Provvedimento AGCM C12567 n. 30812 del 10/10/2023
ITALGAS/SICILIACQUE-ACQUALATINA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’acquisizione, da parte di Italgas, del ramo d’azienda delle concessioni idriche italiane del Gruppo Veolia, operazione che determina il subentro di Italgas nel controllo congiunto di Siciliacque e Acqualatina. L’Autorità ha individuato come mercati interessati la gestione del servizio idrico integrato nei rispettivi ambiti locali e, in via più ampia, le gare per l’affidamento della gestione del SII. Valutati struttura monopolistica dei servizi e assenza di effetti anticoncorrenziali significativi, l’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Italgas/Siciliacque-Acqualatina: acquisizione del controllo indiretto congiunto di Siciliacque e Acqualatina, senza avvio di istruttoria
Italgas/Siciliacque-Acqualatina
L’Autorità ha esaminato una concentrazione consistente nell’acquisizione, da parte di Italgas, del ramo d’azienda delle concessioni idriche italiane del Gruppo Veolia, operazione che comporta il subentro di Italgas nel controllo indiretto congiunto di Siciliacque e Acqualatina. Il provvedimento è adottato in applicazione degli artt. 5, 6 e 16 L. 287/1990 e del Reg. CE n. 139/2004, con esito di non avvio dell’istruttoria.
Le parti e l’assetto preesistente
Italgas è un gruppo quotato attivo principalmente nella distribuzione del gas e, tramite Italgas Acqua, anche nella gestione del servizio idrico integrato in cinque comuni campani. Nel 2022 il gruppo CDP, di cui Italgas fa parte, ha realizzato un fatturato mondiale di circa [30-40] miliardi di euro, di cui circa [20-30] miliardi in Italia.
Siciliacque è una società mista concessionaria del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione a scala sovrambito in Sicilia; è partecipata dalla Regione Sicilia per il 25% e da Idrosicilia per il 75%. Idrosicilia è controllata indirettamente dal Gruppo Veolia. Nel 2022 Siciliacque ha realizzato in Italia un fatturato di circa 51 milioni di euro.
Acqualatina è il gestore del SII nell’ATO n. 4 – Lazio Meridionale ed è partecipata per il 51% dai Comuni dell’ATO e per il 49% da Idrolatina, a sua volta partecipata quasi integralmente da Veolia Eau. Nel 2022 Acqualatina ha realizzato in Italia un fatturato di circa 132 milioni di euro.
Descrizione dell’operazione
Il 27 luglio 2023 Italgas, SIRAM, VWT, Veolia Eau e Acqua hanno stipulato un contratto di compravendita del ramo d’azienda. L’operazione si articola in due passaggi:
- trasferimento ad Acqua delle partecipazioni detenute dal Gruppo Veolia in Idrosicilia e Idrolatina, con incremento della partecipazione in Idrosicilia al 98,7% e in Idrolatina al 100%;
- successiva cessione a Italgas, da parte di SIRAM, dell’intero ramo d’azienda delle concessioni idriche in Italia, comprensivo della partecipazione del 100% in Acqua.
Per effetto dell’operazione, Italgas subentra nella posizione di controllo congiunto di Siciliacque e Acqualatina, rispettivamente con una quota indiretta pari a circa il 74,02% e al 49%.
Qualificazione giuridica e obbligo di notifica
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo congiunto di imprese. L’Autorità rileva che non ricorrono le condizioni di cui all’art. 1 del Reg. CE n. 139/2004, sicché l’operazione rientra nell’ambito della legge nazionale.
L’obbligo di comunicazione preventiva sussiste ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto:
- il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate è superiore a 532 milioni di euro;
- il fatturato totale realizzato in Italia da almeno due delle imprese interessate è superiore a 32 milioni di euro.
Mercati rilevanti considerati
L’Autorità individua due profili di mercato.
1. Gestione del servizio idrico integrato (SII) Il mercato comprende:
- captazione;
- adduzione;
- potabilizzazione;
- distribuzione dell’acqua;
- raccolta delle acque reflue;
- depurazione.
Il servizio è affidato a un unico gestore per ciascun ATO e pertanto il mercato è qualificato come monopolio naturale, con dimensione geografica locale coincidente con il singolo ambito territoriale.
2. Gare per l’affidamento della gestione del SII L’operazione potrebbe incidere anche sul mercato, più ampio, delle gare per l’affidamento del SII. L’Autorità non definisce in modo puntuale il perimetro geografico, ritenendo comunque non necessaria una delimitazione più precisa ai fini del giudizio finale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Sul mercato della gestione del SII, l’operazione non modifica la struttura concorrenziale, ma comporta la mera sostituzione del Gruppo Veolia con il Gruppo Italgas nel controllo delle società concessionarie. Ciò vale sia per Acqualatina, la cui concessione scade nel 2033, sia per Siciliacque, la cui concessione scade nel 2044.
Sul mercato delle gare per l’affidamento del SII, l’Autorità osserva che:
- le quote di Acqualatina e Siciliacque sono limitate, rispettivamente pari a [1-5%] e [inferiore all’1%] in valore, e a [1-5%] e [1-5%] in volume rispetto al totale nazionale;
- Italgas detiene a sua volta una quota inferiore all’1% sia in valore sia in volume;
- sono presenti altri operatori qualificati nel settore idrico a livello nazionale, tra cui ACEA, Acquedotto Pugliese, Hera, Iren e SMAT.
L’Autorità considera anche l’ipotesi in cui la partecipazione alle gare dipenda da condizioni specifiche del territorio o dalla presenza pregressa nella gestione del servizio. Tuttavia, le eventuali gare relative agli ambiti di Acqualatina e Siciliacque si collocherebbero in un orizzonte temporale troppo remoto, rispettivamente nel 2033-2034 e nel 2044-2045, per consentire oggi una valutazione concreta degli effetti dell’operazione.
Decisione dell’Autorità
L’AGCM conclude che la concentrazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati, né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Pertanto delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Resta espressamente impregiudicata ogni ulteriore valutazione dell’Autorità in ordine alla legittimità e realizzabilità dell’operazione notificata.
Punti principali
Parti e assetto societario
Italgas è il gruppo attivo principalmente nella distribuzione del gas, con presenza anche nel settore idrico tramite Italgas Acqua. Siciliacque opera in Sicilia come concessionaria del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione in scala sovrambito; Acqualatina è il gestore del SII nell’ATO 4 Lazio Meridionale. Prima dell’operazione, il controllo indiretto di Siciliacque e Acqualatina era riferibile al Gruppo Veolia tramite Idrosicilia e Idrolatina.
Contenuto dell’operazione
Il contratto di compravendita del 27 luglio 2023 prevede una prima fase di trasferimento ad Acqua delle partecipazioni Veolia in Idrosicilia e Idrolatina; successivamente SIRAM cede a Italgas l’intero ramo d’azienda delle concessioni idriche in Italia, costituito dalle partecipazioni del Gruppo Veolia e, in particolare, dalla partecipazione del 100% in Acqua. Per effetto dell’operazione, Italgas acquisisce il controllo indiretto congiunto di Siciliacque e Acqualatina.
Qualificazione giuridica e soglie
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo congiunto di imprese. È soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese supera 32 milioni di euro.
Mercati interessati
L’AGCM considera, anzitutto, il mercato della gestione del servizio idrico integrato, comprensivo di captazione, adduzione, potabilizzazione, distribuzione, fognatura e depurazione. Tale mercato è ritenuto locale e coincidente con il singolo ambito territoriale ottimale, trattandosi di un monopolio naturale affidato a un solo gestore per ATO. L’operazione potrebbe inoltre interessare il più ampio mercato delle gare per l’affidamento in gestione del SII, che potrebbe avere dimensione nazionale.
Valutazione concorrenziale
Nel mercato della gestione del SII l’operazione comporta soltanto la sostituzione del Gruppo Veolia con il Gruppo Italgas nel controllo di Acqualatina e Siciliacque, senza alterare la struttura monopolistica dei servizi nei rispettivi ambiti. Nel mercato delle gare, le quote di Acqualatina e Siciliacque sono molto contenute e Italgas detiene a sua volta una quota inferiore all’1%; l’Autorità esclude quindi un impatto significativo sul novero dei potenziali partecipanti. Anche ipotizzando rilievo di fattori specifici legati ai singoli ambiti, le gare future sono troppo lontane nel tempo per consentire una valutazione concreta degli effetti dell’operazione.
Esito
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Di conseguenza, delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Restano impregiudicate eventuali valutazioni su ulteriori profili di legittimità e realizzabilità dell’operazione.
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