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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26985/2022 del 13/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della confisca disposta ai sensi dell'art. 12-bis del D.lgs. n. 74/2000: il ricorrente, liquidatore della società Edil Nord s.r.l. in liquidazione, contestava che la confisca (diretta o per equivalente) fosse stata posta a carico dei suoi beni personali senza che si fosse previamente escusso il patrimonio della società beneficiaria del reato; deduceva violazione degli artt. 3, 24 e 111 Cost., mancanza di motivazione sulla disponibilità del profitto in capo al liquidatore e chiedeva che si procedesse prima sui beni della società e solo in caso di incapienza sui beni del responsabile.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l'art. 12-bis del D.lgs. n. 74/2000 faccia riferimento ai beni "nella disponibilità del reo" e consenta quindi la confisca sui beni del rappresentante anche quando il profitto sia andato in primo luogo alla società. La Corte ha richiamato giurisprudenza consolidata secondo cui è legittima la confisca per equivalente sul patrimonio dell'amministratore quando, dallo stato degli atti, risulti l'impossibilità di sequestrare direttamente il profitto sul patrimonio della persona giuridica, senza richiedere una preventiva escussione infruttuosa della società. Il ricorrente non ha fornito elementi specifici sulla capacità patrimoniale dell'ente (anche esso in liquidazione), perciò le censure sono state giudicate prive di specificità. La questione di legittimità costituzionale è stata ritenuta manifestamente infondata. Condanna alle spese processuali.

Norme richiamate

  • D.lgs. n. 74/2000, art. 5

    Individua il reato tributario contestato (omessa presentazione della dichiarazione ai fini IVA/IRPEF per il 2014); motivo per il quale è stata irrogata la pena principale.

  • D.lgs. n. 74/2000, art. 12-bis

    riferimento testuale ai beni nella disponibilità del reo

    Consente la confisca diretta o per equivalente sui beni nella disponibilità del reo; la Corte ha interpretato la norma come applicabile direttamente al rappresentante anche se la società ha tratto vantaggio, senza obbligo di preventiva escussione della società quando dagli atti risulti incapienza o impossibilità di sequestro sul patrimonio sociale.

  • Codice di procedura penale, art. 444

    Richiamato solo per indicare che la pena applicata in primo grado era stata concordata dalle parti (patteggiamento/accordo ex art. 444 c.p.p.).

  • Costituzione Italiana, artt. 3, 24, 111

    Richiamati dal ricorrente per presunte violazioni (uguaglianza, diritto di difesa/contraddittorio, giusto processo); la Corte ha ritenuto tali censure infondate, ritenendo compatibile l'operatività dell'art. 12-bis con i principi costituzionali richiamati.

Massime di principio

  • La confisca per equivalente prevista dall'art. 12-bis D.lgs. 74/2000 può essere disposta sui beni nella disponibilità del rappresentante anche se il profitto è andato in primo luogo alla società; la norma non impone una prioritaria escussione preventiva della società.
  • Quando dagli atti emerge, anche in termini deduttivi, una situazione di incapienza o assenza di beni in capo alla persona giuridica (es. società in liquidazione), il giudice può legittimamente indirizzare la confisca verso il patrimonio dell'amministratore senza una preventiva e infruttuosa escussione della società.
  • Il ricorrente ha l'onere di proporre censure con specificità: per contrastare una confisca per equivalente occorre fornire elementi concreti sulla disponibilità di beni della società o sulla inesistenza di disponibilità personali, altrimenti la censura è inammissibile per genericità.
  • Le questioni di legittimità costituzionale relative alla applicazione dell'art. 12-bis sono difficilmente fondate se la norma viene interpretata come diretta ai beni nella disponibilità del reo e se il procedimento ha rispettato gli elementi di motivazione richiesti.
  • In casi analoghi (rappresentante/liquidatore di società), prima di proporre impugnazioni basate sulla prioritaria escussione della società, conviene acquisire e documentare elementi concreti sul patrimonio sociale e sulla possibilità di agire esecutivamente nei confronti dell'ente.

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