Cassazione Civile, Sentenza n. 23695/2025 del 22/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Controversia relativa a un credito di Agrimola pari a parte della fattura n.1495/2008 e richiesta di accertamento dell'insussistenza del credito residuo di I Sapori per 109.454,17 euro in quanto estinto per compensazione con il credito per forniture. Agrimola ha prodotto copie dei DDT n.1413, 1417 e 1478, sottoscritti dal vettore, per dimostrare l'avvenuta consegna della merce; I Sapori ha disconosciuto le copie e contestato di non aver ricevuto la merce, evidenziando difformita e mancanza di identificazione del vettore. I motivi di ricorso in Cassazione hanno insistito sull'erronea utilizzazione in giudizio delle copie dei DDT, sul mancato ordine di esibizione degli originali, sulla applicazione d'ufficio dell'art.1510 c.c. e sulla violazione dei principi di allegazione e onere della prova.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e confermato la sentenza della Corte d'Appello di Bologna. Ha ritenuto legittima la valutazione dei giudici di merito che hanno attribuito ai DDT, pur non firmati dal destinatario, valore indiziario utile in un contesto probatorio complessivo a provare la consegna della merce. Ha affermato che non era necessario un espresso richiamo all'art.1510 c.c. da parte della resistente e che la consegna al vettore trasferisce la proprieta salvo patto contrario; il disconoscimento delle copie non impedisce al giudice di verificare la conformita anche con altri mezzi e valutare le presunzioni. Conseguentemente il ricorso e stato integralmente respinto e I Sapori condannata alle spese del giudizio di legittimita, liquidate in euro 8.000,00 oltre oneri e spese forfettarie del 15% e con l'eventuale ulteriore contributo unificato previsto dal DPR n.115/2002.
Norme richiamate
art.1510 cod. civ.
nei casi di beni mobili da trasportare la consegna al vettore trasferisce la proprieta salvo patto contrario
Il giudice ha ritenuto applicabile la norma perche la merce doveva essere trasportata; la consegna al vettore prova la trasmissione della proprieta e puo costituire titolo liberatorio per il venditore anche se non espressamente evocata dalle parti
art.99 cod. proc. civ.
Richiamato in relazione al principio della domanda e ai limiti dell'intervento d'ufficio del giudice; la Corte ha ritenuto che non vi sia stata violazione nel qualificare la domanda e identificare la norma applicabile
art.112 cod. proc. civ.
Valutato in relazione alla eventuale omessa pronuncia; la Corte ha escluso omessa pronuncia e ritenuto che i profili siano stati adeguatamente esaminati
art.163 cod. proc. civ.
Richiamato in ordine alle prove e alle fasi istruttorie; la Corte ha ritenuto non leso il principio di corretto contraddittorio
art.183 cod. proc. civ.
Valutata la regolarita delle memorie e delle produzioni documentali; la Corte ha ritenuto lecita l'utilizzazione delle copie dei DDT prodotte con le memorie ex art.183
art.360 co.1 n.3 cod. proc. civ.
Fondamento della censura per violazione di legge nell'impugnazione: la Corte ha escluso violazione di legge nell'apprezzamento in fatto e nella valutazione della prova documentale compiuta dai giudici di merito
art.360 co.1 n.4 cod. proc. civ.
Invocato per presunta omessa o contraddittoria motivazione; la Corte ha ritenuto che la motivazione della Corte d'Appello non presenti vizio impeditivo di esame in Cassazione
art.360 co.1 n.5 cod. proc. civ.
Richiamato nei limiti dell'appello e del controllo di merito; la Corte ha osservato che la rivalutazione della prova e' rimessa al merito e non alla legittimita'
art.2697 cod. civ.
Onere della prova: la Corte ha spiegato che le scritture provenienti da terzi hanno valore indiziario e che la prova della consegna puo essere valutata complessivamente
art.2729 cod. civ.
Richiamato in tema di mezzi di prova e documenti, con riferimento alla diversa natura delle scritture provenienti da terzi
art.2712 cod. civ.
Richiesto in relazione al criterio di valutazione delle scritture e del loro valore probatorio; la Corte ha ritenuto che copie disconosciute possono essere valorizzate con altri elementi
art.2719 cod. civ.
Disconoscimento della conformita della copia: la Corte ha ribadito che tale disconoscimento non impedisce al giudice di accertare la conformita anche mediante altri mezzi e presunzioni
art.214 cod. proc. civ.
Norme sulla querela di falso e verifica delle scritture private: la Corte ha chiarito che le scritture provenienti da terzi non seguono automaticamente la disciplina del 214 e ss
art.2702 cod. civ.
Richiamato in ordine alla verificazione e querela di falso; la Corte ha distinto la disciplina delle scritture tra parti e quelle provenienti da terzi
art.215 cod. proc. civ.
Richiamato per distinguerne gli effetti rispetto al disconoscimento delle copie fotostatiche; la Corte ha sottolineato la diversa efficacia del disconoscimento
art.115 cod. proc. civ.
Richiamato riguardo ai poteri istruttori del giudice; la Corte ha ritenuto congruo l'esame probatorio complessivo dei giudici di merito
art.116 cod. proc. civ.
Valore delle prove e motivazione: la Corte ha ritenuto non viziata la valutazione delle prove da parte dei giudici di merito
art.2709 cod. civ.
Richiamato in uno dei motivi; la Corte non ha accolto la censura relativa a termini di contestazione delle fatture
art.2734 cod. civ.
Richiamato in motivi difensivi relativi all'onere probatorio; la Corte ha ritenuto che la prova richiesta fosse fornita mediante valutazione indiziaria
art.348 ter co.4 e 5 cod. proc. civ.
Richiamato ratione temporis per confermare conformita tra decisioni di merito; la Corte ha ritenuto coerenti le decisioni del Tribunale e della Corte d'Appello
art.13 comma 1-quater D.P.R. n.115/2002
Norma relativa al contributo unificato: la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento di un ulteriore importo
Massime di principio
- Le copie di documenti di trasporto sottoscritte dal vettore ma non dal destinatario hanno valore indiziario e possono, integrate nel contesto probatorio complessivo, essere ritenute idonee a provare la consegna della merce.
- Il disconoscimento della conformita della copia fotostatica all'originale non preclude automaticamente l'utilizzazione del documento; il giudice puo accertare la conformita anche mediante altri mezzi e presunzioni.
- La consegna della merce al vettore, ai sensi dell'art.1510 c.c., puo costituire fatto liberatorio per il venditore e trasferire la proprieta salvo patto contrario; non e necessario che la parte indichi formalmente la norma se i fatti dimostrano il trasporto.
- La valutazione della prova documentale e il bilanciamento degli elementi indiziari sono compiti del giudice di merito e le loro scelte logiche e coerenti non sono riesaminabili in sede di legittimita se non per vizio di legge.
- Chi contesta la conformita di copie prodotte deve svolgere contestazioni tempestive e circostanziate; tuttavia la mera allegazione di difformita formali senza elementi concreti puo risultare inefficace se i giudici di merito trovano nel complesso la prova convincente.
- Quando possibile le parti interessate dovrebbero depositare gli originali dei documenti attestanti consegne per evitare discussioni probatorie; in mancanza, la valutazione spettera al giudice sulla base delle prove disponibili e delle presunzioni logiche.
Testo integrale
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