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Sentenza

Sentenza n. 15576/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento prot. AOODGOSV n. 1779 del 16 gennaio 2025, con il quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha rigettato la domanda proposta dall’istante, volta ad ottenere il riconoscimento del titolo di formazione professionale conseguito in Romania ai fini dell’esercizio della professione di docente per le classi di concorso A060 (tecnologia nella scuola secondaria di I grado), A020 (fisica nella scuola secondaria di II grado), A026 (matematica nella scuola secondaria di II grado), A032 (scienze geologia mineralogia nella scuola secondaria di II grado) e A047 (scienze matematiche applicate nella scuola secondaria di II grado).

Giustizia amministrativa202501010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse: il provvedimento originariamente impugnato è stato superato dal nuovo provvedimento adottato in sede di riesame e il ricorrente ha espressamente dichiarato venuto meno il proprio interesse, senza contestare con motivi aggiunti il nuovo atto di parziale accoglimento. Le spese sono state compensate tra le parti in ragione dell'andamento complessivo della vicenda.

TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento del titolo di formazione professionale conseguito in Romania ai fini dell'insegnamento nelle classi di concorso A060, A020, A026, A032 e A047

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale del 16 gennaio 2025 che aveva respinto la domanda di riconoscimento del titolo professionale conseguito in Romania per l'accesso all'insegnamento nelle classi di concorso A060, A020, A026, A032 e A047, chiedendone l'annullamento previa sospensione. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti. Dopo l'ordinanza cautelare della Sezione, il Ministero ha riesaminato l'istanza e, con provvedimento del 10 settembre 2025, ha riconosciuto la classe A-60, subordinatamente al superamento di misure compensative. Il ricorrente non ha impugnato tale nuovo provvedimento con motivi aggiunti e ha poi dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto che tale circostanza importi l’improcedibilità del gravame, con compensazione tra le parti delle spese di lite, in ragione dell’andamento complessivo della vicenda;

    La sopravvenuta perdita dell'interesse alla decisione, dichiarata dal ricorrente dopo l'adozione di un nuovo provvedimento sostitutivo, comporta l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Ritenuto che tale circostanza importi l’improcedibilità del gravame, con compensazione tra le parti delle spese di lite, in ragione dell’andamento complessivo della vicenda;

    Il giudice ha definito il giudizio in rito per sopravvenuta carenza di interesse e ha compensato le spese in considerazione dell'andamento complessivo della controversia.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento che sostituisce quello impugnato e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse se il nuovo atto non viene impugnato con motivi aggiunti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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