Cassazione Penale, Sentenza n. 37194/2022 del 03/10/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma di condanne per omicidio colposo (art.589 c.2 c.p.) in relazione a un incidente stradale del 16/09/2006. D'Agostino deduceva di non avere posizione di garanzia né poteri di iniziativa sulla manutenzione/segnaletica perché tali compiti spettavano all'appaltatore (Global Strade/Cooperativa Ecologica Service) per effetto del capitolato d'oneri; contestava inoltre l'attribuzione a lui di responsabilità omissiva e la causalità tra omissione di segnaletica e l'evento. Nasso contestava il nesso causale fra la mancata segnalazione del cedimento del manto e il decesso, sostenendo che la condotta abnorme o imprudente della vittima (velocità e manovra) avrebbe da sola determinato l'incidente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato le censure. Ha ritenuto fondato il giudizio dei giudici di merito che avevano individuato, anche sul piano contrattuale e normativo, una posizione di garanzia e poteri di iniziativa/supervisione in capo al Supervisore/RUP (D'Agostino) e la responsabilità dell'impresa (Nasso) per la mancata manutenzione e segnalazione. Il ricorso di Nasso è stato dichiarato inammissibile e condannato al pagamento delle spese; il ricorso di D'Agostino è stato giudicato infondato nel merito, con conferma delle condanne e delle valutazioni di nesso causale e concorso di colpa.
Norme richiamate
Codice penale, art. 589, comma 2
art.589, comma 2, cod. pen.
Delitto contestato: omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione e/o per omissione di misure di sicurezza della strada; la condanna è stata confermata in presenza di concorso di responsabilità tra conducenti e omissioni manutentive/di segnalazione.
Codice penale, artt. 40 e 41
Principi sul nesso causale e sulle cause sopravvenute: la Corte ha richiamato che la condotta sopravvenuta della vittima interrompe il nesso causale solo se assolutamente anomala ed imprevedibile; la semplice imprudenza o velocità non è di per sé idonea a escludere la responsabilità di chi ha omesso misure di sicurezza.
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. b) ed e)
art.606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Criteri di censura in cassazione: i motivi devono indicare specifiche violazioni di legge o incongruenze; la Corte ha ritenuto inammissibili o infondati i ricorsi che tendenzialmente chiedevano revisione del fatto già valutato in doppio grado.
Codice di procedura penale, artt. 125 c.3; 192 c.1; 546 c.1 lett. e)
art.125, comma 3; art.192, comma 1; art.546, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Richiamati come riferimenti procedurali relativi alla motivazione e al sindacato di legittimità; la Corte sottolinea i limiti del controllo in sede di cassazione sulle valutazioni di fatto e sulla mancata specificazione di elementi che giustifichino la censura.
Codice della strada, art. 14
Obbligo dell'ente proprietario di provvedere alla manutenzione e gestione della strada; fondamento per l'affermazione di responsabilità dell'ente/proprio referente qualora ometta di garantire misure minime di sicurezza.
Legge 11 febbraio 1994, n.109
legge 11 febbraio 1994, n.109
Norme sull'affidamento e responsabilità del responsabile unico del procedimento (RUP): utilizzata per qualificare la posizione di garanzia e i poteri di D'Agostino quali RUP/Supervisore.
Capitolato d'oneri e contratto d'appalto (6/12/2004 rinnovato 1/2/2006)
capitolato d'oneri art.2.3.8; art.2.3.9; art.2; art.2.4; art.7.2.1 e art.2.3.5.1
Il capitolato distingue obblighi di sorveglianza e manutenzione ordinaria dell'appaltatore e poteri del Supervisore/RUP: la Corte ha interpretato le clausole come riconoscimento di un ruolo di interfaccia e di potere di ordinare interventi 'urgenti' o apporre segnaletica, ravvisando quindi una posizione di garanzia del Supervisore.
Massime di principio
- La mancata apposizione di segnaletica o l'omessa manutenzione possono costituire fattori concausali penalmente rilevanti quando esista una posizione di garanzia contrattuale o di legge (RUP, Supervisore, ente proprietario).
- La conoscenza abituale del tratto stradale da parte della vittima non esclude automaticamente la responsabilità dell'ente: la segnaletica svolge funzione preventiva anche per utenti abituali.
- Una condotta sopravvenuta (es. velocità o manovra imprudente della vittima) interrompe il nesso causale solo se è eccezionale e totalmente imprevedibile; la semplice imprudenza non è sufficiente a escludere la responsabilità di chi ha omesso misure di sicurezza.
- In materia contrattuale, la ricostruzione dei compiti (capitolato d'oneri, ordini di servizio, ruoli di supervisione) è centrale per determinare la posizione di garanzia: clausole che attribuiscono poteri di iniziativa o di autorizzazione possono tradursi in obblighi di intervento penalmente rilevanti.
- In cassazione le censure devono essere puntuali e non una mera ripetizione delle argomentazioni di merito: è inammissibile chiedere una rivalutazione dei fatti già congruamente motivata nei due gradi di merito.
- Prassi consigliata per situazioni simili: documentare chiaramente le segnalazioni e gli ordini di intervento, definire per scritto le responsabilità contrattuali, adottare segnaletica temporanea in presenza di pericoli evidenti e registrare gli interventi urgenti per difesa sia amministrativa che penale.
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