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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A568 n. 30772 del 14/09/2023

AGENZIE DI VIAGGIO/PRENOTAZIONI VOLI RYANAIR

AGCMA568

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento avvia un’istruttoria nei confronti di Ryanair DAC per verificare se le politiche commerciali della compagnia verso agenzie di viaggio e OTA configurino un abuso di posizione dominante escludente. L’AGCM esamina sia il blocco o l’ostacolo agli acquisti e alla gestione post-vendita tramite sito/app Ryanair, sia l’offerta di condizioni peggiorative sui Global Distribution System (GDS), con possibili effetti di marginalizzazione degli intermediari nella vendita di voli e servizi turistici. L’Autorità ritiene che le condotte possano incidere anche sugli scambi intra-UE e, perciò, valuta la fattispecie anche ai sensi dell’art. 102 TFUE.

Ryanair DAC: presunto abuso di posizione dominante nei servizi di trasporto aereo e nella vendita di servizi turistici; avvio istruttoria.

Ryanair DAC – presunto abuso escludente nei confronti di agenzie di viaggio e OTA

Il provvedimento dispone l’avvio dell’istruttoria nei confronti di Ryanair DAC per verificare se una serie di pratiche commerciali adottate nei confronti di agenzie di viaggio tradizionali, OTA e consumatori integri un abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 3 della legge n. 287/1990 e/o dell’art. 102 TFUE. L’Autorità prende le mosse dalle segnalazioni di associazioni di categoria e di consumatori e inquadra la vicenda nel contesto del trasporto aereo di linea e della vendita di servizi turistici collegati.

Parti e origine del procedimento

Ryanair DAC è descritta come compagnia aerea low cost irlandese, parte del gruppo Ryanair, primo vettore operativo in Italia per passeggeri trasportati. Le segnalazioni provengono da AIAV, FTO e Codici Lombardia. Le associazioni dei viaggiatori denunciano politiche discriminatorie e denigratorie che avrebbero l’effetto di scoraggiare il ricorso alle agenzie di viaggio, fisiche e online, per l’acquisto di voli Ryanair.

Le condotte contestate

L’AGCM ricostruisce due principali filoni di condotta.

  • Preclusione o forte ostacolo all’acquisto tramite sito Ryanair da parte delle agenzie: i termini d’uso del sito ne limitano l’utilizzo a scopi personali e non commerciali; inoltre, quando una prenotazione viene ricondotta a un’agenzia, Ryanair invia una e-mail di “verifica di cliente richiesta” che blocca la prenotazione fino al completamento di una procedura di identificazione. La verifica rapida ha un costo di 0,59 euro; in caso di mancata verifica, il check-in online non è possibile e il passeggero può dover effettuare il check-in in aeroporto con costi aggiuntivi fino a 75 euro.
  • Offerta di condizioni peggiorative sui GDS: Ryanair rende disponibili alcuni voli su Travelport e Sabre, ma secondo le segnalazioni a condizioni economiche e tecniche peggiorative rispetto al sito diretto. Sono indicati prezzi più alti, disponibilità più limitata di voli e tariffe, imposizione di una GDS fee e impossibilità di gestire pienamente la fase post-vendita tramite GDS.

Mercati rilevanti

Per i servizi di trasporto aereo di linea di passeggeri, l’AGCM richiama il consolidato metodo delle coppie origine-destinazione, con possibile estensione, nel caso concreto, a un insieme più ampio di collegamenti nazionali ed europei da/per l’Italia. Per i servizi di prenotazione e vendita di servizi turistici, l’Autorità considera i segmenti relativi a voli, hotel e noleggio auto, rilevando che la dimensione del mercato è in prima approssimazione nazionale.

Valutazione della posizione dominante

L’Autorità osserva che Ryanair detiene in Italia una quota di passeggeri molto elevata, pari al 34,6% del traffico complessivo nel 2022 e al 44% del traffico nazionale, con presenza esclusiva o comunque dominante in un numero molto ampio di rotte. Vengono richiamati anche la numerosità e giovinezza della flotta, la reputazione di operatore low cost e la capacità di offrire un’ampia gamma di servizi integrativi e ancillary. Tali elementi sono valorizzati per ritenere plausibile una posizione dominante su un numero considerevole di mercati rilevanti.

Qualificazione giuridica delle condotte

Secondo l’Autorità, le condotte descritte appaiono idonee a tradursi in una strategia escludente finalizzata a:

  • impedire o rendere più difficoltosa la vendita di biglietti Ryanair da parte delle agenzie;
  • accentrare sui canali diretti Ryanair la vendita dei voli e dei servizi accessori;
  • marginalizzare gli intermediari nella vendita di servizi turistici collegati, sfruttando il fatto che il biglietto aereo costituisce spesso il primo punto di accesso all’organizzazione del viaggio.

L’AGCM considera rilevanti, in particolare, il blocco tecnico delle prenotazioni provenienti da agenzie, la procedura di verifica cliente, il diverso trattamento rispetto ad altri canali di acquisto e le affermazioni potenzialmente denigratorie rivolte alle agenzie nelle FAQ e nelle e-mail inviate ai passeggeri. Viene inoltre evidenziato che il differenziale di prezzo sui GDS deriva anche dalle tariffe predisposte da Ryanair, che sarebbe l’unica low cost a imporre alle agenzie fisiche l’acquisto tramite GDS a condizioni peggiorative.

Effetti sui consumatori e sul commercio intra-UE

L’Autorità ritiene che le condotte possano ridurre la capacità delle agenzie di offrire soluzioni di viaggio complete e combinabili, con effetti negativi sulla scelta dei consumatori. È richiamato anche il possibile pregiudizio ai vantaggi derivanti dal Codice del Turismo, poiché l’acquisto separato del volo può impedire di beneficiare della tutela propria dei pacchetti turistici. Il provvedimento ritiene inoltre che la vicenda possa incidere sugli scambi tra Stati membri, tenuto conto della dimensione europea di Ryanair e della natura transfrontaliera dei servizi interessati.

Esito del provvedimento

Il dispositivo dispone:

  • l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 l. 287/1990;
  • il termine di 60 giorni per l’audizione delle parti;
  • la nomina del responsabile del procedimento;
  • la possibilità di visione degli atti;
  • la chiusura del procedimento entro il 31 dicembre 2024.

Il provvedimento non accerta ancora l’infrazione né irroga sanzioni: si tratta di un atto di avvio istruttorio fondato sull’ipotesi di abuso di posizione dominante ex art. 3 l. 287/1990 e/o art. 102 TFUE.

Punti principali

Parti, segnalazioni e origine del procedimento

Il procedimento nasce dalle segnalazioni di AIAV, FTO e dell’associazione di consumatori Codici Lombardia. La parte oggetto di indagine è Ryanair DAC, principale vettore aereo operativo in Italia, con un peso rilevante sia nel trasporto aereo nazionale sia nei collegamenti da/per l’Italia.

Condotte contestate: blocco delle prenotazioni tramite agenzie e verifica cliente

Le segnalanti lamentano che Ryanair impedisca alle agenzie di usare il sito ryanair.com per acquistare biglietti per conto dei clienti e, una volta rilevata una prenotazione proveniente da un’agenzia, blocchi la gestione della stessa con una e-mail di verifica del cliente. La procedura di verifica, onerosa o comunque gravosa, sarebbe richiesta per sbloccare il check-in online e altre operazioni post-vendita, con il rischio di costi aggiuntivi per il passeggero e di discredito dell’agenzia.

Condotte contestate: condizioni peggiorative sui GDS

Ryanair avrebbe reso disponibili i propri voli sui GDS, ma a condizioni economiche e tecniche peggiorative rispetto al sito diretto: prezzi più elevati, minore disponibilità di voli e tariffe, GDS fee aggiuntive e limitazioni alla fase post-vendita. Secondo il provvedimento, ciò penalizzerebbe soprattutto le agenzie tradizionali che utilizzano tali sistemi.

Mercati rilevanti e posizione dominante

L’Autorità individua i mercati del trasporto aereo di linea di passeggeri e quelli della prenotazione e vendita di servizi turistici. Per il trasporto aereo viene richiamato il metodo city-pair; per i servizi turistici la dimensione è in prima approssimazione nazionale. Ryanair risulta primo vettore in Italia, con una quota molto elevata di passeggeri e una presenza monopolistica o comunque dominante in numerosissime rotte nazionali ed europee da/per l’Italia.

Valutazione antitrust e avvio istruttoria

L’AGCM ritiene che le condotte descritte possano integrare un abuso di posizione dominante di natura escludente, idoneo a ostacolare la concorrenza nei mercati della vendita di servizi turistici e a danneggiare agenzie e consumatori. Il provvedimento qualifica la possibile infrazione ai sensi dell’art. 3 della l. 287/1990 e/o dell’art. 102 TFUE, e dispone l’avvio dell’istruttoria.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfueart. 3 l. 287/1990mercato rilevanteservizi di trasporto aereoservizi turisticiagenzie di viaggiootagds

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