Sentenza del 01/03/2019 n. 6124 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, sostenendo la violazione dell'art. 109 del D.P.R. n. 917/1986 e degli artt. 2697 e 2729 c.c. Contestavano, in particolare, la ripartizione dell'onere della prova sulle componenti negative del reddito d'impresa, la valutazione delle fatture pagate in contanti e la deducibilità dei costi di sponsorizzazione sostenuti in favore di un'associazione sportiva dilettantistica. Hanno inoltre denunciato l'omesso esame di fatti decisivi, tra cui l'effettiva esecuzione delle prestazioni e l'assenza di un obbligo di rendicontazione per le associazioni sportive.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che l'onere di provare l'inerenza, l'effettività e la deducibilità dei costi grava sul contribuente. Ha ritenuto inammissibile la richiesta di una nuova valutazione delle prove, osservando che i pagamenti in contanti a soggetti ritenuti evasori totali e la coincidenza tra il legale rappresentante della società e il presidente dell'associazione sportiva costituivano elementi idonei a mettere in dubbio i costi dedotti. La censura motivazionale è stata dichiarata inammissibile anche per la presenza di una doppia conforme pronuncia di merito e per la mancata specifica indicazione dei documenti e della loro collocazione processuale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento di 5.600 euro di spese di legittimità, oltre alle spese prenotate a debito, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
Art. 109 del D.P.R. n. 917/1986 (T.U.I.R.)
La deducibilità delle componenti negative del reddito richiede la prova, da parte del contribuente, della loro effettività, inerenza e corretta imputazione. La mera esistenza di fatture o registrazioni contabili non è sufficiente.
Art. 2697 c.c.
Chi intende far valere la deducibilità di un costo deve provare i fatti costitutivi del relativo diritto, inclusa l'effettività dell'operazione e il sostenimento della spesa.
Art. 2729 c.c.
Le presunzioni semplici devono essere gravi, precise e concordanti. La Corte ha ritenuto ragionevole valorizzare, nel loro insieme, il pagamento in contanti a soggetti evasori totali e la coincidenza tra il rappresentante della società e il presidente dell'associazione destinataria della sponsorizzazione.
Art. 360-bis c.p.c.
Il motivo è inammissibile quando la decisione impugnata ha risolto la questione di diritto in conformità a un orientamento consolidato della Corte di cassazione e il ricorso non offre elementi per modificarlo.
Art. 348-ter c.p.c.
In presenza di una doppia conforme decisione di merito sulle medesime questioni di fatto, è limitata la possibilità di denunciare in cassazione il vizio di motivazione.
Art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
Dopo la riforma, il controllo sulla motivazione è circoscritto all'omesso esame di un fatto storico, decisivo e discusso tra le parti, oppure a ipotesi estreme di motivazione inesistente, apparente, contraddittoria o incomprensibile. Non consente una nuova valutazione delle prove.
Artt. 366, comma 1, n. 6, e 369, comma 2, n. 4, c.p.c.
Il ricorrente deve indicare specificamente i documenti posti a fondamento del ricorso e precisare quando e dove siano stati prodotti nel giudizio. La mancata localizzazione processuale della documentazione rende la censura inammissibile.
Art. 372 c.p.c.
In cassazione non possono essere prodotti nuovi documenti, salvo quelli relativi all'ammissibilità del ricorso o alla nullità della sentenza o del procedimento.
Art. 13, commi 1-bis e 1-quater, del D.P.R. n. 115/2002
In caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, il ricorrente è tenuto a versare un ulteriore importo pari al contributo unificato già dovuto.
Massime di principio
- In materia tributaria, la fattura non dimostra da sola l'effettività e la deducibilità del costo: il contribuente deve fornire una prova documentale e finanziaria coerente dell'operazione.
- I pagamenti in contanti, soprattutto verso soggetti privi di adeguata operatività o ritenuti evasori totali, possono indebolire significativamente la prova del costo e concorrere a fondare una contestazione presuntiva.
- Quando il beneficiario della spesa è collegato al contribuente, ad esempio per coincidenza degli amministratori o dei rappresentanti, è necessario dimostrare con particolare completezza la reale esecuzione e l'utilità della prestazione.
- La Corte di cassazione non è un ulteriore giudice del merito: non rivaluta documenti e testimonianze, ma verifica soltanto la corretta applicazione della legge e l'esistenza di vizi motivazionali estremi.
- In presenza di una doppia decisione conforme nei gradi di merito, la contestazione della motivazione è fortemente limitata e non può consistere nella semplice critica alla valutazione delle prove.
- Chi invoca documenti in cassazione deve indicare con precisione il loro contenuto e la loro collocazione nei fascicoli di merito; documenti nuovi o non correttamente localizzati sono normalmente inutilizzabili.
- La prova relativa alla deducibilità dei costi deve riferirsi esattamente all'anno d'imposta contestato: documenti concernenti annualità diverse possono essere irrilevanti.
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