Sentenza n. 11904/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento del SILENZIO P.A. su istanza di concessione del visto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto, ai sensi dell'art. 117 c.p.a., un ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione sull'istanza volta all'attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso nel territorio dello Stato per motivi di lavoro subordinato. Dopo la proposizione del ricorso, la competente sede diplomatica ha fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto, determinando l'attivazione del procedimento amministrativo.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. L'attivazione del procedimento da parte della sede diplomatica ha fatto venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che imponesse all'amministrazione di procedere, poiché la condotta richiesta in giudizio è stata realizzata nel corso del processo. La decisione è stata adottata ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione della non regolarità della procura alle liti, dell'enorme numero di richieste di visto gravante sulla sede diplomatica e della complessità dell'iter previsto dalla legge per la conclusione del procedimento.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
azione avverso il silenzio dell'amministrazione
La disposizione è stata utilizzata per impugnare il silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio del visto.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione
L'attivazione del procedimento amministrativo durante il giudizio ha fatto venir meno l'interesse del ricorrente alla pronuncia richiesta.
art. 60 c.p.a.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, ricorrendone i presupposti dopo l'udienza camerale e l'audizione delle parti.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio dell’amministrazione, l’attivazione del procedimento richiesto dal ricorrente nel corso del processo fa venir meno l’interesse a ottenere una pronuncia che condanni l’amministrazione a procedere e determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- La sopravvenuta attivazione del procedimento non equivale alla definizione favorevole della domanda sostanziale: essa elimina soltanto l’interesse alla specifica azione contro il silenzio, mentre l’amministrazione resta tenuta a concludere il procedimento secondo legge.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1428/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1429/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1430/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1431/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1432/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1433/2026 - Venezia, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →