Cassazione Penale, Sentenza n. 353/2023 del 09/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del 13/09/2022 con la quale il Presidente della Corte d'appello di Brescia aveva dichiarato l'inammissibilità dell'istanza difensiva volta a far dichiarare la non definitività della sentenza del 17/08/2022 che aveva ritenuto sussistenti le condizioni per la consegna (mandato di arresto europeo). Il ricorrente deduceva violazione di legge (artt.127 e 670 c.p.p.), sostenendo che il Presidente avesse deciso sull'incidente di esecuzione emettendo un provvedimento abnorme senza fissare la camera di consiglio.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse: la sentenza favorevole alla consegna era divenuta irrevocabile e l'interessato era già stato materialmente consegnato all'autorità rumena il 13/09/2022. Per tale motivo il ricorso per cassazione avverso decisioni su istanze difensive volte a impedire gli effetti della decisione di consegna è inammissibile. Non è stata disposta condanna alle spese né versamento in favore della Cassa delle ammende, poiché la carenza di interesse deriva da causa sopravvenuta non imputabile direttamente al ricorrente.
Norme richiamate
art. 127 cod. proc. pen.
richiamato nel ricorso come presunta violazione
Il ricorrente invocava questo articolo (relativo alla competenza o alla modalità di decisione), ma la Corte non ha esaminato il merito della violazione in ragione della sopravvenuta carenza di interesse
art. 670 cod. proc. pen.
richiamato nel ricorso come presunta violazione
Richiamato dal ricorrente come norma procedurale relativa all'incidente di esecuzione; la Corte non si è pronunciata sul profilo sostanziale per sopravvenuta inammissibilità
Giurisprudenza richiamata (Sez. 6, n. 44056 del 21/10/2014, Riba, Rv. 260626)
principio che una volta divenuta definitiva la decisione favorevole alla consegna e avvenuta la materiale consegna, il ricorso per cassazione contro decisioni su istanze difensive è inammissibile per carenza di interesse
La Corte si è attenuta a questo principio: la finalità della consegna e la sua esecuzione rendono privo di interesse impugnare decisioni volte a ostacolare effetti già prodottisi
Massime di principio
- Se la decisione favorevole alla consegna (mandato di arresto europeo) diventa definitiva e la persona è già stata materialmente consegnata allo Stato richiedente, i ricorsi per cassazione contro decisioni relative a istanze difensive volte a impedire la consegna sono inammissibili per sopravvenuta carenza di interesse.
- Le questioni procedurali (es. mancata fissazione della camera di consiglio) devono essere tempestivamente sollevate prima che la sentenza diventi irrevocabile e prima dell'effettiva consegna; dopo la consegna tali censure rischiano di essere inefficaci in sede di cassazione.
- La sopravvenuta mancanza di interesse derivante da fatti non direttamente imputabili al ricorrente (es. esecuzione della consegna) può escludere l'imposizione di spese processuali e sanzioni pecuniarie.
- In presenza di un mandato di arresto europeo è cruciale adottare misure cautelari immediate (es. istanze sospensive o misure conservative) se si intende impedire l'esecuzione della consegna; altrimenti i rimedi successivi possono risultare inammissibili per essere divenuti privi di oggetto.
- Eventuali rimedi alternativi (denunce, azioni risarcitorie o richieste di revisione) possono restare eventualmente percorribili quando l'impugnazione in sede cautelare o di legittimità è divenuta inefficace per sopravvenuta esecuzione.
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