Cassazione Penale, Sentenza n. 16587/2022 del 29/04/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 15-16/04/2021 che aveva rigettato il riesame del decreto del GIP del 19/03/2021 che aveva disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di euro 2.384.161,85 ritenuta profitto del reato. Il ricorrente aveva dedotto: travisamento della documentazione (fatture e distinte di bonifico) sostenendo che i pagamenti erano avvenuti al momento della consegna e non in anticipo; esistenza di una prassi commerciale con pagamenti anticipati anche verso altri fornitori che giustificherebbe la condotta; mancanza o natura apparente della motivazione del Tribunale in relazione alla sussistenza del fumus dei reati contestati e alla partecipazione consapevole alla presunta frode carosello; assenza di indizi specifici riguardo alla consapevolezza dell'esistenza di un sistema fraudolento e della partecipazione ad associazione per delinquere transnazionale.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che: il Tribunale del riesame avesse fornito motivazione completa e non meramente apparente; le deduzioni difensive costituivano una mera alternativa interpretativa dei fatti senza integrare una violazione di legge tale da giustificare il ricorso per cassazione; in sede cautelare reale sono sufficienti indizi e non prove definitive, e le controdeduzioni difensive non erano idonee a privare gli indizi accusatori della loro portata possibilistica; inoltre il ricorso risultava in parte generico (non chiaro se il ricorrente agisse in proprio o quale legale rappresentante, e non era specificato quale bene e a chi fosse stato sequestrato). Conseguentemente il ricorso veniva inammissibile e il ricorrente veniva condannato alle spese e a versare una somma alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 416 c.p.
Articolo richiamato in relazione all'ipotesi di associazione per delinquere; la Corte valorizza indizi relativi alla stabilità e coordinamento dell'accordo criminoso
art. 3 legge n. 146/2006
Norma richiamata in relazione alla qualificazione transnazionale dell'associazione (reati transnazionali)
d.lgs. n. 74/2000, artt. 2, 5, 8 e 10-ter
Norme in tema di reati tributari e soglia di rilevanza penale (art. 10-ter indicazione della soglia per il reato fiscale); utilizzate per qualificare le frodi carosello e la rilevanza penale dell'evasione
art. 192 c.p.p.
Principi sull'apprezzamento degli indizi: il giudice deve combinare gli indizi secondo regole logiche e metodologiche; tuttavia in sede cautelare l'indizio ha valore possibilistico e non richiede la trasformazione in prova
art. 321 c.p.p.
Regole sulla valutazione della prova e degli atti istruttori, richiamata con riferimento al corretto esame della documentazione prodotta
art. 125 c.p.p.
Richiamato in relazione ai requisiti di motivazione e alla necessità di affrontare i punti decisivi, per valutare se la motivazione sia apparente o assente
artt. 322-bis e 324 c.p.p.
Norme che regolano il riesame delle misure cautelari reali e i relativi rimedi; richiamate per delimitare il campo di impugnabilità in Cassazione
art. 325 c.p.p.
Stabilisce che il ricorso per cassazione avverso ordinanze di riesame delle misure reali è ammesso soltanto per violazione di legge (motivazione assente o meramente apparente), criterio centrale per dichiarare l'inammissibilità del ricorso
art. 606 c.p.p.
Norma che disciplina i motivi e i limiti del ricorso per cassazione: l'illogicità manifesta non rientra nella nozione di "violazione di legge" censurabile per cassazione in questo contesto
art. 616 c.p.p.
Prevede le conseguenze economiche della declaratoria di inammissibilità, con imposizione delle spese e possibile ammenda; applicata per liquidare oneri a carico del ricorrente
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro ordinanze di riesame delle misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge (es.: mancanza totale o motivazione meramente apparente); non sono decisivi motivi di mera discrepanza interpretativa dei fatti
- In sede cautelare reale il giudizio si fonda su indizi: non serve la prova piena della colpevolezza; per superare un indizio l'elemento contrario deve essere di tale evidenza da privare l'indizio della sua portata possibilistica
- La mera produzione di documenti che offrono un'interpretazione alternativa dei fatti non basta a rendere la motivazione del riesame apparente o carente; occorre dimostrare omissioni o contraddizioni tali da configurare violazione di legge
- Per impugnare efficacemente misure reali occorre pugnalare i vizi di legge formali o sostanziali (assenza di motivazione, motivazione meramente apparente, omesso esame di punti decisivi), non limitarsi a chiedere una rivalutazione dei fatti
- Il ricorrente deve chiarire la propria qualità e titolarità (persona fisica o rappresentante societario con procura) e indicare con precisione quale bene sia stato sequestrato e la relativa titolarità, pena la genericità e l'inammissibilità del ricorso
- Nei casi di presunta frode carosello, il Tribunale valorizza indicatori ripetuti e coordinati (ripetizione degli acquisti, pagamenti anticipati da parte degli acquirenti, uso di società cartiere prive di struttura) come elementi indiziari rilevanti
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