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Sentenza

Sentenza del 19/11/2015 n. 6088 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione e controlli - Criterio analitico induttivo - Presunzioni semplici - Sufficienza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contestazione riguardava la legittimità di un accertamento analitico-induttivo fondato su elementi diversi dalle risultanze formali della contabilità. Il ricorrente sosteneva, in sostanza, che l'Amministrazione non potesse disattendere i dati contabili o ricostruire i corrispettivi mediante elementi presuntivi.

La decisione

La contestazione è stata respinta in linea di principio. È stato ritenuto legittimo l'accertamento analitico-induttivo che verifichi la corrispondenza tra i corrispettivi contabilizzati e quelli desumibili da altri elementi di valutazione, anche mediante presunzioni semplici, purché gli elementi utilizzati siano idonei a fondare la ricostruzione del reddito. La contabilità, quindi, non impedisce all'Amministrazione di procedere a una verifica sostanziale dei ricavi.

Norme richiamate

  • Art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. 600/1973

    Consente l'accertamento analitico-induttivo del reddito quando gli elementi indicati nella dichiarazione o nella contabilità non risultano attendibili o quando emergono elementi presuntivi idonei a dimostrare maggiori ricavi o compensi.

  • Art. 2797 c.c.

    È richiamato come fondamento dell'utilizzabilità delle presunzioni semplici nella ricostruzione dei fatti rilevanti, secondo un ragionamento basato su elementi gravi, precisi e concordanti.

Massime di principio

  • La contabilità formalmente regolare non è necessariamente decisiva: l'Amministrazione può verificarne la corrispondenza con la realtà economica attraverso elementi esterni.
  • L'accertamento analitico-induttivo può fondarsi su presunzioni semplici, purché queste siano concretamente idonee a dimostrare l'esistenza di maggiori ricavi o corrispettivi.
  • In una situazione analoga, il contribuente deve contestare specificamente la gravità, precisione e concordanza degli elementi presuntivi, non limitarsi a richiamare la regolarità formale delle scritture contabili.
  • L'Amministrazione deve motivare il percorso logico che collega gli elementi raccolti alla maggiore pretesa fiscale; una ricostruzione meramente arbitraria o basata su indizi generici può essere contestabile.

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