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Ordinanza

Ordinanza n. 3276/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari del provvedimento di diniego n. -OMISSIS-con il quale è stato rifiutato il visto per lavoro subordinato richiesto dal ricorrente.

Giustizia amministrativa202510912

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui è stato negato il visto per lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento previa concessione di misure cautelari. Il testo non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare, la ricorrente ha fornito chiarimenti circa l’effettiva ubicazione dell’alloggio, elemento rilevante ai fini della valutazione del diniego.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare ai fini del riesame, ritenendo sussistenti i presupposti per ordinare alle amministrazioni resistenti di riesaminare il diniego impugnato, previo colloquio con l’interessata e alla luce dei chiarimenti forniti sull’effettiva ubicazione dell’alloggio. La decisione non dispone direttamente il rilascio del visto né annulla il diniego. La causa è stata rinviata per la prosecuzione alla camera di consiglio del 6 ottobre 2026. L’ordinanza deve essere eseguita dall’amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo; l’istanza è stata accolta ai fini del riesame del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È stato disposto l’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando i chiarimenti forniti dall’interessato incidono su un elemento fattuale rilevante per il diniego amministrativo, il giudice può ordinare il riesame del provvedimento invece di disporne l’immediato annullamento o imporre direttamente l’adozione dell’atto favorevole.
  • Il riesame cautelare può essere subordinato allo svolgimento di un colloquio con l’interessato, quando tale interlocuzione sia necessaria per verificare circostanze fattuali controverse o non adeguatamente chiarite nel procedimento amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentale

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