Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2531/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del visto di ingresso per lavoro subordinato emesso dal Consolato d’Italia ad Accra in data 24.07.2025 e notificato alla ricorrente in pari data, con il quale è stata rigettata la sua richiesta di visto per motivi di lavoro subordinato;

Giustizia amministrativa202511925

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato emesso dal Consolato d’Italia ad Accra

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione consolare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha contestato la legittimità della valutazione consolare. L’amministrazione ha fondato il diniego sugli esiti dell’intervista consolare, dalla quale sarebbe emersa la mancata conoscenza di elementi fondamentali del futuro rapporto lavorativo e l’assenza di esperienza professionale pregressa, ritenuti indici di un concreto rischio di abuso del titolo di ingresso e di elusione della normativa vigente.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare. Quanto al fumus boni iuris, valutato con il grado di cognizione sommaria proprio della fase cautelare e con riserva di ogni ulteriore approfondimento nel merito, ha ritenuto non sussistenti i presupposti di fondatezza del ricorso. In particolare, non è stata ritenuta manifestamente irragionevole la valutazione dell’amministrazione basata sull’intervista consolare, dalla quale risultavano la mancata conoscenza di elementi essenziali del rapporto di lavoro futuro e l’assenza di esperienza pregressa; tali circostanze sono state considerate indici di concreto rischio di abuso del titolo di ingresso in elusione della normativa vigente. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; l’istanza è stata valutata secondo i presupposti cautelari e, in particolare, alla luce del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità della ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice valuta il fumus boni iuris secondo una cognizione sommaria, riservando ogni ulteriore approfondimento alla fase di merito.
  • Il diniego di un visto di ingresso per lavoro subordinato può essere ritenuto non manifestamente irragionevole quando l’amministrazione consolare fondi la decisione sugli esiti dell’intervista del richiedente, dai quali emergano la mancata conoscenza di elementi fondamentali del futuro rapporto lavorativo e l’assenza di esperienza pregressa, qualora tali circostanze siano considerate indici concreti del rischio di abuso del titolo di ingresso e di elusione della normativa vigente.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.