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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25765/2022 del 01/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

L'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della CTR Lazio che aveva accolto l'appello del contribuente avverso un avviso di accertamento relativo a maggior reddito da utili occulti, imputati in ragione della partecipazione sociale in una società a ristretta base partecipativa. Il ricorso era affidato a un unico motivo ex art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c., deducendo nullità della sentenza per violazione dell'art. 2909 c.c. e, quindi, errata applicazione del giudicato esterno. Secondo l'Ufficio, la CTR aveva indebitamente fondato la propria decisione su quattro precedenti: due sentenze riguardavano un soggetto giuridico diverso, mentre le altre due concernevano soltanto sanzioni tributarie irrogate ai sensi dell'art. 7 del d.l. n. 269/2003 e non l'obbligazione tributaria principale. Il contribuente ha resistito con controricorso.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato il ricorso. Ha osservato che il giudicato esterno si forma su quanto abbia costituito oggetto della decisione, anche come necessario presupposto logico, e può precludere l'esame del medesimo punto decisivo in un successivo giudizio tra le stesse parti avente ad oggetto il medesimo rapporto giuridico. Nel caso concreto, ha rilevato che due delle sentenze richiamate dalla CTR erano state effettivamente rese nei confronti di un soggetto diverso e, quindi, non erano pertinenti; tuttavia ha considerato pacifico che le altre due sentenze, rese nei confronti della stessa società Mencarani s.r.l. per gli anni 2011 e 2012, avevano escluso la qualità di amministratore di fatto del contribuente almeno per l'anno 2011 e, quindi, estendevano il loro giudicato esterno alla controversia. Il ricorso è stato pertanto rigettato; le spese di legittimità sono state poste a carico dell'Agenzia delle entrate, con esclusione dell'ulteriore contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002 per la qualità di amministrazione pubblica difesa dall'Avvocatura dello Stato.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    La nullità della sentenza può essere dedotta in cassazione quando si denunci una violazione processuale che incida sulla validità della decisione, quale l'erronea applicazione del giudicato esterno.

  • art. 2909 c.c.

    Il giudicato sostanziale preclude il riesame del medesimo punto già deciso, quando tra le stesse parti vi sia identità del rapporto giuridico o del titolo e la questione comune sia stata definita con sentenza passata in giudicato.

  • art. 7 del d.l. n. 269/2003

    Le sentenze richiamate dall'Ufficio che avevano ad oggetto solo le sanzioni tributarie non erano idonee, da sole, a incidere sull'obbligazione tributaria principale.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    Non si applica l'ulteriore contributo unificato quando la parte soccombente è un'amministrazione pubblica ammessa alla prenotazione a debito del contributo.

Massime di principio

  • Il giudicato esterno si estende non solo al decisum in senso stretto, ma anche alle questioni di fatto e di diritto che costituiscono il necessario presupposto logico della decisione.
  • La preclusione da giudicato opera quando i successivi giudizi, pur avendo petitum diverso, coinvolgano lo stesso rapporto giuridico o il medesimo titolo tra le stesse parti.
  • Ai fini dell'efficacia preclusiva del giudicato è decisivo verificare l'identità soggettiva delle parti e la pertinenza oggettiva della precedente decisione; sentenze rese nei confronti di un soggetto diverso non possono essere poste a fondamento del giudicato esterno.
  • Le pronunce che abbiano riguardato esclusivamente l'irrogazione delle sanzioni non estendono automaticamente il proprio effetto preclusivo alla diversa controversia sull'obbligazione tributaria principale, salvo identità del punto decisivo comune effettivamente accertato.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

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