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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43627/2024 del 28/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza della Corte di Appello di Napoli del 15/02/2024 che aveva respinto la domanda di riconoscimento della continuazione tra reati valutando la domanda "limitata" ai fatti giudicati con due sentenze GIP (30/06/2016 e 28/11/2016) e ritenendo assente ogni riferimento alla terza sentenza emessa dalla Corte di Appello di Napoli il 09/04/2021. Il ricorrente deduceva travisamento dei contenuti dell'istanza originaria (depositata l'11/04/2023), sostenendo che nella domanda era invece espressamente menzionata anche la sentenza del 09/04/2021 (irrevocabile il 14/02/2023).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo, preliminare ed assorbente, fondato: ha accertato che l'originaria istanza conteneva anche il riferimento alla terza sentenza e che dunque la Corte di Appello aveva erroneamente ricostruito i contenuti della domanda. Per questo ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio alla Corte di Appello di Napoli in diversa composizione, senza decidere nel merito sulla sussistenza della continuazione.

Massime di principio

  • Se il giudice di merito travisa o omette il contenuto di una domanda originaria (es. non considera tutti i provvedimenti indicati), ciò costituisce vizio formale grave che può determinare l'annullamento e il rinvio da parte della Cassazione.
  • In tema di riconoscimento della continuazione, è fondamentale che l'istanza indichi con chiarezza e completezza tutte le sentenze/provvedimenti da collegare; la mancata o incompleta valutazione di tali indicazioni può essere impugnata per travisamento.
  • Il ricorso per Cassazione può essere efficace quando il vizio riguarda la ricostruzione dei fatti e delle richieste effettuata dal giudice (errore di acquisizione o di interpretazione dell'atto) anche se il merito della continuazione non è stato esaminato.
  • Quando la Corte di Cassazione annulla per travisamento e rinvia, la questione sostanziale (se sussiste la continuazione) tornerà ad essere esaminata dal giudice di merito in diversa composizione: la pronuncia di annullamento non determina automaticamente il riconoscimento della continuazione.
  • Per prevenire contestazioni di travisamento, nelle istanze difensive è utile elencare e allegare esplicitamente tutti i provvedimenti da considerare, indicandone date e numero, e richiedere espressamente l'accertamento della continuazione tra tutti i fatti indicati.
  • In sede di impugnazione contro una decisione che dichiara una domanda limitata, il rimedio appropriato è dimostrare documentalmente e processualmente che la domanda originaria includeva gli elementi omessi dal giudice.

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