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Ordinanza

Ordinanza n. 8483/2026 - Roma, Sezione 5Q

PER L’ANNULLAMENTO - PREVIA TUTELA CAUTELARE - DEL DINIEGO DI VISTO DI REINGRESSO.

Giustizia amministrativa202515732

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto di reingresso

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto di reingresso, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. Il testo dell'ordinanza non specifica i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, né gli eventuali pregiudizi prospettati a sostegno della domanda cautelare.

La decisione

Il TAR, nella sommaria delibazione propria della fase cautelare e facendo salvo ogni ulteriore approfondimento nel merito, ha ritenuto meritevole di apprezzamento la motivazione del diniego impugnato, anche alla luce della documentazione acquisita agli atti. Nel bilanciamento degli interessi coinvolti, ha quindi ritenuto insussistenti i presupposti per concedere la tutela cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. e ha respinto l'istanza cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    per insussistenza dei presupposti ex art. 55 cpa

    La tutela cautelare è stata negata perché, nella valutazione sommaria e nel bilanciamento degli interessi, il giudice non ha ravvisato i presupposti richiesti dalla norma.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2

    La norma è stata richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Le disposizioni sono state richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare il giudice amministrativo effettua una delibazione sommaria, riservando ogni ulteriore approfondimento alla fase di merito; la motivazione dell'atto impugnato, corroborata dalla documentazione in atti, può giustificare il rigetto della tutela cautelare quando il bilanciamento degli interessi non evidenzi i presupposti per la misura richiesta.
  • La domanda cautelare avverso un diniego di visto di reingresso deve essere respinta quando, alla sommaria valutazione propria della fase cautelare, la motivazione del provvedimento risulti meritevole di apprezzamento e non emergano i presupposti richiesti dall'art. 55 c.p.a.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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