Cassazione Penale, Sentenza n. 45405/2022 del 29/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Arena era imputato, insieme a Salvatore Crinò e Salvatore Brancato, di truffa (capo a e b) per il pagamento con assegni denunciati smarriti e di calunnia aggravata (capo c) per aver denunciato falsamente lo smarrimento. In Cassazione il difensore ha dedotto: (1) travisamento della prova sostenendo che la banca aveva contattato l'imputato per altri titoli e non per gli assegni contestati; (2) violazione degli artt. 192 c.p.p., 110 e 640 c.p. e motivazione contraddittoria, lamentando che la Corte d'appello aveva basato la responsabilità per truffa soltanto sulla coincidenza temporale tra l'uso degli assegni da parte del Brancato e la denuncia di smarrimento presentata dall'Arena.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il primo motivo ritenendolo inammissibile perché il ricorrente non ha indicato con la necessaria specificità gli atti o gli elementi probatori asseritamente travisati. Ha invece accolto in parte il secondo motivo: la Corte ha ritenuto che la sola 'coincidenza temporale' non fosse sufficiente a provare il previo accordo o il contributo consapevole dell'Arena nella commissione delle truffe. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente ai reati di truffa notificati ai capi a) e b) e il processo è stato rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Messina per nuovo giudizio su quei capi. Il ricorso è stato rigettato nel resto: è stato dunque dichiarato definitivo il giudizio di responsabilità quanto al reato di calunnia (capo c).
Norme richiamate
art. 192 cod. proc. pen.
Regola i criteri di valutazione della prova da parte del giudice. La Cassazione ha richiamato questa norma per precisare i limiti del gravame in cassazione sul travisamento della prova: il ricorrente deve indicare specificamente gli atti e gli elementi probatori cui si riferisce e dimostrarne la verità.
art. 110 cod. pen.
Disciplina il concorso di persone nel reato. La Corte ha ritenuto che non fosse sufficiente la mera coincidenza temporale per provare il concorso tra l'Arena e il Brancato nella truffa; occorre motivazione adeguata sul previo accordo o sul contributo consapevole.
art. 640 cod. pen.
Norma che definisce il reato di truffa. La sentenza impugnata è stata annullata in relazione a questa fattispecie per carenza di motivazione sul nesso soggettivo e sul concorso dell'imputato.
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (conv. l. n. 176/2020) e successive proroghe
Norme eccezionali che disciplinano la trattazione scritta del giudizio in Cassazione; la trattazione si è svolta secondo tale disciplina.
Giurisprudenza di legittimità (Sez. 6, n. 10795 del 16/02/2021 e richiamate)
Principio giurisprudenziale richiamato: il ricorso per cassazione che deduce travisamento della prova deve indicare l'atto processuale, l'elemento fattuale ricavabile, provare la verità dell'elemento e spiegare come incide in modo decisivo sulla motivazione.
Massime di principio
- In Cassazione il vizio di 'travisamento della prova' richiede rigorosa specificazione: indicazione dell'atto processuale, del dato probatorio contestato, prova della verità dell'elemento e dimostrazione del suo effetto decisivo sulla motivazione; altrimenti il motivo è inammissibile.
- La mera coincidenza temporale tra due eventi (es. utilizzo di titoli e denuncia di smarrimento) non è di per sé sufficiente a provare un previo accordo o il concorso di persone nel reato; è necessaria motivazione che colleghi oggettivamente e soggettivamente i comportamenti.
- Se la motivazione del giudice di merito non spiega adeguatamente il nesso soggettivo richiesto per il concorso nel reato (o per la partecipazione consapevole), la Cassazione può annullare la decisione con rinvio per nuovo giudizio su quei capi.
- La conferma della responsabilità per altri reati (es. calunnia) resta possibile quando la motivazione su quei singoli capi risulti invece adeguata e non viziata.
- In sede di ricorso per cassazione non è consentito un sindacato libero e generale del merito probatorio: il Collegio verifica in particolare vizi di motivazione o violazioni di legge, non riconsidera i fatti a meno che non sussistano i presupposti indicati dalla giurisprudenza.
- Nei processi con più imputati, l'accertamento dell'autore materiale di un atto (es. sottoscrizione di assegni) non sostituisce automaticamente la prova del concorso o dell'accordo criminoso senza elementi probatori che colleghino soggettivamente gli imputati.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45248/2022 del 29/11/2022
- Sentenza penale · 29 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45249/2022 del 29/11/2022
- Sentenza penale · 29 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45251/2022 del 29/11/2022
- Sentenza penale · 29 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45252/2022 del 29/11/2022
- Sentenza penale · 29 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45253/2022 del 29/11/2022
- Sentenza penale · 29 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45254/2022 del 29/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →