Sentenza del 22/02/2017 n. 312 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Accertamenti catastali - Categorie ordinarie - Attribuzione della classe
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda l'inquadramento catastale di un immobile fieristico destinato allo svolgimento di manifestazioni di promozione economica, culturale e sportiva, nonché di spettacoli. La questione centrale è stabilire se tale immobile possa essere ricondotto a una categoria catastale ordinaria oppure debba essere classificato in una categoria speciale. È stato ritenuto rilevante il carattere commerciale dell'attività svolta nell'immobile, incompatibile con l'attribuzione di una categoria riservata a fabbricati sostanzialmente extra commercium, improduttivi di reddito e non tassabili.
La decisione
La sentenza ha stabilito che gli immobili fieristici destinati a manifestazioni e spettacoli hanno natura commerciale e non possono essere classificati nelle categorie catastali ordinarie del gruppo A, B o C. Poiché la loro destinazione è diversa da quella propria di tali categorie e sono destinati alla produzione di reddito, devono essere inquadrati nella categoria speciale D/3, relativa a teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e, in generale, a immobili con destinazioni funzionali analoghe.
Norme richiamate
Categorie catastali ordinarie dei gruppi A, B e C
Le categorie ordinarie non sono appropriate per immobili fieristici aventi destinazione commerciale e funzionale allo svolgimento di manifestazioni e spettacoli.
Categoria catastale D/3
La categoria D/3 è ritenuta applicabile agli immobili destinati a teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e, per analogia funzionale, agli immobili fieristici destinati a manifestazioni economiche, culturali e sportive e a spettacoli in genere.
Massime di principio
- La classificazione catastale deve dipendere dalla destinazione funzionale e dalla concreta utilizzazione dell'immobile, non soltanto dalla sua denominazione.
- Un immobile utilizzato per attività commerciali o per manifestazioni produttive di reddito non può essere ricondotto a categorie catastali riservate a immobili sostanzialmente improduttivi di reddito.
- Quando la destinazione dell'immobile non è compatibile con le categorie ordinarie dei gruppi A, B e C, occorre valutare l'inquadramento nelle categorie speciali del gruppo D.
- Per strutture fieristiche polifunzionali, la categoria D/3 può risultare appropriata quando prevalgono l'organizzazione di eventi, spettacoli e manifestazioni aperte al pubblico e la conseguente capacità di produrre reddito.
- La valutazione catastale deve considerare le caratteristiche strutturali, la destinazione prevalente, le modalità di utilizzo e l'attitudine dell'immobile a generare reddito.
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