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Sentenza

Sentenza n. 1153/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento - del decreto Prot. n. -OMISSIS- emesso in data -OMISSIS- dal Questore della Provincia di Torino e notificato in data 18.08.2025, di rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio; - nonché di tutti gli atti e provvedimenti antecedenti, presupposti, preparatori, conseguenti e comunque connessi con quello impugnato, anche se allo stato non conosciuti;

Giustizia amministrativa202502989

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'Amministrazione aveva revocato in autotutela il provvedimento impugnato per consentire alla studentessa di concludere il percorso di studi. La pronuncia è stata adottata anche sulla base dell'accordo delle parti. Le spese di giudizio sono state compensate, in considerazione del provvedimento equitativo adottato dall'Amministrazione.

TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Torino con cui era stata rigettata l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti e connessi. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha accertato che la studentessa doveva sostenere soltanto un ulteriore esame universitario e discutere la tesi di laurea, rivalutando quindi la precedente decisione.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti nella camera di consiglio.

  • art. 21-quinquies l. 241/1990

    L'Amministrazione ha revocato in autotutela il provvedimento di diniego, rendendo attuale la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • La revoca in autotutela del provvedimento impugnato, quando elimina integralmente l'utilità della decisione richiesta dal ricorrente e soddisfa sostanzialmente la sua pretesa, determina la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata anche sulla base dell'accordo delle parti quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione adotta un nuovo provvedimento satisfattivo della posizione sostanziale controversa.
  • In presenza di un provvedimento amministrativo sopravvenuto e sostanzialmente satisfattivo, il giudice può compensare le spese di giudizio secondo equità.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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