Sentenza del 06/04/2017 n. 27 - Comm. Trib. Prov. Verbania
Accertamento - Indagini finanziarie - Presunzione che gli accrediti sui conti dei soci siano reddito della società - Legittimità - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa presunzione è stata ritenuta illegittima e l’accertamento non è stato confermato nella parte in cui attribuiva alla società gli accrediti sui conti dei soci. La mera relazione tra soci e società, insieme alla commistione delle attività o alla discordanza tra redditi dichiarati e movimentazioni bancarie, non è sufficiente quando il contribuente dimostri concretamente l’estraneità delle operazioni all’attività societaria.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L’Amministrazione ha ritenuto che gli accrediti presenti sui conti correnti dei soci costituissero, in realtà, ricavi o redditi non dichiarati della società, basandosi sui redditi dichiarati da terzi, sulla commistione tra l’attività dei soci e quella societaria e sulla presunta riferibilità sostanziale delle operazioni alla società. Il contribuente ha fornito prova contraria, contestando che tali movimentazioni potessero essere automaticamente imputate alla società.
Norme richiamate
Disciplina delle indagini finanziarie e delle presunzioni bancarie
Le movimentazioni bancarie possono fondare un accertamento presuntivo, ma la presunzione non è insuperabile: il contribuente può fornire prova contraria specifica e documentata.
Massime di principio
- Le somme accreditate sui conti personali dei soci non possono essere automaticamente considerate ricavi della società solo perché esiste un rapporto societario o una commistione operativa.
- L’Amministrazione deve dimostrare, con elementi concreti e coerenti, la riferibilità delle singole operazioni alla società; non è sufficiente una presunzione basata esclusivamente sui rapporti tra soci e società.
- Il contribuente deve fornire una prova contraria analitica, spiegando l’origine e la destinazione delle movimentazioni bancarie contestate e documentando la loro estraneità all’attività societaria.
- La presenza di redditi dichiarati modesti o non proporzionati alle movimentazioni finanziarie può giustificare l’avvio dell’accertamento, ma non determina da sola l’imputazione delle somme alla società.
- In situazioni analoghe, è decisiva la tracciabilità delle operazioni e la capacità di collegare o scollegare ciascun movimento dall’attività d’impresa.
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