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Ordinanza

Ordinanza n. 2242/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Seconda) n. 122/2026.

Giustizia amministrativa202604435

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Marche, Sez. II, n. 122/2026, che aveva respinto la domanda cautelare

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa appellante ha impugnato l'ordinanza cautelare del TAR Marche che aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado. La controversia riguarda la scelta del Comune di Porto San Giorgio di ricorrere all'affidamento in house per un servizio, affidamento destinato a Sgds Multiservizi S.r.l. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i motivi di censura dedotti in appello, ma emerge che l'appellante contestava la legittimità della scelta dell'in house providing, ritenendola probabilmente viziata sotto il profilo dell'erroneità e dell'illogicità.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando il rigetto della domanda cautelare pronunciato dal TAR Marche. Allo stato degli atti, la scelta del Comune di ricorrere all'affidamento in house per il servizio in esame non è apparsa inficiata da palesi elementi di erroneità o illogicità; tale valutazione sommaria ha escluso la sussistenza di un fumus sufficientemente consistente per concedere la tutela cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la scelta dell'amministrazione di ricorrere all'affidamento in house non giustifica la sospensione dell'efficacia degli atti impugnati quando, allo stato degli atti, non emergano palesi elementi di erroneità o illogicità nella relativa valutazione.
  • Il giudice d'appello cautelare può confermare il rigetto della domanda cautelare quando la verifica sommaria propria della fase non evidenzi un fumus boni iuris sufficientemente consistente in relazione alla contestata scelta dell'affidamento in house.

Come è indicizzato

MaterieIn house e affidamenti senza garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

Testo integrale

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