Regolamento (UE) 2019/1390
Regolamento (UE) 2019/1390 della Commissione, del 31 luglio 2019, recante modifica dell’allegato del regolamento (CE) n. 440/2008 che istituisce dei metodi di prova ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), al fine di adeguarlo al progresso tecnico (Testo rilevante ai fini del SEE)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento modifica l’allegato del regolamento (CE) n. 440/2008 per allineare i metodi di prova alle più recenti linee guida OCSE e al progresso tecnico. L’intervento introduce nuovi metodi e aggiorna quelli esistenti in materia di corrosione cutanea, irritazione oculare, mutagenesi e tossicità riproduttiva/sviluppo, con una forte enfasi sulla riduzione dell’uso di animali e sulla validazione di metodi in vitro. Il testo contiene per ciascun metodo criteri di competenza dei laboratori, procedure dettagliate, criteri di accettabilità e regole di interpretazione dei risultati. Si tratta di un atto tecnico di armonizzazione regolatoria rilevante per la classificazione e la valutazione delle sostanze chimiche nell’ambito REACH e del sistema CLP/GHS.
Regolamento della Commissione che aggiorna il regolamento (CE) n. 440/2008 adeguandone l’allegato al progresso tecnico, con l’introduzione e la revisione di numerosi metodi OCSE di prova per sostanze chimiche, in particolare per corrosione cutanea, irritazione oculare, genotossicità e tossicità riproduttiva/sviluppo.
Ambito di applicazione
Si applica a tutti gli Stati membri ed è direttamente applicabile. Riguarda i metodi di prova utilizzati ai fini del regolamento REACH (regolamento (CE) n. 1907/2006) per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, con impatto su sostanze e miscele sottoposte a test regolamentari. Le modifiche incidono principalmente sui laboratori, sugli operatori del settore chimico e sui soggetti che producono dossier regolatori, includendo anche metodi per prove in vitro e in vivo su animali, con esclusioni o limiti specifici per talune categorie di sostanze (ad esempio gas e aerosol in alcuni metodi, miscele o solidi in alcuni test oculari).
Regolamento (UE) 2019/1390 della Commissione
Il regolamento aggiorna il quadro dei metodi di prova dell’Unione applicabili alle sostanze chimiche ai sensi del REACH, sostituendo e integrando numerosi capitoli dell’allegato del regolamento (CE) n. 440/2008. L’obiettivo dichiarato è adeguare i metodi al progresso tecnico e alle più recenti linee guida OCSE, con particolare attenzione alla riduzione della sperimentazione animale e alla standardizzazione dei test alternativi in vitro e in vivo.
Finalità e contesto regolatorio
Il regolamento si fonda sull’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento REACH, che consente alla Commissione di stabilire metodi di prova armonizzati per determinare proprietà fisico-chimiche, tossicità ed ecotossicità delle sostanze chimiche. I considerando evidenziano il ruolo delle linee guida OCSE, aggiornate periodicamente per riflettere il progresso scientifico, e richiamano espressamente l’esigenza di ridurre il numero di animali da laboratorio utilizzati nelle sperimentazioni.
Struttura dell’intervento
L’atto non introduce un regime sostanziale autonomo di autorizzazione o divieto, ma interviene in modo tecnico sul sistema dei test regolatori. In particolare:
- sostituisce taluni capitoli della parte B dell’allegato al regolamento (CE) n. 440/2008;
- aggiunge nuovi capitoli relativi a test fino ad allora assenti;
- aggiorna criteri di qualità, controlli, soglie di classificazione e contenuti minimi delle relazioni di prova;
- allinea i metodi UE alle corrispondenti linee guida OCSE, favorendo la mutua accettazione dei dati.
Ambito operativo dei nuovi metodi
I metodi riguardano principalmente:
- corrosione e irritazione cutanea;
- irritazione e grave lesione oculare;
- genotossicità e mutagenesi;
- tossicità riproduttiva e dello sviluppo;
- identificazione di sostanze con attività o affinità per i recettori estrogenici.
Molti metodi sono di tipo in vitro e prevedono modelli cellulari o tessutali validati; altri restano in vivo e richiedono la definizione di specie, dosi, tempi di esposizione, criteri di accettabilità e analisi statistica. In numerosi casi è centrale la qualificazione preventiva del laboratorio e la conservazione di dati storici per garantire riproducibilità e affidabilità.
Principali innovazioni tecniche
Per i test cutanei e oculari il regolamento recepisce e consolida l’uso di modelli alternativi riconosciuti, come:
- pelle di ratto per TER;
- epidermide umana ricostituita (RhE);
- epitelio corneale umano ricostituito (RhCE);
- membrane artificiali per corrosione cutanea;
- prove STE su cellule SIRC per gli occhi.
Per la tossicologia genetica e riproduttiva disciplina in dettaglio soglie di citotossicità, concentrazioni massime, sistemi di attivazione metabolica, controlli positivi e negativi, criteri di lettura positiva/negativa/equivoca, oltre ai dati minimi da riportare nelle relazioni finali.
Rilevanza pratica per i professionisti
Per avvocati, consulenti regolatori, chimici e commercialisti del settore, il regolamento è rilevante perché incide sui dossier REACH/CLP, sulle strategie di testing e sui costi di conformità, incluse le scelte tra metodi alternativi e test in vivo. La disponibilità di protocolli dettagliati e di soglie armonizzate è essenziale per la difendibilità tecnico-regolatoria dei risultati e per la gestione documentale delle prove richieste a fini di classificazione ed etichettatura.
Disposizioni principali
Modifica del regolamento (CE) n. 440/2008
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato del regolamento (CE) n. 440/2008 conformemente all’allegato del regolamento. L’aggiornamento recepisce nuovi metodi OCSE e sostituisce o integra diversi capitoli della parte B dell’allegato.
Entrata in vigore e applicabilità diretta
L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Nuovo metodo B.4: irritazione/corrosione cutanea acuta
Sostituisce il capitolo B.4 con un metodo OCSE 404 (2015) aggiornato. Rafforza l’uso di approcci integrati e basati sul peso dell’evidenza per ridurre le prove in vivo, prevede come specie di elezione il coniglio albino e dettaglia applicazione, osservazione, classificazione delle reazioni, criteri di soppressione, contenuto della relazione e definizioni di irritazione/corrosione cutanea.
Nuovo metodo B.17: mutazione genica in cellule di mammifero sui geni HPRT e XPRT
Sostituisce il capitolo B.17 con il metodo OCSE 476 (2016). Disciplina le prove HPRT/XPRT su cellule di mammifero, i sistemi di attivazione metabolica (S9), la selezione delle concentrazioni, i controlli positivi/negativi, i criteri di accettabilità, la competenza del laboratorio, la valutazione della citotossicità tramite RS e la frequenza dei mutanti.
Nuovo metodo B.22: saggio di letalità dominante nei roditori
Sostituisce il capitolo B.22 con il metodo OCSE 478 (2016). Regola una prova in vivo supplementare sui roditori per valutare mutazioni germinali con esito letale dominante, comprendendo specie, dosi, via di somministrazione, accoppiamenti, osservazioni, raccolta di tessuti, criteri statistici, controlli positivi/negativi e contenuti della relazione.
Nuovo metodo B.23: aberrazione cromosomica sugli spermatogoni di mammifero
Sostituisce il capitolo B.23 con il metodo OCSE 483 (2016). Stabilisce un saggio in vivo su spermatogoni per individuare aberrazioni cromosomiche strutturali, con dettagli su specie, tempi di campionamento, dosi, uso di inibitori della metafase, analisi citogenetica, criteri di accettabilità e interpretazione dei risultati.
Nuovo metodo B.40: corrosione cutanea in vitro mediante resistenza elettrica transcutanea (TER)
Sostituisce il capitolo B.40 con il metodo OCSE 430 (2015). Introduce una prova in vitro su pelle di ratto per distinguere sostanze corrosive e non corrosive, basata sulla misurazione della TER e, in alcuni casi, sulla fissazione del colorante, con soglia di 5 kΩ, criteri di competenza dei laboratori, controlli e criteri di classificazione anche per sottocategorie GHS/CLP.
Nuovo metodo B.40 bis: corrosione cutanea in vitro su modello di epidermide umana ricostituita (RhE)
Sostituisce il capitolo B.40 bis con il metodo OCSE 431 (2016). Regola l’uso di modelli RhE disponibili sul mercato (EpiSkin™, EpiDerm™, SkinEthic™ RHE, epiCS®) per identificare sostanze corrosive e non corrosive, con alcune capacità di sottocategorizzazione. Include controlli di qualità dei lotti, gestione dell’interferenza dell’MTT, criteri di vitalità e modelli predittivi differenziati per ciascun tessuto.
Nuovo metodo B.46: irritazione cutanea in vitro su modello di epidermide umana ricostituita
Sostituisce il capitolo B.46 con il metodo OCSE 439 (2015). Riguarda l’identificazione di sostanze irritanti cutanee e, in alcuni ordinamenti, di sostanze non classificate, mediante modelli RhE validati, con soglia di vitalità al 50 %, criteri per il controllo della qualità dei lotti, gestione di interferenze MTT e regole per la classificazione come irritante o non irritante.
Nuovi capitoli B.63 e B.64: screening della tossicità riproduttiva/sviluppo e studio combinato a dosi ripetute
Aggiunge il capitolo B.63 (OCSE 421) e il capitolo B.64 (OCSE 422), entrambi aggiornati con endpoint utili a rilevare possibili interferenti endocrini. I metodi disciplinano studi su ratti con somministrazione orale, valutazioni su fertilità, gestazione, sviluppo della prole, parametri endocrini, neurotossicità e immunotossicità, nonché criteri di dosaggio, osservazione clinica, necroscopia, istopatologia, dati da riportare e interpretazione dei risultati.
Nuovo metodo B.65: corrosione cutanea in vitro con membrana impermeabile
Introduce il metodo OCSE 435 (2015) basato sul sistema Corrositex®. Prevede una membrana artificiale e un sistema di rilevazione chimica per classificare sostanze corrosive e sottocategorie GHS/ONU, con prova di compatibilità, controlli positivi e negativi, tempi di permeazione e criteri di accettabilità e di classificazione.
Nuovo metodo B.66: saggi di transattivazione in vitro per recettori estrogenici
Introduce il metodo OCSE 455 (2016) basato su standard di prestazione. Disciplina saggi di transattivazione con trasfezione stabile per individuare agonisti e antagonisti dei recettori estrogenici, con due protocolli di riferimento principali (STTA e VM7Luc ER TA), criteri di controllo qualità, dimostrazione di competenza, interpretazione dei risultati e requisiti di relazione.
Nuovo metodo B.67: mutazione genica su cellule di mammifero con gene timidina chinasi
Introduce il metodo OCSE 490 (2016), dedicato alla prova MLA e alla prova TK6. Definisce l’uso di cellule L5178Y e TK6, la valutazione della citotossicità con RTG/RS, la selezione con TFT, la distinzione tra colonie grandi/piccole o a comparsa precoce/tardiva, i criteri di accettabilità e la classificazione positiva/negativa/equivoca.
Nuovo metodo B.68: esposizione in vitro di breve durata per danno oculare grave e non classificazione
Introduce il metodo OCSE 491 (2017). È un test STE su cellule SIRC per identificare sostanze che inducono gravi lesioni oculari o che non richiedono classificazione, con test a 5 % e 0,05 %, criteri di vitalità, esclusioni per sostanze altamente volatili o solidi non tensioattivi, e criteri di accettabilità delle prove.
Nuovo metodo B.69: modelli RhCE per sostanze non classificate per irritazione oculare o grave danno oculare
Introduce il metodo OCSE 492 (2017), utilizzando modelli di epitelio corneale umano ricostituito EpiOcular™ EIT e SkinEthic™ HCE EIT. Definisce protocolli per liquidi e solidi, gestione di interferenze MTT, soglie di vitalità per la classificazione come "senza categoria" e criteri di accettabilità e di relazione.
Nuovo metodo B.70: saggio di legame con recettore estrogenico ricombinante umano
Introduce il metodo OCSE 493 (2015) per identificare sostanze con affinità di legame agli ERα mediante saggi FW e CERI. Prevede una prova di saturazione e una competitiva con [3H]-17β-estradiolo, criteri di solubilità, controlli e criteri di accettabilità, nonché classificazione come ligando, non ligando o equivoco e uso della regola del 10 %.
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