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Sentenza

Sentenza del 16/07/2020 n. 15160 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva chiesto il nulla osta per fruire del credito d'imposta (Legge n.296/2006, art.1, commi 280-283) pari al 10% delle spese per attività di ricerca e sviluppo avviate prima del 29.11.2008. L'Ufficio ha negato il nulla osta per esaurimento delle risorse stanziate e per la procedura telematica di 'prenotazione' (click day) che ha evaso le domande in ordine cronologico, esaurendo la capienza finanziaria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della contribuente e confermato la sentenza della CTR che aveva respinto l'annullamento del diniego. Il Collegio ha ritenuto legittimo l'intervento normativo (Decreto-Legge n.185/2008, art.29) che ha introdotto un tetto di spesa e una procedura di prenotazione, considerandolo giustificato da esigenze pubbliche (crisi economica e vincoli di bilancio), proporzionato e non in contrasto con il principio di legittimo affidamento né incostituzionale. Sono state altresì respinte le eccezioni procedurali: il diniego derivante da procedura automatizzata vincolata non richiedeva motivazione esaustiva né indicazione del responsabile del procedimento, e la mancata ammissione per esaurimento fondi non è annullabile quando l'esito era predeterminato dall'algoritmo e dalla carenza di stanziamenti. La Cassazione ha compensato integralmente le spese.

Norme richiamate

  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), art.1, commi 280-283

    credito d'imposta 10% spese R&S, tetto 15 mln (poi 50 mln)

    Attribuiva il credito d'imposta per R&S senza tetto globale iniziale ma con limiti per singolo contribuente; diritto alla fruizione nasceva con indicazione in dichiarazione, salvo successive discipline di copertura.

  • Decreto-Legge 29 novembre 2008, n. 185, art.29 (decreto 'anticrisi')

    introduce monitoraggio e tetti di spesa; procedure di prenotazione telematica e click day

    Ha limitato temporaneamente la fruizione dei crediti entro stanziamenti predeterminati e ha imposto una procedura selettiva (ordine cronologico) giustificata da esigenze di bilancio e pubblica utilità.

  • Decreto-Legge 8 luglio 2002, n. 138, art.5, commi 1-2

    disciplina sul monitoraggio dei crediti d'imposta

    Condiziona il riconoscimento dei crediti all'esistenza di stanziamenti/ coperture di bilancio; estesa ai crediti per R&S dal DL n.185/2008.

  • Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Finanziaria 2010), art.2, comma 236

    ulteriore stanziamento per i cosiddetti 'perdenti'

    Ha previsto fondi aggiuntivi per coprire in parte i crediti non ammessi per esaurimento delle risorse; successivi decreti hanno fissato modalità e percentuali di fruizione (es. 47,53%).

  • Legge 7 agosto 1990, n. 241, art.3 e art.21-octies

    Principi generali del procedimento amministrativo; l'art.21-octies consente la non annullabilità degli atti viziati da irregolarità formali se il contenuto non poteva essere diverso per natura vincolata dell'atto.

  • Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del Contribuente), artt.3,7 e 10

    Prevede garanzie del contribuente (trasparenza, motivazione). La Corte ha ritenuto che per atti difensivi dell'Amministrazione in posizione passiva non sia richiesto lo stesso livello di motivazione dovuto per atti impositivi.

  • Decreto del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 21 aprile 2009

    decreto di approvazione del formulario e termine di presentazione (6/5/2009-5/6/2009, click day)

    Ha delineato la procedura informatica che ha determinato l'esaurimento degli stanziamenti in pochi minuti; atti di esito negativi derivanti dall'algoritmo sono considerati provvedimenti vincolati.

  • Legge 5 agosto 1978, n. 468, art.11-ter e Legge 31 dicembre 2009, n.196, art.17

    Principi di contabilizzazione della spesa pubblica e necessità di copertura finanziaria; rafforzano il dovere del legislatore di rispettare vincoli di bilancio.

Massime di principio

  • Quando un beneficio fiscale è subordinato a stanziamenti di bilancio, l'esaurimento delle risorse può legittimamente impedire la sua immediata fruizione: il diritto al beneficio nasce ma la sua esecuzione è condizionata alla disponibilità finanziaria.
  • Interventi legislativi che limitano retroattivamente benefici fiscali possono essere costituzionalmente legittimi se giustificati da esigenze pubbliche rilevanti, proporzionati e accompagnati da meccanismi di compensazione parziale.
  • Procedure telematiche automatizzate (click day) che determinano l'esito in base a criteri oggettivi e non discrezionali generano provvedimenti vincolati; tali provvedimenti richiedono motivazione essenziale e non l'esaustiva motivazione richiesta per atti impositivi.
  • Il principio del legittimo affidamento trova un bilanciamento con interessi pubblici e vincoli di bilancio: non garantisce l'intangibilità assoluta di benefici fiscali in contesti di crisi economica e di ridistribuzione di risorse.
  • In situazioni analoghe è pratico: presentare tempestivamente le 'prenotazioni' o domande telematiche; conservare prova della tempestività e dell'avvio dell'attività; valutare tempestivamente ricorsi amministrativi e giudiziari; monitorare eventuali stanziamenti successivi che possano riconoscere percentuali parziali di rimborso.

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