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Cassazione Penale, Ordinanza n. 04295/2025 del 31/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. La declaratoria di inammissibilità discende dal fatto che l'unico motivo, relativo alla mancata applicazione della pena sostitutiva ex art. 545-bis c.p.p., era stato proposto per la prima volta in cassazione e quindi non poteva essere utilmente esaminato.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputata ha proposto ricorso contro la sentenza della Corte di appello, deducendo un unico motivo: la mancata applicazione di una pena sostitutiva ai sensi dell'art. 545-bis c.p.p. La Corte di cassazione rileva che la questione non era stata mai dedotta davanti al giudice di appello; per tale ragione il motivo è ritenuto manifestamente infondato. Il testo fornito non consente di ricostruire in modo più ampio i fatti di merito né il reato contestato.

Norme richiamate

  • art. 545-bis c.p.p.

    La richiesta di applicazione della pena sostitutiva deve essere previamente dedotta davanti al giudice di appello; se proposta per la prima volta in cassazione, il motivo è manifestamente infondato.

  • Sez. 6, n. 33027 del 10/05/2023, Agostino, Rv. 285090

    Precedente richiamato a sostegno del principio secondo cui la questione sulle pene sostitutive non può essere introdotta per la prima volta in sede di legittimità.

Massime di principio

  • La deduzione per la prima volta in sede di legittimità di una questione relativa all'applicazione di una pena sostitutiva è inammissibile o comunque manifestamente infondata quando la questione non sia stata previamente sottoposta al giudice di appello.
  • Il giudizio di cassazione non può essere utilizzato per introdurre questioni nuove che presuppongano una precedente richiesta o contestazione in appello.
  • La mancata proposizione in appello di una domanda relativa al trattamento sanzionatorio sostitutivo preclude la possibilità di far valere utilmente il vizio in cassazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

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