Cassazione Penale, Sentenza n. 19262/2022 del 16/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente deduceva violazione di legge e vizio di motivazione sostenendo che l'aggravante prevista dall'art. 576, comma 1, n. 5-bis c.p. era stata erroneamente applicata: le lesioni personali sarebbero state commesse con finalità di commettere il reato di resistenza a pubblico ufficiale, per cui il nesso teleologico tra i due reati determinerebbe l'assorbimento dell'aggravante (le lesioni sarebbero cioè necessariamente rivolte contro il pubblico ufficiale al quale si oppone resistenza).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l'aggravante di cui all'art. 576, comma 1, n. 5-bis c.p. (lesioni arrecate contro ufficiali o agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio) sia applicabile anche quando il delitto di lesioni personali concorra con quello di resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha qualificato l'aggravante come elemento specializzante riferito alla specifica condotta contro determinate categorie di pubblici ufficiali e non come elemento assorbibile nel delitto di resistenza. Pertanto le due fattispecie vanno valutate autonomamente e l'aggravante va valutata in relazione al reato di lesioni; conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 576, comma 1, n. 5-bis cod. pen.
L'aggravante si riferisce alle lesioni arrecate contro ufficiali o agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio; la Corte ha ritenuto che sia un elemento specializzante applicabile al reato di lesioni anche se questo concorre con il reato di resistenza, e quindi non assorbibile da quest'ultimo.
art. 582 cod. pen.
Norma che incrimina le lesioni personali: la Corte ha affermato che l'aggravante prevista dall'art. 576, comma 1, n.5-bis va valutata con riferimento alla fattispecie delle lesioni personali di cui a questo articolo.
art. 337 cod. pen.
Richiamato in giurisprudenza come reato collegato (violenza o minaccia a pubblico ufficiale): la giurisprudenza ha detto che l'assorbimento dell'aggravante opera solo in caso di piena sovrapponibilità tra il fatto che concretizza l'aggravante e l'elemento costitutivo del reato di cui all'art. 337; diversamente l'aggravante resta autonoma.
art. 61, comma 1, n. 10 cod. pen.
Aggravante generale per aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale: la giurisprudenza anteriore aveva talvolta ritenuto l'assorbimento quando concorreva con il reato di resistenza, ma orientamenti più recenti distinguono e richiedono piena sovrapponibilità per ritenere l'assorbimento.
art. 582 cod. pen. (richiami giurisprudenziali su sovrapponibilità)
La Corte ha ricordato che l'assorbimento dell'aggravante si verifica solo ove vi sia una piena sovrapponibilità del fatto che concretizza l'aggravante con l'elemento costitutivo dell'altro reato; se la condotta violenta è più ampia o protratta, l'aggravante resta applicabile.
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020
Norma procedurale che permette il trattamento del ricorso in forma cartolare; la Corte ha proceduto secondo tale modalità.
art. 7 d.l. 23 luglio 2021, n. 105
Ulteriore norma che disciplina il procedimento cartolare; richiamata per spiegare la forma di trattazione del processo.
Massime di principio
- Quando due reati concorrono (per esempio lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale), le aggravanti vanno valutate rispetto a ciascuna fattispecie separatamente e non si danno per assorbite automaticamente salvo piena sovrapponibilità fattuale.
- L'aggravante prevista per le lesioni commesse contro ufficiali o agenti nell'adempimento delle funzioni è un elemento specializzante della fattispecie di lesioni e pertanto può operare anche se insieme sussiste il reato di resistenza.
- L'assorbimento di un'aggravante richiede che il fatto che costituisce l'aggravante sia esattamente coincidente con l'elemento costitutivo dell'altro reato; se la condotta violenta è più ampia, prolungata o ha scopi ulteriori rispetto alla semplice resistenza, l'aggravante rimane applicabile.
- In ipotesi di conflitto tra orientamenti giurisprudenziali, verificare la più recente giurisprudenza di legittimità: la tendenza attuale della Cassazione è a considerare autonome le aggravanti specializzanti riferite a categorie particolari di vittime.
- Dal punto di vista processuale, quando si impugna una sentenza per presunta errata applicazione di un'aggravante, è utile dimostrare la piena sovrapponibilità fattuale tra la condotta che concretizza l'aggravante e l'elemento costitutivo dell'altro reato per ottenere l'assorbimento.
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