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Sentenza

Sentenza n. 8927/2026 - Roma, Sezione 2

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: 1) Dell’Avviso pubblicato il 27.11.2025 sul sito dell’Agenzia delle Entrate e sul sito del Portale InPA recante la pubblicazione delle graduatorie e degli elenchi dei vincitori distinte per Regioni inerenti la selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di complessive 2.700 unità per l’area dei funzionari, famiglia professionale funzionario giuridico-tributario per attività di controlli fiscali e servizi fiscali (bando di concorso n. 290773 del 11 luglio 2025, Codice Concorso: ADE/TRIB/2700) in riferimento alle parti di interesse e in particolare per la Regione Abruzzo; 2) Della Graduatoria degli idonei (sebbene non pubblicata) e dell’elenco dei vincitori (codice concorso 2700 TRIB) della Regione Abruzzo per come pubblicato il 27.11.2025 sul sito dell’Agenzia delle entrate e sul portale INPA all’esito della selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di complessive 2.700 unità per l’area dei funzionari, famiglia professionale funzionario giuridico-tributario per attività di controlli fiscali e servizi fiscali (bando di concorso n. 290773 del 11 luglio 2025, Codice Concorso: ADE/TRIB/2700) , con il relativo avviso della presa di servizio da parte dei vincitori con decorrenza 18 dicembre 2025, nelle parti di interesse; 3) Dell’Avviso e del relativo elenco contenente gli esiti anonimi rettificati della prova scritta inerente la selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di complessive 2.700 unità per l’area dei funzionari, famiglia professionale funzionario giuridico-tributario per attività di controlli fiscali e servizi fiscali, per come pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 10.11.2025, limitatamente alle parti di interesse; 4) Dell’Esito della prova scritta del ricorrente, nonché della prova stessa, nelle parti di interesse; 5) Dei verbali di correzione delle prove, sebbene allo stato non conosciuti; 6) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, tra cui: a. tutti gli atti di convocazione e di scelta delle sedi, limitatamente agli interessi di parte ricorrente; b. i contratti di lavoro eventualmente stipulati nelle more del giudizio; c. il Bando pubblicato del 11.07.2025, ove interpretato in senso lesivo per il ricorrente; d.ogni altro atto istruttorio, sebbene, allo stato non conosciuto; e. gli avvisi di rinvio dello svolgimento della prova scritta, ove lesivi; f. il diario d’esame, ove lesivo; g. della Nomina della Commissione d’esame, ove lesiva; h. calendario della prova scritta; i. Integrazione della Commissione d’esame, ove lesiva; l. esiti anonimi della prova scritta; m. dell’avviso relativo al questionario n.2, ove lesivo; o. l’elenco rettificato degli esiti della prova scritta, ove interpretato in senso lesivo per il ricorrente; nonché per l’accertamento del diritto di parte ricorrente ad ottenere il riesame del punteggio assegnato all’esito della prova scritta per i motivi esposti in narrativa e ad essere consequenzialmente ricollocato in una posizione migliore nella rispettiva graduatoria; con conseguente condanna in forma specifica delle Amministrazioni in indirizzo, ognuna per quanto di spettanza, a riesaminare il punteggio della prova scritta per i motivi esposti in narrativa; in ogni caso, con l’ordine nei confronti della P.a. di adottare ogni provvedimento ritenuto più opportuno per la tutela dei diritti della ricorrente.

Giustizia amministrativa202515422

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria regionale e atti relativi alla prova scritta della selezione nazionale per 2.700 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, limitatamente alla Regione Abruzzo e al punteggio attribuito al ricorrente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni concorsuali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, candidato per i 70 posti disponibili in Abruzzo, aveva conseguito 24,1 punti, superando la soglia di idoneità ma senza rientrare tra i vincitori. Ha impugnato la graduatoria e gli atti della prova scritta deducendo, in relazione a un quesito sulle deliberazioni assembleari condominiali, violazione dell’art. 1, comma 3, d.P.R. 487/1994, dell’art. 6 del bando, dei principi di trasparenza, parità di trattamento, ragionevolezza e buon andamento, nonché dell’art. 51 Cost. Il quesito chiedeva da chi potessero essere impugnate le deliberazioni assembleari invalide, indicando quale risposta corretta quella relativa ai condomini assenti o dissenzienti. Il ricorrente aveva invece scelto l’opzione secondo cui potevano impugnare tutti i condomini, sostenendo che entrambe le risposte fossero plausibili, poiché il quesito utilizzava il generico riferimento all’invalidità e non menzionava i condomini astenuti. Le amministrazioni hanno eccepito anche l’incompetenza territoriale del TAR Lazio, sostenendo che fosse stata impugnata una graduatoria riferita alla sola Regione Abruzzo.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente respinto l’eccezione di incompetenza territoriale. Ha ritenuto applicabile l’art. 13, comma 3, c.p.a., poiché la procedura era stata bandita e organizzata unitariamente a livello nazionale, con un’unica prova, questionari e griglie di correzione comuni e con la possibilità di formare una graduatoria unica nazionale. La procedura, pertanto, aveva natura accentrata ed effetti diretti comuni sull’intero territorio nazionale, con conseguente competenza inderogabile del TAR Lazio - Roma per gli atti statali e per quelli di soggetti pubblici a carattere ultraregionale. Nel merito, il ricorso è stato respinto. Il Collegio ha richiamato il principio secondo cui i quiz a risposta multipla sono legittimi quando, tra le opzioni, vi sia un’unica risposta chiaramente esatta. Ha ritenuto che il quesito fosse formulato in modo sufficientemente chiaro e coerente con l’art. 1137 c.c.; l’unica risposta corretta era quella indicata dalla Commissione, riferita ai condomini assenti o dissenzienti. La circostanza che il quesito non riproducesse integralmente il testo normativo e non menzionasse gli astenuti non lo rendeva ambiguo. L’opzione relativa a tutti i condomini non era corretta neppure in relazione alle deliberazioni nulle, poiché queste possono essere fatte valere da chiunque vi abbia interesse, e non indistintamente da tutti i condomini. Il TAR ha inoltre ritenuto non pertinente il richiamo del ricorrente alla più ampia elaborazione su nullità e invalidità delle deliberazioni, estranea al tenore semplice del quesito e al contesto della prova. Le spese sono state compensate per la natura e la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 35-quater, comma 3-bis, d.lgs. 165/2001

    Costituisce la base normativa per lo svolgimento della selezione mediante un’unica prova scritta.

  • art. 13, comma 3, c.p.a.

    negli altri casi è inderogabilmente competente, per gli atti statali, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma e, per gli atti dei soggetti pubblici a carattere ultra regionale, il tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede il soggetto

    È stato applicato perché la procedura concorsuale era unitaria, accentrata e destinata a produrre effetti comuni sull’intero territorio nazionale.

  • art. 1137 c.c.

    È stato utilizzato come parametro per valutare la correttezza del quesito sulle impugnazioni delle deliberazioni assembleari condominiali; la risposta corretta è stata individuata nei condomini assenti o dissenzienti.

  • art. 1, comma 3, d.P.R. 487/1994

    Norma indicata dal ricorrente a sostegno delle censure relative alla regolarità e trasparenza della procedura concorsuale, ma ritenuta non violata.

  • art. 6 del bando di concorso

    Norma della lex specialis invocata dal ricorrente in relazione alla formulazione e alla valutazione del quesito, senza che il giudice ravvisasse violazioni.

Massime di principio

  • La competenza territoriale prevista dall’art. 13 c.p.a. è determinata, per le procedure amministrative unitarie e accentrate con effetti comuni sull’intero territorio nazionale, secondo il criterio speciale riferito agli atti statali o agli atti di soggetti pubblici a carattere ultraregionale; la limitazione della domanda a una graduatoria territoriale non rende di per sé locale una procedura concepita e svolta unitariamente a livello nazionale.
  • I quiz a risposta multipla impiegati nelle procedure concorsuali sono legittimi quando, considerate la formulazione complessiva della domanda, le opzioni proposte, la disciplina di riferimento e il contesto della selezione, risulti individuabile un’unica risposta chiaramente corretta.
  • La mancata riproduzione letterale della disposizione normativa di riferimento non determina l’illegittimità del quesito, se la formulazione consente comunque al candidato di individuare in modo univoco la risposta coerente con la disciplina applicabile.
  • Nella valutazione della chiarezza di un quesito concorsuale occorre considerare il suo tenore complessivo e il contesto della prova; non rilevano interpretazioni ulteriori o questioni dottrinali estranee al significato immediato della domanda, quando esse non incidano sull’univocità della risposta corretta.
  • In un quesito sulle deliberazioni condominiali invalide, l’indicazione dei condomini assenti o dissenzienti costituisce la risposta corretta ai sensi dell’art. 1137 c.c.; l’opzione riferita a tutti i condomini non è equivalente, poiché anche per le deliberazioni nulle la legittimazione spetta a chiunque vi abbia interesse, non indiscriminatamente a tutti i condomini.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciCompetenza
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaLegittimazione e interesse a ricorrere

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