Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40168/2022 del 24/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Campisano era stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) e per lesioni personali aggravate (artt. 582 e 585 c.p., con riferimento all'art. 576 e in relazione agli artt. 61 n.2 e 5-bis c.p.), con sentenza di pena ad anni 1 e mesi 6 (con diminuzione per il rito abbreviato). In cassazione il difensore ha denunciato: 1) la violazione di legge per la ritenuta applicazione dell'aggravante di cui all'art. 576 n.5-bis, sostenendo che la qualità di pubblico ufficiale delle persone offese era già elemento del reato di resistenza e quindi l'aggravante sarebbe stata assorbita; 2) la violazione di legge e vizio di motivazione per il diniego della sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo punto ha affermato che l'aggravante di cui all'art. 576, comma 1, n.5-bis (lesioni commesse nei confronti di ufficiali o agenti nell'adempimento delle funzioni) non è assorbita nel reato di resistenza: essa introduce un elemento specializzante riferito alla particolare categoria di pubblici ufficiali e va valutata con riguardo al reato di lesioni personali anche quando concorra con la resistenza. Sul secondo punto il diniego della sospensione condizionale è stato ritenuto motivato e insindacabile in cassazione, essendo fondato su un recente precedente penale dell'imputato. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 337 cod. pen. (resistenza a pubblico ufficiale)

    Delitto di resistenza a pubblico ufficiale contestato come reato concorrente; la qualità di pubblico ufficiale è elemento del reato di resistenza, ma non assorbe automaticamente aggravanti riferite al reato di lesioni

  • art. 582 e 585 cod. pen. (lesioni personali e relative disposizioni)

    Le lesioni personali volontarie configurano reato autonomo; quando concorrano con la resistenza, le aggravanti relative alle lesioni vanno valutate separatamente

  • art. 576 cod. pen., comma 1, n.5-bis (aggravante per offesa a pubblici ufficiali)

    L'aggravante si applica se le lesioni sono state commesse nei confronti di ufficiali o agenti nell'adempimento delle funzioni o a causa di esse; si tratta di un elemento specializzante che non viene assorbito dalla fattispecie di resistenza

  • art. 61 cod. pen., nn. 2 e 5-bis (circostanze concorso / continuazione)

    Rilevate circostanze aggravanti o attenuanti applicate nel calcolo della pena e nella valutazione della continuazione tra reati

  • art. 81, comma secondo cod. pen. (concorso di reati)

    Richiamato come norma generale sul concorso di reati quando più illeciti sono commessi in un unico contesto

  • art. 23, commi 8 e 9, d.l. 28 ottobre 2020, n.137 (trattazione senza intervento delle parti)

    Norma procedurale che ha permesso la trattazione del ricorso in cassazione senza l'intervento delle parti

Massime di principio

  • L'aggravante prevista dall'art. 576 c.p. n.5-bis va valutata in relazione al reato di lesioni e non viene automaticamente assorbita dal reato di resistenza: quando lesioni e resistenza coesistono, le fattispecie concorrono e le aggravanti vanno esaminate separatamente
  • La presenza della qualifica di pubblico ufficiale tra le persone offese nel reato di lesioni costituisce un elemento specializzante che può aumentare il disvalore del fatto e giustificare l'applicazione dell'aggravante anche se è contestato anche il reato di resistenza
  • Le questioni sollevate per la prima volta in sede di legittimità possono essere comunque dichiarate infondate se la giurisprudenza recente ha chiarito il corretto criterio di interpretazione (qui: orientamento che ritiene non assorbibile l'aggravante)
  • Il diniego della sospensione condizionale della pena è sindacabile in Cassazione solo nei limiti di verifica della corretta motivazione: un rifiuto adeguatamente motivato sulla base di precedenti specifici dell'imputato è insindacabile
  • In casi di concorso di reati connessi a pubblici ufficiali, è necessario analizzare distintamente l'elemento soggettivo e il disvalore aggiuntivo introdotto dalle aggravanti riferite alla qualifica delle persone offese

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.