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Sentenza

Sentenza n. 976/2026 - Bari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202300316

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota dell'ASL di Bari recante il diniego o mancato accoglimento dell'istanza di presa in carico diretta del servizio di trasporto di persone con disabilità

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (azienda sanitaria locale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società cooperativa sociale ha impugnato la nota con cui l'ASL di Bari aveva riscontrato le istanze e diffide volte a ottenere che il servizio di trasporto degli utenti con disabilità da e verso il centro diurno fosse direttamente erogato o comunque preso in carico dall'ASL, liberando la cooperativa dal relativo svolgimento. La ricorrente chiedeva anche l'accertamento del diritto alla presa in carico del servizio, la condanna dell'ASL ad attivarlo direttamente o tramite terzi e il risarcimento dei danni subiti e subendi. Il Comune di Gioia del Colle ha eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva, mentre l'ASL ha dedotto, in vista dell'udienza, la sopravvenuta carenza di interesse, sostenendo che la cooperativa aveva rinunciato ai contenziosi nell'ambito della contrattualizzazione del servizio di centro diurno nel 2025 e aveva successivamente accettato, nel 2026, di effettuare il servizio di trasporto.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione del Comune di Gioia del Colle, ritenendolo legittimato passivamente in ragione del coinvolgimento previsto dall'art. 46 della l.r. Puglia n. 4/2010, anche se limitato alla compartecipazione alla spesa, poiché tale coinvolgimento è sufficiente a radicare la legittimazione dell'ente locale quale amministrazione comunque implicata nel procedimento. Nel merito processuale, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi degli artt. 35, comma 1, lett. c), e 85, comma 9, c.p.a., in quanto la vicenda successiva — rinunce ai contenziosi nell'ambito della contrattualizzazione del servizio e accettazione, nel 2026, dello svolgimento del servizio di trasporto — aveva fatto venir meno l'interesse della ricorrente alla decisione. La ricorrente non si è opposta all'eccezione di improcedibilità. Le spese sono state integralmente compensate in considerazione dell'evoluzione della vicenda, della natura processuale della decisione e della giurisprudenza della Sezione in casi analoghi.

Norme richiamate

  • art. 46 l.r. Puglia n. 4/2010

    La disposizione, per il coinvolgimento dell'ente locale nella realizzazione del servizio, anche mediante compartecipazione alla spesa, è stata ritenuta sufficiente a fondare la legittimazione passiva del Comune coinvolto.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità.

  • artt. 28, comma 3, e 51 c.p.a.

    Sono stati utilizzati per la chiamata in causa della Regione Puglia e del Comune di Gioia del Colle.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse, determinata da fatti successivi che rendano non più utile la decisione sull'impugnazione, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso; ciò vale anche quando il ricorrente non si opponga all'eccezione formulata dall'amministrazione resistente.
  • La legittimazione passiva non è limitata all'amministrazione che ha adottato l'atto impugnato, ma può estendersi agli enti che, sulla base della disciplina di settore, siano comunque coinvolti nel procedimento o nella realizzazione del servizio, anche mediante la sola compartecipazione alla spesa.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitarieServizi sociali ed educativiLegittimazione e interesse a ricorrereEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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