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Sentenza

Sentenza n. 11904/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del SILENZIO P.A. su istanza di concessione del visto.

Giustizia amministrativa202512198

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto, ai sensi dell'art. 117 c.p.a., un ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione sull'istanza volta all'attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso nel territorio dello Stato per motivi di lavoro subordinato. Dopo la proposizione del ricorso, la competente sede diplomatica ha fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto, determinando l'attivazione del procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. L'attivazione del procedimento da parte della sede diplomatica ha fatto venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che imponesse all'amministrazione di procedere, poiché la condotta richiesta in giudizio è stata realizzata nel corso del processo. La decisione è stata adottata ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione della non regolarità della procura alle liti, dell'enorme numero di richieste di visto gravante sulla sede diplomatica e della complessità dell'iter previsto dalla legge per la conclusione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    azione avverso il silenzio dell'amministrazione

    La disposizione è stata utilizzata per impugnare il silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio del visto.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione

    L'attivazione del procedimento amministrativo durante il giudizio ha fatto venir meno l'interesse del ricorrente alla pronuncia richiesta.

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, ricorrendone i presupposti dopo l'udienza camerale e l'audizione delle parti.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio dell’amministrazione, l’attivazione del procedimento richiesto dal ricorrente nel corso del processo fa venir meno l’interesse a ottenere una pronuncia che condanni l’amministrazione a procedere e determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La sopravvenuta attivazione del procedimento non equivale alla definizione favorevole della domanda sostanziale: essa elimina soltanto l’interesse alla specifica azione contro il silenzio, mentre l’amministrazione resta tenuta a concludere il procedimento secondo legge.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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