Provvedimento AGCM C12247B del 14/01/2020
BDC ITALIA-CONAD/AUCHAN
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeBDC Italia, controllata da CONAD, ha acquisito l’intero capitale di Auchan/Margherita Distribuzione, con un perimetro finale comprendente 291 punti vendita diretti o in affitto, destinati in parte alle cooperative CONAD e in parte a terzi. L’operazione non rientra nel Regolamento UE n. 139/2004 ed è soggetta alla legge n. 287/1990. L’AGCM ha rilevato un incremento della quota nazionale CONAD dal 12,9% al 18,5% e sovrapposizioni significative in 101 mercati locali, oltre a una quota stimata del 24% negli approvvigionamenti. Ritenendo possibile la creazione o il rafforzamento di posizioni dominanti, l’Autorità ha avviato l’istruttoria ai sensi degli artt. 6, comma 1, e 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
BDC Italia/CONAD acquisisce il controllo esclusivo di Auchan e di 291 punti vendita: avvio dell’istruttoria per possibili effetti anticoncorrenziali nella GDO locale e negli approvvigionamenti
BDC Italia/CONAD – acquisizione di Auchan e trasferimento di 291 punti vendita
BDC Italia S.p.A., società veicolo controllata da CONAD Consorzio Nazionale Dettaglianti, ha acquisito il controllo esclusivo dell’intero capitale di Auchan S.p.A., successivamente denominata Margherita Distribuzione. L’acquisizione si è perfezionata il 31 luglio 2019. Il provvedimento riguarda la nuova comunicazione presentata il 3 gennaio 2020, successiva alla modifica sostanziale del perimetro originario dell’operazione mediante l’accordo preliminare per la cessione di 28 punti vendita a DiperDi, società del gruppo Carrefour.
Parti e modello organizzativo CONAD
CONAD è un consorzio nazionale che coordina sei cooperative regionali o sovraregionali: Pac2000A, Conad Nord Ovest, Commercianti Indipendenti Associati, Conad Centro Nord, Conad Adriatico e Conad Sicilia. Il sistema CONAD opera su tre livelli: i dettaglianti, soci delle cooperative e titolari dei punti vendita; le cooperative, che forniscono servizi amministrativi, commerciali, logistici e finanziari; e CONAD, quale centrale di acquisto e servizi, responsabile della pianificazione strategica, del marketing e del marchio.
Il sistema associava oltre 2.600 dettaglianti e nel 2018 CONAD aveva realizzato in Italia circa 1,4 miliardi di euro di fatturato. Le cooperative disponevano complessivamente di una rete molto capillare: PAC2000 oltre 1.000 punti vendita e circa 2,7 miliardi di euro di fatturato; Conad Nord Ovest oltre 800 punti vendita; CIA 222 punti vendita; Conad Centro Nord circa 240; Conad Adriatico circa 400; Conad Sicilia oltre 350.
BDC Italia è stata costituita nel febbraio 2019 ed è controllata da CONAD, che detiene il 51% del capitale. Il restante 49% è detenuto da POP18 S.a.r.l., controllata da Time Life S.A., holding del gruppo WRM. Il ruolo di BDC è limitato all’acquisizione e gestione della partecipazione in Auchan.
Auchan era attiva nella distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo e generale consumo attraverso 241 punti vendita gestiti direttamente o tramite controllate, oltre a 50 punti vendita dati in affitto a terzi. La rete operava con le insegne Simply, Punto Simply, SimplyCity, La Bottega, Auchan, My Auchan e Ipersimply. Auchan era inoltre attiva solo marginalmente nelle vendite online e nella distribuzione di carburanti.
Perimetro dell’operazione e cessioni
L’operazione consiste nell’acquisizione dell’intero capitale di Auchan da parte di BDC, con successivo trasferimento dei punti vendita alle cooperative CONAD in base alla collocazione geografica, nonché con cessioni a terzi. Il perimetro finale comprende:
- 241 punti vendita diretti, di cui 6 oggetto di accordo preliminare di cessione a Esselunga;
- 50 punti vendita in affitto;
- 78 ipermercati, 169 supermercati e 44 superette.
I punti vendita destinati, in tutto o in parte, alle cooperative CONAD erano ripartiti fino a un massimo di 105 a CIA, 63 a Conad Centro Nord, 48 a PAC2000, 38 a Conad Adriatico, 26 a Conad Nord Ovest e 5 a Conad Sicilia.
I punti vendita affiliati tramite franchising e master franchising non sono stati inclusi nel perimetro di controllo dell’operazione. CONAD sarebbe subentrata nei relativi contratti solo fino alla loro naturale scadenza o alla chiusura anticipata, lasciando invariati insegne e modelli contrattuali. L’AGCM ha ritenuto che il vincolo contrattuale di fornitura non configurasse, nel caso concreto, una situazione di controllo rilevante ai sensi del diritto antitrust.
Era inoltre previsto un obbligo di non concorrenza a carico di Soldanelle SA e delle sue affiliate, della durata di tre anni dalla cessione di Auchan, relativo alle attività di vendita all’ingrosso, gestione di ipermercati, supermercati e superette e, più in generale, distribuzione su larga scala di prodotti alimentari, bevande alcoliche e pet food in Italia. L’Autorità ha stabilito che l’accessorietà di tale patto rispetto all’operazione dovesse essere approfondita nel corso dell’istruttoria, alla luce della Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni, 2001/C 188/03.
Qualificazione e competenza dell’Autorità
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di più parti di impresa.
Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge italiana, non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. L’operazione era soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava la soglia di 498 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese interessate superava la soglia di 30 milioni di euro.
Mercati rilevanti della vendita al dettaglio
L’AGCM ha individuato i mercati della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo e i mercati dell’approvvigionamento degli stessi beni.
Nel settore della GDO l’Autorità distingue tra Grande Distribuzione, costituita da grandi catene organizzate in forma di impresa o gruppo, e Distribuzione Organizzata, composta da soggetti giuridicamente distinti collegati da formule associative, consortili o cooperative. Sono inoltre rilevanti le diverse tipologie di punto vendita, differenziate per superficie, assortimento, posizionamento e servizi: ipermercati, supermercati, superette e discount.
La definizione merceologica utilizzata per i punti vendita oggetto dell’operazione è la seguente:
- mercato delle superette: punti vendita inferiori a 400 mq;
- mercato dei supermercati: punti vendita tra 400 e 2.499 mq, comprendente supermercati, superette, ipermercati e discount con superficie da 100 mq;
- mercato degli ipermercati: punti vendita pari o superiori a 2.500 mq, comprendente ipermercati, supermercati e discount con superficie da 400 mq.
Per le superette l’Autorità ha prospettato un possibile ampliamento merceologico, includendo discount e supermercati di dimensioni maggiori, tra 1.500 e 2.499 mq. Tale definizione era indicata come provvisoria e destinata a ulteriore approfondimento istruttorio.
Mercati geografici
I mercati della vendita al dettaglio hanno dimensione locale, in ragione della prossimità quale elemento rilevante nelle scelte dei consumatori. Per supermercati e ipermercati l’estensione geografica è stata individuata, in applicazione della prassi più recente, mediante curve isocrone corrispondenti a 15 minuti di guida intorno ai punti vendita interessati.
Per le superette l’AGCM ha utilizzato, in prima approssimazione, isocrone di 10 minuti di guida. Anche questa delimitazione geografica era destinata a essere verificata e eventualmente modificata nel corso dell’istruttoria.
Mercati dell’approvvigionamento
I mercati dell’approvvigionamento riguardano gli acquisti effettuati dalle catene della GDO presso i produttori di beni alimentari e non alimentari di largo consumo, destinati alla rivendita nella distribuzione moderna. L’Autorità ha richiamato la possibilità di distinguere tali mercati per categorie merceologiche e per marca, includendo prodotti a marchio industriale, prodotti a marca privata o del distributore e prodotti unbranded.
Le centrali di acquisto consentono alle catene distributive di aggregare la domanda e ottenere condizioni economiche più favorevoli, anche mediante accordi internazionali con centrali omologhe. I mercati dell’approvvigionamento sono generalmente nazionali, salvo possibili eccezioni per prodotti freschi o tipici locali, normalmente estranei alla contrattazione delle centrali d’acquisto.
Posizione nazionale e sovrapposizioni locali
Secondo i dati Nielsen GNLC, prima dell’operazione CONAD era la seconda catena della GDO italiana, con una quota nazionale del 12,9%. A seguito dell’acquisizione sarebbe divenuta il primo operatore, con una quota del 18,5% e un incremento del 5,6%. I principali concorrenti nazionali erano Coop, con il 13,8%, Selex, con il 9,9%, ed Esselunga, con il 9%.
L’elemento centrale della valutazione è stato tuttavia costituito dalle sovrapposizioni locali. L’AGCM ha individuato 101 mercati locali nei quali la quota aggregata delle Parti superava il 25% e l’incremento derivante dall’operazione era considerato non trascurabile:
- 10 mercati locali delle superette;
- 65 mercati locali dei supermercati;
- 26 mercati locali degli ipermercati.
Le quote post-operazione risultavano in alcuni casi largamente superiori al 50%. Tra gli esempi riportati, nei mercati delle superette le quote aggregate arrivavano al 55-60%; nei mercati dei supermercati raggiungevano il 65-70%; nei mercati degli ipermercati arrivavano al 75-80%. Le quote indicate dall’Autorità erano calcolate sulla base del fatturato realizzato nel 2018 dai punti vendita delle Parti e dei concorrenti.
Nei mercati locali centrati sui sei punti vendita oggetto di cessione a Esselunga non veniva superata la soglia di attenzione del 25% per la quota aggregata delle Parti.
Mercati dell’approvvigionamento e possibile potere contrattuale
Nei mercati dell’approvvigionamento la posizione post-operazione di CONAD era stimata sommando la quota delle imprese aderenti alla centrale CONAD-Finiper, pari al 14,9%, e quella di Auchan e delle altre catene aderenti alla centrale Gruppo Levante, pari complessivamente al 9%. La quota risultante era quindi stimata in circa il 24%.
Con tale quota CONAD sarebbe divenuta il primo operatore nazionale, davanti a ESD Italia, con il 20%, e Coop Italia, con il 13%.
L’Autorità ha sottolineato che il potere di mercato di una centrale di acquisto non può essere valutato soltanto sulla base della quota nazionale negli approvvigionamenti. Occorre considerare anche la distribuzione territoriale delle quote detenute dalle imprese aderenti nei mercati locali della GDO. Una centrale può infatti acquisire potere contrattuale nei confronti dei produttori quando i propri aderenti detengono posizioni particolarmente forti in mercati locali strategici o necessari per assicurare una presenza geografica capillare.
Valutazione concorrenziale e teoria del danno
L’AGCM ha ritenuto che la combinazione tra l’aumento della quota nazionale, la capillare presenza territoriale del sistema CONAD, la rilevanza e notorietà delle insegne Auchan e la concentrazione delle quote in numerosi mercati locali potesse ostacolare significativamente la concorrenza effettiva.
La principale preoccupazione riguardava la possibile costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei 101 mercati locali della vendita al dettaglio, con potenziali effetti negativi per i consumatori. Le quote particolarmente elevate in alcune aree costituivano un indicatore di rischio, pur restando suscettibili di revisione in seguito all’acquisizione di ulteriori informazioni durante l’istruttoria.
Una seconda area di preoccupazione riguardava i mercati dell’approvvigionamento. La posizione di primo operatore nazionale di CONAD, combinata con le quote locali elevate detenute dalle cooperative aderenti, poteva rafforzare il potere contrattuale della centrale nei confronti dei fornitori e determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante anche a monte.
Esito e disciplina procedurale
L’Autorità ha concluso che l’operazione era suscettibile di determinare, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/1990, la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati dell’approvvigionamento e in una pluralità di mercati locali della vendita al dettaglio, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.
È stato quindi deliberato l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990 nei confronti di BDC Italia, CONAD e delle sei cooperative del sistema CONAD. Il provvedimento non contiene un’autorizzazione, un divieto o misure correttive definitive, ma apre la fase istruttoria di approfondimento.
Le Parti potevano chiedere di essere sentite entro dieci giorni dalla notificazione, con richiesta da presentare almeno tre giorni prima della scadenza. Il procedimento doveva concludersi entro 45 giorni dalla data della delibera del 14 gennaio 2020.
Punti principali
Parti e struttura dell’operazione
BDC Italia S.p.A., controllata al 51% da CONAD e partecipata per il restante capitale da una società del gruppo WRM, ha acquisito il 100% di Auchan S.p.A., poi denominata Margherita Distribuzione. L’operazione è finalizzata al trasferimento, totale o parziale, dei punti vendita acquisiti alle cooperative del sistema CONAD.
Perimetro finale
Il perimetro comprende 241 punti vendita diretti e 50 punti vendita in affitto, per un totale di 291 esercizi: 78 ipermercati, 169 supermercati e 44 superette. Sei punti vendita sono destinati alla cessione a Esselunga. I punti vendita in franchising e master franchising non sono considerati acquisiti in controllo, poiché il rapporto contrattuale di fornitura non configura, secondo l’AGCM, una situazione di controllo antitrust.
Mercati locali della vendita al dettaglio
L’AGCM ha individuato mercati locali distinti per formato: superette per i punti vendita inferiori a 400 mq, supermercati per quelli tra 400 e 2.499 mq e ipermercati per quelli pari o superiori a 2.500 mq. I mercati dei supermercati e ipermercati sono stati delimitati mediante isocrone di 15 minuti di guida; per le superette è stata utilizzata, in prima approssimazione, un’isocrona di 10 minuti.
Sovrapposizioni e quote
Sono state rilevate sovrapposizioni significative in 10 mercati locali delle superette, 65 dei supermercati e 26 degli ipermercati. In tutti tali mercati la quota aggregata delle Parti supera il 25%, con valori che in vari casi superano il 50% e raggiungono, per un mercato degli ipermercati, il 75-80%. Nei mercati relativi ai sei punti vendita destinati a Esselunga non viene superata la soglia del 25%.
Effetti nazionali e approvvigionamenti
A livello nazionale CONAD passerebbe dal 12,9% al 18,5% della GDO, superando Coop, Selex ed Esselunga. Nei mercati degli approvvigionamenti, la quota combinata stimata di CONAD sarebbe circa il 24%, derivante dalla somma delle quote delle centrali CONAD-Finiper e Gruppo Levante, rendendo CONAD il primo operatore, davanti a ESD Italia e Coop Italia.
Esito procedurale
L’AGCM ha ritenuto l’operazione suscettibile di creare o rafforzare una posizione dominante e di ridurre sostanzialmente e durevolmente la concorrenza, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/1990. È stata quindi avviata l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, nei confronti di BDC, CONAD e delle cooperative interessate, con termine di conclusione di 45 giorni dalla delibera.
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