Cassazione Penale, Sentenza n. 22823/2022 del 13/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso denunciava due vizi: (1) violazione di legge per presunta errata applicazione dell'art. 321 c.p.p., sostenendo che il pubblico ministero poteva disporre la restituzione del bene a soggetto diverso dal sequestratario (qui il Demanio) quando siano venuti meno i presupposti del sequestro; (2) errata individuazione delle cause di revoca del sequestro preventivo: il P.M. riteneva che si fosse verificata la preclusione cautelare sulle cause del sequestro e quindi fosse corretta la restituzione del cottage al Demanio come avente diritto.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha confermato il principio secondo cui, se il sequestro preventivo è revocato per il venir meno dei presupposti della misura cautelare, la restituzione deve essere disposta in favore del soggetto cui il bene era stato sequestrato; solo in caso di sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere la restituzione va all'avente diritto. La Corte ha ritenuto illegittima l'attribuzione anticipata dei beni al Demanio da parte del P.M., in assenza di una decisione di merito o di adeguata motivazione e di elementi decisivi che identificassero con certezza l'avente diritto. Il Tribunale del riesame ha quindi correttamente annullato il decreto del P.M. di restituzione e ripristinato il sequestro preventivo; il ricorso del P.M. è stato respinto.
Norme richiamate
art. 1161 cod. nav.
Norma penale contestata in capo a Rosaria Romano come fatto di reato; rilevante solo come titolo del procedimento in cui è stato disposto il sequestro preventivo.
art. 321 c.p.p.
Prevede la revoca del sequestro quando vengono a mancare le condizioni di applicabilità; la Corte ha precisato che la revoca per mancanza dei presupposti comporta la restituzione al soggetto cui il bene era stato sequestrato, salvo che vi sia sentenza definitiva favorevole all'avente diritto.
art. 322 c.p.p.
Disciplina i casi particolari di sequestro e revoca; va letto congiuntamente alle norme sul reclamo e sull'appello per le decisioni sulla misura cautelare reale.
art. 322-bis c.p.p.
Consente il ricorso avverso le ordinanze in materia di sequestro preventivo e contro il decreto di revoca emesso dal P.M.; la Corte ha richiamato che l'assetto impugnatorio non autorizza il P.M. a sostituirsi al giudice di merito nell'attribuzione definitiva dei beni.
art. 324, comma 8, c.p.p.
Stabilisce che in caso di contestazione della proprietà il giudice del riesame rinvia la questione al giudice civile mantenendo il sequestro; la Corte ha richiamato questa norma a sostegno della necessità di non attribuire i beni a terzi in assenza di decisione di merito.
Massime di principio
- Se il sequestro preventivo è revocato perché sono venuti meno i presupposti cautelari, la restituzione va al soggetto a cui il bene era stato sequestrato, salvo diversa decisione definitiva di merito.
- La restituzione diretta all'avente diritto (terzo) è ammissibile solo quando vi sia certezza sufficiente e motivazione adeguata che identifichi l'avente diritto, non in base a una semplice previsione probabilistica del P.M.
- Il pubblico ministero può revocare il sequestro ma non può anticipare gli effetti di una sentenza di merito attribuendo il bene a un terzo senza elementi decisivi; in caso di contestazione di proprietà, il giudice civile decide la controversia mentre il sequestro resta.
- Se la revoca è disposta in conseguenza di una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, la restituzione deve essere disposta in favore dell'avente diritto.
- In situazioni simili occorre valutare se la situazione di fatto che ha giustificato il sequestro è cambiata; l'immutazione della situazione di fatto giustifica il mantenimento o il ripristino del sequestro.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 22806/2022 del 13/06/2022
- Sentenza penale · 13 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 22807/2022 del 13/06/2022
- Sentenza penale · 13 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 22808/2022 del 13/06/2022
- Sentenza penale · 13 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 22809/2022 del 13/06/2022
- Sentenza penale · 13 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 22811/2022 del 13/06/2022
- Sentenza penale · 13 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 22812/2022 del 13/06/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →