Sentenza n. 595/2026 - Palermo, Sezione 3
per la declaratoria di illegittimità del silenzio/inadempimento formatosi in relazione all’istanza, pervenuta al Comune di Carini e all’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo in data 12.11.2024, con cui l’odierna ricorrente ha chiesto di predisporre un Progetto individualizzato ex art. 14 legge n. 328/2000 nell’interesse del figlio disabile -OMISSIS-;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio-inadempimento sull’istanza del 12 novembre 2024 volta alla predisposizione di un progetto individualizzato ex art. 14 l. 328/2000
Esito
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 117 c.p.a. per ottenere l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Carini e dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo sull’istanza diretta alla predisposizione di un progetto individualizzato in favore del figlio con disabilità. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato che la pretesa era stata integralmente soddisfatta dalle amministrazioni, chiedendo tuttavia la condanna delle stesse alle spese di lite.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo che la pretesa della ricorrente fosse stata pienamente soddisfatta nel corso del giudizio. In applicazione della soccombenza virtuale, ha posto solidalmente a carico delle amministrazioni le spese di lite, rilevando che esse avevano posto rimedio all’inerzia soltanto dopo la notificazione del ricorso. Le spese sono state liquidate in 1.500 euro, oltre rimborso forfettario, IVA e CPA, con distrazione in favore del difensore antistatario. Ha inoltre disposto la trasmissione della sentenza alla Corte dei conti di Palermo in caso di passaggio in giudicato, ai sensi dell’art. 2, comma 8, l. 241/1990, e gli adempimenti di oscuramento dei dati personali e sanitari.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione, utilizzato per chiedere l’accertamento dell’illegittimità dell’inerzia amministrativa.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Impone al giudice di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta.
art. 14 l. 328/2000
Costituisce la base normativa dell’istanza volta alla predisposizione di un progetto individualizzato in favore della persona con disabilità.
art. 2, comma 8, l. 241/1990
Prevede, secondo quanto richiamato dal giudice, la trasmissione telematica alla Corte dei conti della sentenza relativa al giudizio sul silenzio, in caso di passaggio in giudicato.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento UE 2016/679
Richiamato quale presupposto per l’oscuramento dei dati personali nel provvedimento diffuso.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento UE 2016/679
Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento degli adempimenti di oscuramento delle generalità e dei dati sanitari.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato per la tutela dei dati relativi alla salute.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio promosso ai sensi dell’art. 117 c.p.a., l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
- Nel giudizio avverso il silenzio, se l’amministrazione adotta le misure richieste soltanto dopo la notificazione del ricorso, le spese possono essere poste a suo carico in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, anche quando il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere.
- Quando il soddisfacimento della pretesa sopravviene dopo la proposizione del ricorso e dipende dall’attivazione del giudizio, la cessazione della materia del contendere non impedisce la condanna dell’amministrazione alle spese di lite.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 525/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 519/2026 - Torino, Sezione 3
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 520/2026 - Torino, Sezione 3
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 521/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 522/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 523/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →