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Sentenza

Sentenza n. 406/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Livorno sezione lavoro n. 437/2024 del 29.5.2024;

Giustizia amministrativa202500612

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione da parte del Ministero della sentenza del Tribunale di Livorno, sezione lavoro, n. 437/2024, che aveva ordinato l'assegnazione della carta elettronica per complessivi 2.500 euro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente di ruolo)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza lamentando che il Ministero dell'Istruzione e del Merito non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Livorno, sezione lavoro, n. 437/2024 del 29 maggio 2024. Tale sentenza aveva ordinato l'assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, prevista dall'art. 1, comma 12, della legge n. 107/2015, per gli anni scolastici 2018-2019, 2019-2020, 2020-2021, 2021-2022 e 2022-2023, per l'importo complessivo di 2.500 euro. La sentenza era stata ritualmente notificata ai fini dell'esecuzione forzata ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni concesso all'amministrazione per l'adempimento spontaneo. Il ricorrente ha inoltre chiesto la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia ministeriale.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso di ottemperanza, ritenendo sussistenti i presupposti per ordinare l'esecuzione della precedente sentenza. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione al giudicato entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Ha nominato fin d'ora, per il caso di ulteriore inerzia, il Direttore generale dell'Ufficio centrale di bilancio del Ministero quale commissario ad acta, con facoltà di delega, attribuendogli il compito di avviare le procedure contabili necessarie all'adempimento. Il Ministero è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre IVA, CPA e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    La disposizione costituisce il fondamento della carta elettronica destinata all'aggiornamento e alla formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

  • art. 114 c.p.a.

    La norma è applicata, per quanto evincibile dalla pronuncia, quale fondamento del giudizio di ottemperanza, dell'ordine di esecuzione del giudicato e della nomina del commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando una precedente sentenza è stata ritualmente notificata ai fini dell'esecuzione forzata, è decorso il termine dilatorio previsto per l'adempimento spontaneo e l'amministrazione è rimasta inerte, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di dare completa ed esatta esecuzione al giudicato entro un termine assegnato.
  • In presenza del rischio di persistente inerzia dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare fin d'ora un commissario ad acta, condizionando l'esercizio dei suoi poteri al mancato adempimento entro il termine fissato e attribuendogli le attività necessarie per l'esecuzione, anche contabili.
  • L'esecuzione del giudicato deve essere completa ed esatta e non può limitarsi a un adempimento parziale o meramente formale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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