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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7502/2025 del 24/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva respinto il reclamo del detenuto volto a ottenere rimedi risarcitori per periodi di detenzione trascorsi nelle carceri di Bari, Taranto e Trani. Il ricorrente lamentava la mancanza di acqua calda, un riscaldamento inadeguato e una scarsa offerta ricreativa, e deduceva la mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione dell'ordinanza che aveva parzialmente respinto la sua richiesta

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato infondato e rigettato. La Corte ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza avesse correttamente valutato la genericità del reclamo: il magistrato di sorveglianza aveva prodotto accertamenti puntuali e dettagliati, basati sulle relazioni degli istituti penitenziari e sul confronto con le dichiarazioni del detenuto, indicando per ciascun carcere periodo di detenzione, dimensioni delle celle, fornitura di acqua calda e riscaldamento, ore fuori cella e offerta formativa/ricreativa. Il ricorrente non aveva contestato specificamente la veridicità delle relazioni né indicato, per ciascun istituto e periodo, in cosa consistessero esattamente le carenze denunciate, rendendo pertanto insufficienti le sue affermazioni. Per tali ragioni il rigetto del reclamo è stato confermato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali

Massime di principio

  • Le contestazioni generiche e indeterminate circa le condizioni detentive non sono idonee a contrastare accertamenti istruttori dettagliati: è necessario indicare con precisione periodo, luogo e natura concreta della carenza
  • Se l'autorità giudiziaria si basa su relazioni istituzionali dettagliate, il detenuto deve contestarne la veridicità o fornire elementi probatori specifici (documenti, testimonianze, reclami scritti, certificazioni medico-legali) per ottenere un approfondimento
  • La motivazione breve di un provvedimento è sufficiente quando dimostra di aver esaminato gli elementi rilevanti: la mera affermazione che manchi un confronto non prevale se il provvedimento mostra di aver valutato le doglianze e le controdeduzioni
  • Per chiedere rimedi risarcitori per condizioni detentive è fondamentale quantificare i periodi interessati e descrivere dettagliatamente in cosa consista la violazione (es. giorni senza acqua calda, temperature misurate, impossibilità di svolgere attività ricreative)
  • Prima di proporre reclami e ricorsi è opportuno acquisire e produrre prove documentali (segnalazioni al personale, verbali di protesta, certificati medici, fotografie, dichiarazioni di altri detenuti) che consentano di confutare le relazioni dell'istituto
  • Il carico probatorio ricade fortemente sul ricorrente quando l'amministrazione penitenziaria fornisce relazioni puntuali; assenza di specifiche contestazioni comporta il rigetto per genericità

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