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Sentenza

Sentenza n. 14835/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'ottemperanza al giudicato civile del Tribunale ordinario di Roma, r.g. n. 17632/2025 sentenza n. 11304/2025 pubblicata il 07.11.2025

Giustizia amministrativa202605802

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza definitiva del Tribunale ordinario di Roma che aveva riconosciuto l'indennità sostitutiva per ferie non godute e condannato il Ministero al pagamento di euro 2.725,33, oltre interessi e rivalutazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza al giudicato civile formatosi sulla sentenza del Tribunale ordinario di Roma, con la quale era stato accertato il suo diritto all'indennità sostitutiva per ferie non godute relative alle annualità 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020 e 2022/2023, per complessivi euro 2.725,33, oltre interessi e rivalutazione monetaria. Nonostante la notificazione della sentenza in forma esecutiva e la documentazione del passaggio in giudicato, l'amministrazione non aveva dato esecuzione al titolo. Le amministrazioni resistenti si sono costituite con atto di stile, senza eccepire l'avvenuto adempimento né giustificare l'inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'amministrazione non aveva contestato né provato l'adempimento delle obbligazioni derivanti dal giudicato civile e non aveva fornito alcuna giustificazione per l'inerzia. Ha quindi ordinato all'amministrazione di dare esecuzione al titolo giudiziale entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per il Lazio, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli 120 giorni, decorrenti dalla scadenza del termine assegnato all'amministrazione e previa richiesta della ricorrente. L'amministrazione è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in euro 850,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    per l'ottemperanza al giudicato civile

    Consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inerzia, un commissario ad acta.

  • D.M. 55/2014

    parametri previsti dal D.M. 55/2014 per l'esecuzione mobiliare

    Utilizzato come parametro per la liquidazione delle spese del giudizio di ottemperanza, avuto riguardo alla natura essenzialmente esecutiva del giudizio e all'impegno difensionale concreto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a un giudicato civile avente ad oggetto obbligazioni di una pubblica amministrazione, l'amministrazione deve dimostrare l'avvenuto adempimento o fornire una giustificazione dell'inerzia; in mancanza, il ricorso va accolto.
  • Accertata la mancata esecuzione del giudicato, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di adempiere entro un termine determinato e nominare un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia, fissando anche il termine per l'intervento sostitutivo.
  • La nomina del commissario ad acta può essere subordinata a una richiesta della parte interessata e può essere conferita a un dirigente dell'amministrazione, con facoltà di delega e senza compenso, secondo quanto stabilito dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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