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Parere

Parere n. 1752/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica proposti contro il Comune di Eboli rispettivamente dal signor Renato Piano per l’annullamento dell’ordinanza di demolizione n. 257/2009, prot. 20255, del 5 maggio 2009 oltre che del verbale di verifica del 23 marzo 2009 e del verbale di identificazione e sommarie informazioni del 7 marzo 2009, e dalla signora Marianna Cavaliere per l’annullamento degli stessi atti impugnati dal signor Renato Piano.

Giustizia amministrativa201300665

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorsi straordinari contro l’ordinanza di demolizione n. 257/2009, prot. 20255, del 5 maggio 2009, e contro il verbale di verifica del 23 marzo 2009 e il verbale di identificazione e sommarie informazioni del 7 marzo 2009

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Due ricorsi straordinari, notificati rispettivamente il 10 e il 13 settembre 2009, riguardano opere edilizie abusive realizzate su un terreno in località Boscariello, nel Comune di Eboli, identificato al N.C.T., foglio 24, particella 273. Il terreno era in nuda proprietà della seconda ricorrente e in usufrutto del primo. L’usufruttuario ha eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva, sostenendo di non avere alcun diritto reale sull’immobile; la nuda proprietaria ha contestato l’ordinanza perché emessa senza valutare la sanabilità degli abusi e in violazione delle norme sulla partecipazione procedimentale. Dopo il parere interlocutorio n. 2059/2013, che chiedeva al Ministero di integrare la relazione e di motivare distintamente le conclusioni per ciascun ricorso, gli incombenti istruttori non sono stati eseguiti. La Sezione ha inoltre rilevato che la nota del 22 aprile 2026, con la quale la relazione ministeriale era stata trasmessa ai ricorrenti, non risulta recapitata, sicché non è stato assicurato il contraddittorio.

Il parere

Il Consiglio di Stato non decide, allo stato, né le questioni di rito né quelle di merito. Rileva che la nota del 22 aprile 2026 non risulta pervenuta ai ricorrenti e dispone che il Segretario generale del Comune di Eboli trasmetta entro dieci giorni dalla comunicazione del parere i certificati di residenza dei ricorrenti, acquisendoli dai rispettivi Comuni di residenza se diversi da Eboli. Acquisiti i certificati, la Segreteria invierà ai ricorrenti, con raccomandata con ricevuta di ritorno, la nota del 22 aprile 2026 e i relativi allegati. Dispone inoltre che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dia riscontro, entro dieci giorni, agli incombenti istruttori già ordinati con il parere interlocutorio n. 2059/2013, chiedendo una trattazione puntuale delle conclusioni riferite a ciascun ricorso. Ogni valutazione sulle eccezioni e sui motivi di merito resta sospesa; la trattazione è rinviata a un’adunanza da fissarsi nel primo trimestre del 2027.

Osservazioni

Contraddittorio e trasmissione degli atti

La nota del 22 aprile 2026 e i relativi allegati devono essere trasmessi ai ricorrenti mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, dopo l’acquisizione dei loro certificati di residenza, poiché la nota non risulta recapitata e il contraddittorio non è stato garantito.

Incombenti istruttori richiesti al Comune di Eboli

Il Segretario generale del Comune deve trasmettere alla Sezione, entro dieci giorni dalla comunicazione del parere, i certificati di residenza dei ricorrenti, acquisendoli dai Comuni di attuale residenza ove non siano residenti a Eboli.

Incombenti istruttori richiesti al Ministero

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve dare riscontro, entro dieci giorni dalla comunicazione del parere, agli incombenti istruttori disposti con il parere n. 2059/2013, fornendo una relazione che argomenti puntualmente le conclusioni per ciascun ricorso.

Rinvio della decisione

Resta sospesa ogni valutazione di rito e di merito; i ricorsi saranno nuovamente trattati in un’adunanza da fissarsi nel primo trimestre del 2027.

Massime di principio

  • Nel procedimento relativo a ricorsi straordinari, quando una comunicazione istruttoria rilevante non risulta recapitata ai ricorrenti, il Consiglio di Stato può rinviare la decisione e disporre gli adempimenti necessari a ripristinare il contraddittorio prima di pronunciarsi sul rito e sul merito.
  • Quando ricorsi distinti presentano posizioni difensive differenti, la relazione istruttoria ministeriale deve motivare puntualmente le conclusioni con riferimento a ciascun ricorso.

Ricorsi straordinari contro l’ordinanza di demolizione del Comune di Eboli

La Sezione Prima esamina due ricorsi straordinari proposti da un usufruttuario e da una nuda proprietaria contro gli atti comunali relativi a opere edilizie abusive in località Boscariello. Il parere è interlocutorio: non decide le contestazioni, ma dispone ulteriori adempimenti per assicurare il contraddittorio e completare l’istruttoria.

Atti impugnati e posizioni dei ricorrenti

I ricorsi investono l’ordinanza di demolizione n. 257/2009, prot. 20255, del 5 maggio 2009, il verbale di verifica del 23 marzo 2009 e il verbale di identificazione e sommarie informazioni del 7 marzo 2009. Le opere riguardano un terreno identificato al N.C.T., foglio 24, particella 273, del quale una ricorrente era nuda proprietaria e l’altro ricorrente usufruttuario.

L’usufruttuario ha eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva, affermando di non avere alcun diritto reale sull’immobile. La nuda proprietaria ha dedotto l’illegittimità dell’ordinanza per l’omessa valutazione della sanabilità degli abusi e per la violazione delle regole sulla partecipazione procedimentale.

Istruttoria ministeriale e precedente parere interlocutorio

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva concluso per l’accoglimento dei ricorsi. Con il parere interlocutorio n. 2059/2013 del 30 aprile 2013, la Sezione, considerata la diversità delle posizioni difensive, aveva chiesto di integrare la relazione ministeriale e di argomentare distintamente le conclusioni per ciascun ricorso. Gli incombenti non risultano adempiuti, nonostante i solleciti.

Contraddittorio e adempimenti disposti

La Sezione rileva che la nota del 22 aprile 2026, con cui la relazione ministeriale era stata trasmessa ai ricorrenti, non risulta recapitata; pertanto, allo stato, il contraddittorio non è stato garantito. Dispone che il Segretario generale del Comune di Eboli trasmetta entro dieci giorni dalla comunicazione del parere i certificati di residenza dei ricorrenti, acquisendoli dai Comuni di attuale residenza se diversi da Eboli. Una volta acquisiti i certificati, la Segreteria invierà ai ricorrenti, con raccomandata con ricevuta di ritorno, la nota del 22 aprile 2026 e i relativi allegati.

Il Ministero deve inoltre dare riscontro entro dieci giorni agli incombenti istruttori ordinati con il parere n. 2059/2013, fornendo una trattazione puntuale delle conclusioni relative a ciascun ricorso.

Esito e rinvio

Resta sospesa ogni valutazione in rito e nel merito, comprese le questioni sulla legittimazione dell’usufruttuario, sulla sanabilità degli abusi e sulla partecipazione procedimentale. La trattazione dei ricorsi è rinviata a un’adunanza da fissarsi nel primo trimestre del 2027.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaAbusi edilizi e sanzioni
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiPartecipazione procedimentaleIncompetenza

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