Sentenza n. 8356/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato dallo Sportello unico per l’immigrazione sulla richiesta di fissazione dell’appuntamento per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e di rilascio dell’autorizzazione necessaria al permesso di soggiorno
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto un’azione avverso il silenzio della Prefettura di Roma, deducendo l’inerzia sull’istanza trasmessa via PEC e ricevuta il 6 ottobre 2025. L’istanza riguardava la fissazione dell’appuntamento per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, il rilascio dell’autorizzazione necessaria al permesso di soggiorno e l’adozione degli ulteriori provvedimenti necessari per consentire il rilascio del titolo di soggiorno. È stata inoltre chiesta la condanna dell’amministrazione a provvedere entro trenta giorni, con eventuale nomina di un commissario ad acta ai sensi dell’art. 117, comma 3, c.p.a., nonché il contestuale rilascio del permesso di soggiorno.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Nelle more del giudizio, infatti, il procedimento amministrativo è stato definito con la revoca del nulla osta e il rigetto della domanda di ingresso presentata dal datore di lavoro in favore del ricorrente; il provvedimento è stato assunto il 15 aprile 2026 e notificato il 16 aprile 2026. Tale definizione ha fatto venir meno l’interesse del ricorrente alla decisione sull’azione contro il silenzio, non essendo più attuale l’utilità conseguibile mediante l’accertamento dell’inerzia e l’ordine di provvedere. Le spese di lite sono state compensate per giustificati motivi, in ragione della definizione in rito. È stato liquidato al difensore del ricorrente, ammesso al patrocinio a spese dello Stato, l’importo di euro 903,25, oltre spese generali e accessori di legge.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
richiesta di nomina di un commissario ad acta ex art. 117 co. 3, c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base della richiesta di condanna dell’amministrazione a provvedere e di eventuale nomina del commissario ad acta; la domanda non è stata esaminata nel merito per il sopravvenuto difetto di interesse.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato tra i fondamenti processuali della decisione di definizione del giudizio.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicate.
art. 130 d.P.R. 115/2002
Applicato per la riduzione del compenso spettante al difensore in relazione al patrocinio a spese dello Stato.
art. 4, comma 9, d.m. 55/2014
Applicato per la riduzione del compenso tabellare in caso di improcedibilità.
Massime di principio
- L’azione avverso il silenzio è improcedibile quando, nelle more del giudizio, l’amministrazione definisce il procedimento cui si riferiva l’inerzia, facendo venir meno l’interesse concreto e attuale del ricorrente alla pronuncia.
- La sopravvenuta adozione di un provvedimento espresso rende inutile l’accertamento dell’obbligo di provvedere e la conseguente eventuale nomina del commissario ad acta nell’ambito dell’azione contro il silenzio.
- Quando il giudizio è definito in rito per sopravvenuto difetto di interesse, le spese possono essere compensate per giustificati motivi connessi alla definizione sopravvenuta della controversia.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1038/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1039/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1040/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1041/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1042/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1043/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →