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Sentenza

Sentenza n. 9696/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento - del Provvedimento Dirigenziale n. 8049 del 14.12.2022 della Regione autonoma Valle d''Aosta- Assessorato sanità, salute e politiche sociali, ivi compreso l''Allegato 1 con cui, tra l''altro, sono stati determinati gli oneri di ripiano della spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 ai sensi dell''art. 9 ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 e, in particolare, con cui sono stati determinati gli importi asseritamente dovuti dalla Impresa ricorrente; - del Decreto del 6.10.2022 del Ministero della Salute; - del Decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell''economia e delle finanze, 6.7.2022; - dell'Accordo del 7.11.2019 Rep. Atti n. 181/CSR sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; - degli ulteriori atti precisati nel ricorso;

Giustizia amministrativa202304442

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento regionale di determinazione degli oneri di ripiano per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici relativi agli anni 2015-2018, nonché i decreti ministeriali presupposti e gli ulteriori atti applicativi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato il provvedimento regionale che aveva determinato a suo carico gli importi asseritamente dovuti a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, nonché il decreto ministeriale del 6 luglio 2022 sulla certificazione del superamento del tetto di spesa a livello nazionale e regionale, il decreto ministeriale del 6 ottobre 2022 recante le linee guida per l'adozione dei provvedimenti regionali e provinciali di ripiano, l'accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019 e ulteriori atti ritenuti lesivi. Nel corso del giudizio, l'impresa ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo aderito al regime premiale previsto dall'art. 7, comma 1, del d.l. 95/2025, convertito con modificazioni dalla l. 118/2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Ha ritenuto che, a fronte dell'espressa dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione e in assenza di repliche o richieste contrarie, il giudice amministrativo non possa decidere il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Nel processo amministrativo la parte può disporre dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse impone la presa d'atto giudiziale e la conseguente declaratoria di improcedibilità. Le spese sono state compensate in ragione della natura e delle ragioni della decisione.

Norme richiamate

  • art. 9-ter d.l. 78/2015

    È indicato quale base normativa per la determinazione degli oneri di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici.

  • art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, conv. con modificazioni dalla l. 118/2025

    La sopravvenuta adesione al regime premiale previsto da tale disposizione ha determinato la dichiarazione dell'impresa di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Costituisce il riferimento processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È richiamato nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    È richiamato con riferimento alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione e non vi sono repliche o richieste contrarie, il giudice amministrativo deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Nel processo amministrativo, in forza del principio dispositivo in senso ampio, il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione; il giudice non può procedere d'ufficio nel merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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