Sentenza del 09/07/2019 n. 295 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata
Società privata di riscossione - Legittimazione sostanziale e processuale - Onere probatorio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente contestava l’ingiunzione relativa alla TARSU sostenendo che la società privata fosse priva di legittimazione sostanziale e processuale, quindi priva del potere di emettere l’atto per il periodo d’imposta considerato. Deduceva inoltre la propria carenza di legittimazione passiva e l’assenza del presupposto impositivo. La società resistente sosteneva invece di essere legittimata in forza del contratto di affidamento in concessione stipulato con il Comune e rilevava che il contribuente non aveva presentato la denuncia di variazione dell’occupazione dell’immobile.
La decisione
La Commissione Tributaria Provinciale aveva inizialmente accolto il ricorso del contribuente e annullato l’ingiunzione, condannando la società al pagamento delle spese. In appello, tuttavia, la Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto provata la legittimazione della Società S. S.p.A. sulla base del contratto di affidamento del 21 dicembre 2009, che le attribuiva il potere di accertare e riscuotere ICI e TARSU sia per gli anni di durata del servizio sia per gli anni precedenti non prescritti. L’appello è stato quindi accolto, la sentenza di primo grado è stata riformata e il ricorso del contribuente è stato rigettato. Le spese di entrambi i gradi sono state integralmente compensate.
Massime di principio
- Una società privata può essere legittimata a emettere ingiunzioni tributarie per conto di un Comune quando esiste un valido contratto di affidamento o concessione che le attribuisce espressamente i poteri di accertamento e riscossione.
- La legittimazione della società può estendersi non solo alle annualità comprese nella durata formale del servizio, ma anche agli anni precedenti non prescritti, se ciò è previsto dal contratto di affidamento.
- In giudizio, il contratto di concessione deve essere prodotto ritualmente e deve dimostrare in modo chiaro l’estensione dei poteri conferiti alla società privata; la sua produzione costituisce il principale elemento probatorio della legittimazione.
- La contestazione generica del potere della società non è sufficiente a ottenere l’annullamento dell’ingiunzione quando l’ente dimostra documentalmente l’esistenza e l’ampiezza dell’affidamento.
- Restano comunque verificabili, anche in presenza di un valido affidamento, la prescrizione del tributo, la corretta individuazione del contribuente, l’esistenza del presupposto impositivo, la regolarità della notifica e la quantificazione della pretesa.
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