Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 536/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202600424

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che aveva respinto il ricorso contro il diniego di autorizzazione paesaggistica in sanatoria

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante ha chiesto in via cautelare la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado, deducendone l'erroneità quanto alla legittimità del parere contrario della Soprintendenza nell'ambito del procedimento di autorizzazione paesaggistica in sanatoria relativo a opere abusive. Dal testo emerge che la contestazione riguardava, in particolare, l'affermazione secondo cui il parere sarebbe stato illegittimamente fondato sul mero richiamo all'art. 167 del codice dei beni culturali e del paesaggio, in relazione alla creazione di nuovi volumi e nuove superfici. L'appellante ha inoltre prospettato un pregiudizio cautelare, ritenuto tuttavia genericamente allegato.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare per difetto del fumus boni iuris. In sede di sommario esame, ha ritenuto che la sentenza del TAR non apparisse erronea, poiché il parere contrario della Soprintendenza non si limitava al richiamo dell'art. 167 del codice del paesaggio, ma conteneva una compiuta valutazione di incompatibilità paesaggistica delle opere, pur premettendo che esse avevano comportato la creazione di nuovi volumi e nuove superfici. La carenza assorbente del fumus ha esonerato il Collegio dall'esaminare il periculum in mora; quest'ultimo è stato comunque ritenuto genericamente dedotto e non caratterizzato dalla gravità e irreparabilità del pregiudizio prospettato. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per la domanda cautelare in appello.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    Il richiamo alla disposizione, nell'ambito del parere della Soprintendenza, non rende di per sé illegittimo il parere quando questo contenga anche una compiuta valutazione sostanziale di incompatibilità paesaggistica.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione della sentenza presuppone la sussistenza del fumus boni iuris; quando, a un sommario esame, la sentenza impugnata appare corretta nella valutazione della legittimità dell'atto amministrativo, la domanda cautelare deve essere respinta.
  • Un parere contrario della Soprintendenza sull'autorizzazione paesaggistica in sanatoria non è illegittimo per il solo fatto di richiamare l'art. 167 del d.lgs. 42/2004, se il parere contiene anche una compiuta valutazione dell'incompatibilità paesaggistica delle opere.
  • La creazione di nuovi volumi e nuove superfici può essere considerata dalla Soprintendenza nell'ambito della valutazione di incompatibilità paesaggistica ai fini dell'autorizzazione in sanatoria.
  • La carenza del fumus boni iuris è assorbente e consente al giudice cautelare di omettere l'esame del periculum in mora; in ogni caso, il periculum deve essere allegato in modo specifico e deve riguardare un pregiudizio grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria paesaggisticaTutela cautelareAppello
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.