-Vera Assicurazioni: acquisizione del controllo esclusivo e non avvio dell’istruttoria
Banco BPM/Vera Vita-Vera Assicurazioni: acquisizione del controllo esclusivo e non avvio dell’istruttoria
L’AGCM esamina l’acquisizione da parte di Banco BPM S.p.A. del controllo esclusivo di Vera Vita S.p.A. e Vera Assicurazioni S.p.A., mediante acquisto della partecipazione del 65% ancora detenuta da Cattolica. L’operazione si colloca nel settore assicurativo, con interessamento dei comparti vita e danni, sia nella produzione sia nella distribuzione. Il provvedimento conclude con la decisione di non avviare l’istruttoria, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza.
Le parti
Banco BPM S.p.A. è la capogruppo di un gruppo bancario italiano a vocazione retail, attivo nell’intermediazione creditizia e finanziaria e presente anche nel settore assicurativo tramite Banco BPM Vita S.p.A. e Banco BPM Assicurazioni S.p.A., che distribuiscono i propri prodotti attraverso la rete di sportelli del gruppo. Nel 2022 il gruppo BPM ha realizzato un fatturato complessivo in Italia pari a [5-6] miliardi di euro.
Vera Vita S.p.A. e Vera Assicurazioni S.p.A. operano rispettivamente nel ramo vita e nei rami danni e, tramite le controllate Vera Financial DAC e Vera Protezione S.p.A., svolgono ulteriore attività nel perimetro assicurativo. Prima dell’operazione, entrambe risultavano controllate esclusivamente da Società Cattolica di Assicurazioni S.p.A. in virtù del possesso del 65% del capitale, mentre Banco BPM deteneva il restante 35%. Nel 2021 Vera Vita e Vera Assicurazioni hanno realizzato, in Italia, un fatturato totale rispettivamente pari a [1-2] miliardi e [100532] milioni di euro.
Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisto, da parte di Banco BPM, della quota residua del 65% di Vera Vita e Vera Assicurazioni detenuta da Cattolica, con conseguente acquisizione del controllo esclusivo e integrazione integrale delle due società nel perimetro del gruppo acquirente. Il provvedimento segnala che l’obiettivo strategico è il consolidamento della presenza di Banco BPM nel mercato assicurativo, in particolare nel comparto vita; viene inoltre rappresentata l’intenzione di cedere successivamente Vera Assicurazioni e la sua controllata Vera Protezione, insieme a Banco BPM Assicurazioni, a un acquirente già individuato.
Qualificazione giuridica e obblighi di notifica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, poiché determina l’acquisizione del controllo di più imprese. L’operazione ricade nell’ambito applicativo della disciplina nazionale e non del Regolamento (CE) n. 139/2004, perché non ricorrono le condizioni di cui all’articolo 1 di tale regolamento. È inoltre soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, in quanto il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano singolarmente 32 milioni di euro.
Parere IVASS
L’IVASS, consultato ai sensi dell’articolo 20, comma 4, della legge n. 287/1990, ha espresso un orientamento non ostativo, non ravvisando elementi idonei ad alterare l’equilibrio concorrenziale nei mercati interessati della produzione e distribuzione di prodotti assicurativi vita e danni.
Mercati rilevanti
L’Autorità individua i mercati interessati nei servizi assicurativi vita e danni, distinguendo tra:
- fase produttiva, di dimensione nazionale;
- fase distributiva, di dimensione locale, assunta in prima approssimazione come provinciale.
In linea con il consolidato orientamento AGCM, ogni ramo dei comparti vita e danni costituisce un distinto mercato nella fase produttiva. In fase distributiva, invece, la pressione competitiva viene valutata separatamente per l’insieme dei rami vita e per l’insieme dei rami danni, tenendo conto delle diverse reti e modalità di collocamento.
Effetti concorrenziali
Nel valutare l’impatto della concentrazione, l’AGCM evidenzia che le quote delle società target nei mercati nazionali della produzione, per i rami interessati, non superano il [1-5%], mentre quelle del gruppo acquirente non superano l’1%.
Sul versante distributivo provinciale, le quote aggregate delle parti restano comunque contenute. Nel comparto vita il valore più elevato non supera il [15-20%] nella provincia di Lodi; in altre tre province, ossia Cremona, Lucca e Vercelli, le quote si collocano poco sopra il 10%. Nel comparto danni, invece, le quote non superano mai il [1-5%].
L’AGCM richiama inoltre la presenza di numerosi concorrenti di rilievo, tra cui Generali, Intesa Sanpaolo, PosteVita, Allianz, Axa e Unipol, che contribuiscono a mantenere un quadro competitivo significativo nei mercati considerati.
Esito del procedimento
Alla luce delle quote contenute e della struttura concorrenziale dei mercati interessati, l’Autorità ritiene che l’operazione non sia idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. In applicazione dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM delibera pertanto di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della medesima legge.
Punti principali
Parti e struttura dell’operazione
Banco BPM S.p.A. è la capogruppo bancaria di un gruppo attivo nell’intermediazione creditizia e finanziaria, con presenza anche nel settore assicurativo tramite Banco BPM Vita e Banco BPM Assicurazioni. Vera Vita S.p.A. e Vera Assicurazioni S.p.A. sono società assicurative attive rispettivamente nei rami vita e danni; ciascuna controlla ulteriori società del perimetro assicurativo. Prima dell’operazione, Cattolica controllava esclusivamente Vera Vita e Vera Assicurazioni con il 65% del capitale, mentre Banco BPM deteneva il restante 35%.
Natura della concentrazione e notificabilità
L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo da parte di Banco BPM di Vera Vita e Vera Assicurazioni, mediante acquisto della partecipazione residua detenuta da Cattolica. L’AGCM la qualifica come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. La fattispecie rientra nell’ambito nazionale della legge 287/1990 e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, ricorrendo l’obbligo di notifica preventiva ex articolo 16, comma 1, perché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due di esse superano singolarmente 32 milioni di euro.
Parere IVASS
L’IVASS, interpellato ai sensi dell’articolo 20, comma 4, della legge n. 287/1990, ha ritenuto che l’operazione non presenti elementi idonei ad alterare l’equilibrio concorrenziale nei mercati interessati, ossia la produzione e distribuzione di prodotti assicurativi vita e danni.
Mercati interessati
L’Autorità individua come mercati interessati quelli assicurativi nei comparti vita e danni, sia nella fase produttiva sia nella fase distributiva. In linea con il proprio orientamento consolidato, la produzione ha dimensione nazionale e ciascun ramo assicurativo costituisce un mercato distinto; la distribuzione è invece considerata su base locale, in prima approssimazione provinciale, distinguendo tra comparto vita e comparto danni.
Valutazione concorrenziale
Nel dettaglio dei mercati nazionali di produzione, le quote delle società target non superano il [1-5%], mentre quelle del gruppo acquirente non superano l’1%. Nella distribuzione provinciale, le quote aggregate delle parti restano contenute: per il comparto vita il valore più elevato non supera il [15-20%] nella provincia di Lodi, con altre province sopra il 10% (Cremona, Lucca e Vercelli), mentre per il comparto danni le quote non superano mai il [1-5%]. L’AGCM segnala inoltre la presenza di numerosi concorrenti qualificati, tra cui Generali, Intesa Sanpaolo, PosteVita, Allianz, Axa e Unipol, a seconda del comparto.
Esito
L’AGCM conclude che la concentrazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a costituire o rafforzare una posizione dominante. Pertanto, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, delibera di non avviare l’istruttoria ex articolo 16, comma 4, e dispone la comunicazione alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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