Cassazione Penale, Sentenza n. 38387/2023 del 20/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'Appello in relazione alla responsabilità e alla corretta qualificazione del fatto come detenzione ai fini di cessione di sostanza stupefacente. Contestava la decisione riguardante 14 confezioni di plastica con chiusura a pressione contenenti involucri di hashish per un peso lordo di 20,7 g, da cui si sarebbero ricavate 277 dosi, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione nella valutazione delle prove e nell'esclusione della destinazione all'uso personale e dell'ipotesi lieve.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato la decisione della Corte d'Appello che, dopo esame completo delle deduzioni difensive, ha valutato come probatoria la scoperta di sostanza con principio attivo 43,18%, la possibilità di ricavare 277 dosi, la presenza di 128 bustine trasparenti con chiusura a pressione, di 220 euro in banconote di piccolo taglio arrotolate e di un bilancino di precisione. Tali elementi sono stati ritenuti indicativi di detenzione ai fini di spaccio e non di uso personale, così come è stata esclusa l'applicabilità dell'ipotesi lieve alla luce di quantità, qualità, modalità di confezionamento, strumenti per il frazionamento e precedenti dell'imputato. La Corte di Cassazione ha inoltre sottolineato la correttezza del percorso motivazionale del giudice di merito e l'assenza di profili di manifesta illogicità o contraddittorietà. Il ricorrente è stato condannato alle spese del procedimento.
Norme richiamate
D.P.R. 309/1990 (Testo Unico in materia di stupefacenti), art. 73
La Corte ha ritenuto applicabile la norma sulla detenzione ai fini di spaccio, escludendo l'equivalenza con l'uso personale e l'applicabilità dell'ipotesi lieve in presenza di elementi quali quantità, purezza, confezionamento, strumenti e proventi in denaro.
Codice di procedura penale, art. 606 (motivazione del ricorso per cassazione)
La Corte di Cassazione ha esercitato il proprio sindacato entro i limiti consentiti: ha valutato l'adeguatezza e la logicità della motivazione del giudice di merito senza sindacare apprezzamenti di fatto non manifestamente illogici o contraddittori.
Massime di principio
- La distinzione tra detenzione per uso personale e detenzione ai fini di spaccio si fonda su un apprezzamento complessivo degli elementi: quantità della sostanza, numero di dosi ricavabili, purezza/principio attivo, presenza di materiali per confezionamento (bustine), bilancini di precisione e disponibilità di denaro in tagli piccoli.
- La presenza di più elementi indicativi di organizzazione (molteplici imballaggi, strumenti per il frazionamento, denaro 'arrotondato' o in piccoli tagli) rende meno probabile la qualificazione come uso personale e tende a configurare la finalità di cessione.
- L'ipotesi lieve prevista dalla normativa sugli stupefacenti può essere esclusa se la valutazione globale mostra capacità di approvvigionamento stabile, elevata qualità della sostanza o consistente numero di dosi ricavabili.
- In sede di Cassazione non è possibile ottenere la riforma della decisione di merito quando la Corte d'Appello abbia dato una motivazione logica e circostanziata: il sindacato è limitato a vizi di diritto o a manifesta illogicità/contraddittorietà della motivazione.
- I precedenti specifici dell'imputato e la circostanza di essere già sottoposto a misura cautelare per reati della stessa natura sono elementi che rafforzano la valutazione di destinazione allo spaccio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 20 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 38366/2023 del 20/09/2023
- Sentenza penale · 20 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 38367/2023 del 20/09/2023
- Sentenza penale · 20 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 38368/2023 del 20/09/2023
- Sentenza penale · 20 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 38369/2023 del 20/09/2023
- Sentenza penale · 20 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 38370/2023 del 20/09/2023
- Sentenza penale · 20 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 38371/2023 del 20/09/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →