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Sentenza

Sentenza n. 6549/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), n. 3204/2023, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202402839

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia, Sez. III, n. 3204/2023, relativa alla controversia sull'Addendum n. 1/2022 che aveva confermato l'Autorizzazione Unica n. 16/2021

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune appellato)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La Provincia di Pavia ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lombardia n. 3204/2023. Nel corso del giudizio d'appello è emerso che la società agricola destinataria dell'Addendum n. 1/2022, il quale aveva confermato integralmente l'Autorizzazione Unica n. 16/2021, si è sciolta il 24 novembre 2025 ed è stata cancellata dal registro il 24 dicembre 2025. Tale sopravvenienza è stata valorizzata ai fini della verifica della permanenza dell'interesse alla decisione dell'appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha ritenuto che lo scioglimento e la cancellazione della società destinataria dell'autorizzazione determinassero una situazione giuridicamente incompatibile con la prosecuzione dell'azione di annullamento, poiché non sussiste più il soggetto cui imputare gli effetti della decisione e cui riferire l'eventuale riesame della fattispecie o il rilascio di un'autorizzazione funzionale alla prosecuzione dell'attività. Le spese di lite sono state compensate. L'onorario del verificatore è stato liquidato in 2.000 euro, con obbligo di pagamento a carico della Provincia di Pavia.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    eventuale rilievo d'ufficio della questione rilevante ai fini della decisione

    Il rilievo relativo alla sopravvenuta carenza di interesse è stato esaminato ai fini della declaratoria di improcedibilità dell'appello.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato

    La disposizione è richiamata per lo svolgimento da remoto dell'udienza straordinaria.

  • art. 208 cod. amb.

    soggetto in grado di "gestire"

    Il riferimento è utilizzato per evidenziare che, dopo l'estinzione della società, non esiste più un soggetto cui imputare la gestione dell'attività autorizzata.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse determina l'improcedibilità della domanda quando intervenga una situazione di fatto o di diritto nuova rispetto a quella esistente al momento della proposizione del ricorso, tale da rendere certa e definitiva l'inutilità della pronuncia giudiziale.
  • Lo scioglimento e la cancellazione della società destinataria di un provvedimento amministrativo di diniego o autorizzatorio rendono incompatibile la prosecuzione dell'azione di annullamento quando l'eventuale decisione favorevole dovrebbe condurre al riesame della fattispecie o al rilascio di un titolo funzionale alla prosecuzione di un'attività non più esistente o non più imputabile a un soggetto giuridico.
  • La sopravvenuta estinzione del soggetto cui imputare gli effetti del provvedimento amministrativo può comportare il venir meno definitivo dell'utilità concreta della pronuncia e deve essere rilevata dichiarando l'improcedibilità del giudizio per carenza sopravvenuta di interesse.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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