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Sentenza

Sentenza n. 711/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Ferrara n. 32/2024, depositata e resa pubblica il 20.02.2024.

Giustizia amministrativa202501855

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Ferrara n. 32/2024, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (beneficiaria del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Ferrara, passata in giudicato e notificata al Ministero dopo la decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni previsto ai fini dell'esecuzione. Ha dedotto la perdurante inadempienza dell'amministrazione, chiedendo l'esecuzione delle statuizioni giudiziali e una penalità di mora. Il Ministero non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha accertato il passaggio in giudicato della sentenza e la perdurante inerzia del Ministero, ritenendo fondato il ricorso quanto all'obbligo di esecuzione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese legali liquidate dal giudice ordinario, se non già pagate. Ha respinto la domanda di penalità di mora perché il giudicato riguarda la consegna di una carta utilizzabile per determinati articoli e prodotti destinati all'aggiornamento professionale, non il pagamento di una somma di denaro; inoltre, le somme non utilizzate restano disponibili nell'anno scolastico successivo, sicché il ritardo non determina un pregiudizio risarcibile o compensabile mediante penalità. Ha nominato fin d'ora, per l'eventuale ulteriore inadempimento e su istanza della ricorrente, quale commissario ad acta il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale o un funzionario delegato, con termine di sessanta giorni per gli adempimenti sostitutivi. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 600 oltre accessori, con restituzione del contributo unificato se versato e distrazione a favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; il TAR lo applica ordinando all'amministrazione di eseguire il giudicato e nominando, per l'eventuale ulteriore inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 117 c.p.a.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'accertamento del passaggio in giudicato della pronuncia da eseguire, la notificazione ai fini della decorrenza del termine dilatorio e la perdurante inerzia dell'amministrazione legittimano il giudice amministrativo a ordinare l'esecuzione delle statuizioni giudiziali entro un termine assegnato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare fin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza della parte vittoriosa in caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione, fissandone il termine per l'esecuzione sostitutiva.
  • La penalità di mora non è dovuta quando il contenuto del giudicato consiste nella consegna di una carta o di un'utilità non monetaria e il ritardo non determina un pregiudizio concreto, in particolare perché le risorse non utilizzate restano disponibili per l'anno successivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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