Sentenza n. 13066/2026 - Roma, Sezione 3B
per l''annullamento - del Decreto della Regione Molise – Commissario ad acta per l''''attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario n. 40 del 15/12/2022, pubblicato in pari data, avente ad oggetto “Ripiano dispositivi medici anni 2015 – 2018, in attuazione dell''''articolo 9 ter del DL 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, come modificato al comma 8 dall''''articolo 1, comma 557, della legge 30 dicembre 2018, n. 145” e del relativo allegato denominato “Documento istruttorio” (di seguito, anche la “Delibera di Ripiano”); - del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell''''Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (di seguito, anche il “Decreto Payback”); - del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all''''emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (di seguito, anche il “Decreto Linee Guida” o, più semplicemente, le “Linee Guida”); - di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi: - l''''intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l''''adozione delle linee guida propedeutiche all''''emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell''''art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018”; - l''''accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell''''articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l''''acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 - 2017 e 2018” (di seguito, anche l'''' “Accordo 181/CSR”); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l''''applicazione delle disposizioni previste dall''''art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - per quanto occorrer possa, la nota esplicativa del Ministero della Salute – Direzione Generale della Programmazione sanitaria del 5.8.2022 trasmessa alla Ricorrente dalla Regione Sardegna con la nota di riscontro all''''accesso agli atti; - per quanto occorrer possa, tutti gli atti istruttori e ricognitivi, incluse la deliberazione del Direttore Generale dell''''Azienda Sanitaria Regionale del Molise 6 dicembre 2022, n. 1446, richiamata nella Delibera di Ripiano, con la quale sono stati certificati i fatturati delle aziende fornitrici di dispositivi medici per gli anni 2015-2018, nonché la nota della Regione prot. n. 15109/2023 del 23/01/2023 a firma del Direttore del “Servizio Politica del Farmaco. Protesica. Integrativa. Cure all''''estero. Indennizzi” della Direzione Generale per la Salute della Regione Molise.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: atti statali e regionali applicativi della disciplina sul payback dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018, inclusi il decreto regionale di ripiano, il decreto ministeriale di certificazione del superamento del tetto di spesa e le relative linee guida
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha impugnato il decreto della Regione Molise – Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dai disavanzi sanitari, relativo al ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018, nonché il decreto ministeriale di certificazione del superamento del tetto di spesa, le linee guida ministeriali e gli ulteriori atti presupposti e conseguenti. Dal testo non risultano specificamente illustrati i singoli vizi di legittimità dedotti. Nel corso del giudizio è sopravvenuto l'art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025, che ha previsto la definizione degli obblighi delle aziende mediante il versamento del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali. La ricorrente ha dichiarato di avere corrisposto la somma ridotta e ha chiesto una pronuncia di cessazione della materia del contendere, pur senza depositare un'attestazione del pagamento.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La decisione è stata fondata sulla dichiarazione della ricorrente relativa al pagamento della somma ridotta prevista dall'art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025 e sul conseguente venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio contro gli atti applicativi del payback per gli anni 2015-2018. Il giudice non ha esaminato nel merito le censure originarie. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra tutte le parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Prevede la declaratoria di improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato quale disposizione applicabile alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025
Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici ... si intendono assolti con il versamento ... della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali ... L'integrale versamento ... estingue l'obbligazione ... precludendo loro ogni ulteriore azione giurisdizionale connessa con l'obbligo di corresponsione degli importi relativi agli anni predetti.
La disposizione ha introdotto una definizione ridotta degli obblighi di payback per gli anni 2015-2018; il giudice ha ritenuto che il pagamento dichiarato dalla ricorrente facesse venir meno l'interesse alla decisione sul ricorso.
art. 9-ter, comma 9, d.l. n. 78/2015, convertito dalla l. n. 125/2015
Richiamato quale base normativa degli obblighi posti a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici.
Massime di principio
- La sopravvenuta definizione normativa dell'obbligazione controversa, accompagnata dalla dichiarazione della parte ricorrente di avere adempiuto all'obbligo ridotto e di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di esaminare le censure di merito.
- Quando il venir meno dell'interesse dipende dalla sopravvenienza normativa e dalla condotta della parte, il giudice può disporre l'integrale compensazione delle spese di lite in ragione dell'andamento complessivo del giudizio.
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