Sentenza n. 5512/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento a) dei decreti di rigetto emessi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sulle istanze dei ricorrenti dirette al riconoscimento dei titoli esteri di specializzazione per le attività di sostegno (classe di concorso ADSS), ovvero per le attività di sostegno riferita al grado di istruzione secondaria di secondo grado, il cui titolo di accesso è la laurea magistrale o titolo vecchio ordinamento che dia accesso ad una specifica classe di concorso; si precisa, altresì, che la ricorrente Sprovieri Antonella è in possesso dei requisiti di accesso anche alla classe di concorso ADAA, oltre che alla classe ADSS , conseguiti presso il Kolegji Universitar WISDOM (Tirana, Albania) – “Master Edukimi Special për Arsimin Parauniversitar” (trad. “Master di Educazione Speciale per l’Istruzione Preuniversitaria”) – comunicati in data come da Allegato 1; b) di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi preavvisi ex art. 10- bis l. 241/1990 e richieste/pareri endoprocedimentali; e, per l’effetto, per l’ordine all’Amministrazione resistente di: c) procedere al riesame comparativo nel merito dei percorsi formativi dei ricorrenti ai sensi della direttiva 2005/36/CE e del d.lgs. 206/2007, con puntuale comparazione (ECTS, contenuti, tirocinio, esame) rispetto ai parametri del D.M. 249/2010; d) applicare, ove ritenute necessarie, misure compensative ex art. 22 d.lgs. 206/2007 (prova attitudinale e/o tirocinio di adattamento) in luogo del diniego; e) in ulteriore subordine, ammettere i ricorrenti al TFA Sostegno con riconoscimento/abbreviazione dei crediti/tirocinio già maturati;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreti ministeriali di rigetto delle istanze di riconoscimento di titoli esteri di specializzazione per le attività di sostegno, con relativi atti presupposti e preavvisi di rigetto
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato i decreti con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito aveva respinto le loro istanze di riconoscimento di titoli esteri di specializzazione per le attività di sostegno, riferite principalmente alla classe ADSS e, per una ricorrente, anche alla classe ADAA. Hanno chiesto l'annullamento dei dinieghi e degli atti connessi, nonché la riedizione dell'istruttoria mediante comparazione puntuale dei percorsi formativi esteri con i parametri del d.m. 249/2010, ai sensi della direttiva 2005/36/CE e del d.lgs. 206/2007. In subordine, hanno chiesto l'applicazione di misure compensative ai sensi dell'art. 22 d.lgs. 206/2007 oppure l'ammissione al TFA sostegno con riconoscimento o abbreviazione dei crediti e del tirocinio già maturati. Nel corso del giudizio tutti i ricorrenti hanno depositato atti di rinuncia al ricorso, notificati l'11 marzo 2026.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo che dagli atti di rinuncia emergesse in modo inequivoco la sopravvenuta volontà dei ricorrenti di non ottenere più una decisione sulla domanda. Il Collegio ha ritenuto irrilevante il fatto che gli atti fossero stati notificati oltre il termine previsto dall'art. 84 c.p.a., qualificandoli comunque come manifestazione inequivoca della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione della novità della questione e della difesa meramente formale del Ministero.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, all'esito della camera di consiglio e previa audizione delle parti.
art. 84 c.p.a.
Il TAR ha rilevato che gli atti di rinuncia erano stati notificati oltre il termine previsto, ma ha comunque ritenuto che essi dimostrassero in modo inequivoco la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
direttiva 2005/36/CE
Indicata dai ricorrenti quale parametro per il riesame comparativo dei titoli esteri e dei relativi percorsi formativi; la questione non è stata esaminata nel merito per l'improcedibilità del ricorso.
d.lgs. 206/2007
Invocato dai ricorrenti per il riconoscimento dei titoli professionali esteri e per l'eventuale applicazione di misure compensative; il TAR non ha deciso tali questioni di merito.
art. 22 d.lgs. 206/2007
Invocato quale base per la richiesta subordinata di prova attitudinale e/o tirocinio di adattamento, senza esame giudiziale a causa della sopravvenuta carenza di interesse.
art. 10-bis l. 241/1990
Richiamato con riferimento ai preavvisi di rigetto impugnati insieme ai dinieghi ministeriali; non è stato oggetto di esame nel merito.
d.m. 249/2010
Indicato dai ricorrenti quale parametro per la comparazione dei percorsi formativi esteri; la relativa questione è rimasta assorbita dall'improcedibilità.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso, anche quando non produca gli effetti estintivi tipici per il mancato rispetto delle forme o dei termini previsti dall'art. 84 c.p.a., può essere valutata dal giudice come manifestazione inequivoca della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e condurre alla dichiarazione di improcedibilità.
- La sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame nel merito delle censure rivolte contro i provvedimenti amministrativi e delle domande consequenziali di riedizione del potere o di applicazione di misure compensative.
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