Cassazione Penale, Sentenza n. 44809/2024 del 06/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Fortugno ha impugnato la condanna per tentata rapina aggravata, ricettazione e cessione di stupefacenti chiedendo la riqualificazione in atti preparatori (sosteneva che mancassero atti idonei ed univoci per il tentativo) e contestando l'aumento sanzionatorio per recidiva. Nardi ha impugnato la condanna per cessione di hashish (80 g), sostenendo di non aver materialmente partecipato alla cessione ma soltanto ricevuto una busta con denaro per conto del figlio, richiedendo altresì la riqualificazione alla diversa fattispecie del quinto comma dell'art. 73 DPR 309/90 in ragione del peso e della marginalità del suo contributo.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Per Fortugno: i motivi sono stati ritenuti in parte generici e in parte riedizioni del merito non ammissibili in Cassazione; la Corte ha confermato la valutazione dei giudici di merito secondo cui erano presenti atti idonei e univoci (arma, fascette, indumenti scuri, veicolo di provenienza furtiva) tali da configurare tentata rapina. Ha inoltre ritenuto legittima la valorizzazione della recidiva ai fini dell'aumento sanzionatorio. Per Nardi: la Corte ha ritenuto provato il suo concreto contributo agevolativo alla cessione (ricezione del denaro e rapporto di collaborazione con il figlio), escludendo che l'assoluzione del figlio in giudizio ordinario pregiudichi la condanna in rito abbreviato; ha anche dichiarato inammissibile la memoria difensiva depositata oltre termine. Entrambi i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 a favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
D.P.R. 309/1990 art. 73, comma 5
Usato per qualificare cessioni rilevanti di stupefacenti con modalità di maggiore gravità/traffico; la Corte ha ritenuto che, per Fortugno, la condotta integrasse la fattispecie del comma 5 in relazione al quadro fattuale e al ruolo nell'attività di spaccio
D.P.R. 309/1990 art. 73, comma 4
Applicato per qualificare la cessione contestata a Luca Nardi; la Corte ha ritenuto che il contributo fornito (ricezione/trasmissione del corrispettivo e collaborazione con il figlio) fosse idoneo a integrare la cessione prevista dal comma 4
Codice penale art. 56 (tentativo)
La Corte ha richiamato il principio secondo cui atti apparentemente preparatori possono costituire tentativo quando siano idonei e univoci a realizzare il reato, valutati ex ante nel contesto
Codice penale art. 628 (rapina)
Richiamato nella ricostruzione della fattispecie di rapina tentata; la Corte ha valutato gli elementi materiali (arma, fascette, indumenti scuri, modalità organizzative) come indicativi della volontà di usare violenza o minaccia
Codice penale art. 624-bis
Richiamato dalla difesa quale possibile riqualificazione in materia di furto/attività preparatorie; la Corte ha escluso la sussunzione nella sola fattispecie preparatoria ritenendo sussistente il tentativo
Codice penale art. 81 (continuazione) e art. 99 (aumento per recidiva)
La Corte ha ritenuto corretta la motivazione che valorizza i precedenti penali quale indice di maggiore pericolosità e ha ritenuto giustificato l'aumento sanzionatorio; le critiche sulla mancata verifica individualizzata della pericolosità sono state ritenute generiche
Massime di principio
- Per distinguere atti preparatori da tentativo occorre valutare ex ante l'idoneità e l'univocità degli atti: possesso di armi, strumenti per immobilizzare vittime, veicolo per la fuga e comportamenti coordinati possono far ritenere il tentativo.
- In Cassazione un ricorso non può limitarsi a un richiamo generico alla carenza motivazionale dell'appello; il ricorrente deve indicare con precisione i punti della motivazione impugnati o il motivo è inammissibile.
- La qualificazione della condotta in reati di stupefacenti dipende non solo dal mero peso della sostanza ma anche dal ruolo e dalla partecipazione (anche agevolativa) dell'imputato: ricevere e redistribuire denaro può integrare concorso alla cessione se provata la consapevolezza.
- L'esito diverso di procedimenti con riti diversi (es. rito abbreviato vs ordinario) è possibile: l'assoluzione di un coimputato in un rito non annulla automaticamente la responsabilità di un altro giudicata con rito diverso.
- L'applicazione di aumenti per recidiva richiede motivazione che colleghi i precedenti alla pericolosità attuale; tuttavia, critiche generiche senza specifiche ragioni di irragionevolezza difficilmente ottengono accoglimento in Cassazione.
- Memorie o atti depositati fuori termine non sono considerati: rispettare i termini processuali è essenziale per la loro ammissibilità.
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