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Sentenza

Sentenza del 24/01/2020 n. 461 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - Prescrizione breve dei crediti tributari - Conversione nel termine decennale - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Disciplina della prescrizione dei crediti tributari e dell'effetto della scadenza del termine perentorio concesso al debitore per proporre opposizione agli atti di riscossione mediante ruolo o altra forma di riscossione coattiva; in particolare se la semplice scadenza del termine per impugnare determini la conversione della prescrizione breve prevista per taluni crediti tributari nel termine ordinario decennale ai sensi dell'art. 2953 c.c.

La decisione

È stato affermato che la scadenza del termine perentorio per proporre opposizione o impugnazione produce solo l'effetto sostanziale di rendere il credito irrimediabilmente acquisito (irretrattabilità), ma non determina la conversione automatica del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale previsto dall'art. 2953 c.c. La conversione in termine decennale è ammessa solo se esiste un titolo giudiziale divenuto definitivo. Il principio si estende a tutti gli atti, comunque denominati, di riscossione mediante ruolo o di riscossione coattiva di crediti tributari.

Norme richiamate

  • art. 2953 c.c.

    L'art. 2953 c.c. non trova applicazione automatica per convertire una prescrizione sostanziale più breve in quella ordinaria decennale in conseguenza della sola scadenza del termine per proporre opposizione contro atti di riscossione coattiva; la conversione è operativa solo in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo.

  • Cass. SS. UU. n. 23397/2016

    La Suprema Corte in sede di Sezioni Unite ha delineato il principio qui riassunto, chiarendo l'ambito di applicazione agli atti di riscossione tramite ruolo o comunque coattiva.

Massime di principio

  • La semplice scadenza del termine per impugnare un atto di riscossione non estende né trasforma automaticamente la prescrizione sostanziale più breve in quella decennale prevista per i crediti ordinari.
  • La conversione del termine di prescrizione ai sensi dell'art. 2953 c.c. richiede l'esistenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo; senza tale titolo la prescrizione breve resta operante.
  • Il principio vale per tutti gli atti di riscossione mediante ruolo o altra forma di riscossione coattiva, indipendentemente dalla loro denominazione formale.
  • Per il contribuente è quindi cruciale proporre opposizione entro il termine perentorio previsto oppure ottenere un provvedimento giurisdizionale favorevole divenuto definitivo per evitare l'applicazione della prescrizione breve.
  • Per l'amministrazione finanziaria: l'azione di riscossione su crediti con prescrizione sostanziale breve non viene automaticamente "rinsaldata" dalla semplice decorrenza del termine di opposizione; la certezza dell'accertamento giuridico (titolo giudiziale definitivo) è condizione per la conversione della prescrizione.

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