Cassazione Penale, Sentenza n. 40807/2023 del 06/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello di Roma che aveva confermato le loro condanne per trasferimento fraudolento di valori (artt. 110 e 512-bis c.p.) e per esercizio abusivo di gioco o scommessa (art. 4 legge 13/12/1989, n.401). Di Maria deduceva vizio di motivazione su tre profili: insufficiente prova del dolo specifico richiesto dall'art. 512-bis, mancata valutazione delle prove a discarico e omesso riconoscimento delle attenuanti generiche. Fichera contestava la mancata considerazione di documenti e testimonianze (tali da dimostrare un rapporto di lavoro stabile con Alicos Giochi s.r.l. anteriore alla intestazione formale), sostenendo quindi l'assenza del requisito dell'intestazione fittizia e, separatamente, la carenza di elementi per l'art. 4 legge n.401 e l'erronea riconducibilità della raccolta di scommesse alla sua condotta (anche per la mera qualità di coniuge). Breddo deduceva l'assenza dei presupposti per il delitto di cui all'art. 4, rilevando che i suoi esercizi svolgevano PVR in collegamento con un concessionario autorizzato (Admiral-Millenium) e contestava inoltre la mancata concessione delle attenuanti generiche e la quantificazione della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza nei confronti di Danilo Di Maria perché i reati sono estinti per la sua morte (art. 150 c.p.). Ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Santa Giovanna Rosalba Fichera e di Pio Gastone Breddo per motivi generici, non consentiti o manifestamente infondati, confermando quindi le condanne nei loro confronti pronunciate dalla Corte d'appello. La Cassazione ha ritenuto corretta la valutazione di merito circa la sussistenza del trasferimento fraudolento di valori e del concorso nel reato ex art. 4 legge n.401, ribadendo principi di diritto: non e possibile sovrapporre automaticamente mera gestione amministrativa e intestazione fittizia; il dolo specifico richiesto per l'intestazione fraudolenta può essere realizzato da uno dei concorrenti purché gli altri ne siano consapevoli; la Corte di legittimità non può rivalutare le prove nel merito. Ha inoltre respinto le doglianze relative al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche sollevate in cassazione per la prima volta. Per gli appellanti inammissibili la Corte ha disposto la condanna al pagamento delle spese e un contributo di euro 3.000 ciascuno alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Regola il concorso di persone nel reato; utilizzato per inquadrare la partecipazione concorrente degli imputati nei reati contestati
art. 512-bis cod. pen.
Norma sul trasferimento fraudolento di valori; interpretata richiedere l'attribuzione fittizia della titolarita o disponibilita di beni/denaro a terzi, non la mera esternalizzazione della gestione amministrativa
art. 4 legge 13 dicembre 1989, n. 401
Sanziona l'esercizio abusivo di attivita di gioco o scommessa; la Corte ha ritenuto sussistenti gli elementi (organizzazione e raccolta non autorizzata) nel caso dei ricorrenti, respingendo la tesi che l'attivita fosse riconducibile a semplici PVR collegati a concessionario autorizzato
art. 150 cod. pen.
Prevede l'estinzione del reato per morte dell'imputato; applicata per annullare senza rinvio la sentenza nei confronti di Di Maria
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Limita le censure consentite in cassazione; la Corte ha ritenuto alcune doglianze inesprimibili in questa sede in quanto miravano a nuova valutazione del materiale probatorio
art. 597, comma 5, cod. proc. pen.
Attribuisce al giudice il potere-dovere di riconoscere d'ufficio le attenuanti generiche; la Corte ha rilevato che il mancato sollecito delle attenuanti in sedi processuali precedenti rende inammissibile dedurne in cassazione
Massime di principio
- La morte dell'imputato dopo la proposizione del ricorso determina l'annullamento senza rinvio della sentenza per estinzione del reato ai sensi dell'art. 150 c.p., senza possibilita di pronuncia nel merito
- La Corte di Cassazione non puo procedere a una nuova valutazione del materiale probatorio di merito; i motivi che chiedono una diversa lettura delle fonti di prova sono, di norma, inammissibili o privi di fondamento
- Per il delitto di trasferimento fraudolento di valori (art. 512-bis) e necessario l'elemento dell'intestazione fittizia della titolarita o disponibilita dei beni; la mera esternalizzazione della gestione amministrativa non basta, ma la partecipazione di terzi puo costituire indice di concorso quando vi sia consapevolezza della finalita elusiva
- Nei reati che richiedono dolo specifico, il concorso e configurabile anche se non tutti i concorrenti sono animati dallo stesso dolo specifico, purché almeno uno agisca con quella finalita e gli altri ne siano consapevoli
- Le censure proposte per la prima volta in cassazione relative al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche sono inammissibili quando il relativo sollecito non sia stato fatto in sede di appello o, se la condanna e intervenuta per la prima volta in appello, non sia stato chiesto neppure in primo grado
- La quantificazione della pena rientra nella discrezionalita del giudice di merito; in cassazione e inammissibile la richiesta di revisione della congruita della pena salvo che emerga un arbitrio o ragionamento illogico
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